Al capezzale dell’università la società civile discute delle responsabilità delle forze politiche nella crisi del “Sistema Siena”

 

Mario Ascheri. L’incontro ha come presupposto il grave ritardo con cui le forze politiche si preparano alle elezioni comunali prossime venture (forse anche prima di maggio), per le quali esistono per ora solo i candidati di PD e Lega Nord, mentre sono addirittura incerte le alleanze.
Ci si propone pertanto di richiamare le forze politiche alla loro responsabilità. Le associazioni espressione della società civile, preoccupate per i problemi dei cittadini tutti per la crisi crescente in città, auspicano con forza un processo di chiarimento, dialogo e accorpamento delle forze di opposizione al presente sistema per una soluzione positiva del confronto elettorale così vicino.
Va da sé che se le opposizioni non sapranno suscitare per tempo un adeguato e diffuso entusiasmo attorno ad un progetto largamente condiviso il “Sistema Siena” – del quale l’Università è stata la prima vittima – sarà destinato ad un ulteriore e rapido degrado.

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28 Risposte

  1. Come mai non ci sono le Liste Civiche e la Lega? Gradirei una risposta dai loro rappresentanti….

  2. Senesi senza speranza se non suona la sveglia in Italia!

    Non si comprende come mai si continua a far finta – come quando la guerra era persa ma la gente continuava a credere alla propaganda fascista – di vivere in una città separata da un contesto oscenamente in mano a una cricca di magnaccia mafiosi che mettono a fare il parlamentare e l’europarlamentare, il consigliere come l’assessore – e naturalmente il ministro – i servi più succubi e le persone più prostituite: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/caso-ruby-il-verbale-di-maria-il-presidente-disse-facciamo-bunga-bunga-e-loro-si-spogliarono/88850/ Il tutto grazie ad una finta collusa opposizione e ad un popolo civicamente ineducato e pronto a far parte della corte criminale pur di ricevere una bustarella, un posticino o un’”apparizione” in tivu!

    La popolazione con papi (non quello di Arcore…), re e presidenti della repubblica è sempre stata pappa e ciccia con i peggiori figuri emersi dai bassifondi della società italica!

    La situazione è drammatica perchè sta passando tutto di mano, dai patrimoni legali sottratti con truffe varie ai capitali sporchi legalizzati dagli scudi fiscali, dalle università agli ospedali, dai vertici di servizi segreti, forze dell’ordine ed esercito alle imprese in un vortice vertiginoso che sta arricchendo solo i criminali collusi e schiantando la stessa speranza di sopravvivere delle persone oneste e delle forze sane! Il tutto in una apparente calma e generale indifferenza! Quando se ne avrà coscienza sarà troppo tardi! L’intrigo infame coinvolge tutti, dai prefetti della repubblica ai dirigenti degli ospedali: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/il-prefetto-di-lodi-toglie-la-scorta-a-cavalli-pezzano-nomina-il-marito-ds-dellasl-di-milano/88962/

    A Siena son solo soletto, ma sul pianeta non soffro di solitudine, visto che mi fanno compagnia in molti: cito per tutti il forum sul New York Times dal titolo assai emblematico Decadenza e Democrazia in Italia che è la pagina più frequentata del giornale più importante del mondo!

    A che ora la sveglia, già suonata per tunisini ed egiziani?

  3. Caro Santo

    questi uffici non rappresentano nessuno, ma forse la Lega e le LCS non vogliono avere niente a che spartire col partito del Bunga Bunga, di Verdini e del Pisaneschi.
    Ossequi

    Cesare Mori

  4. …a volte, però, per “distinguersi” troppo, si finisce col rimanere soli! Specialmente in questo Paese, come ho fatto rilevare in altre circostanze, se non sei furbo o corrotto o “magnaccia o “paraculo” o raccomandato o massone o ruffiano o portaborse o malvivente o latitante o ricercato dalla polizia o soggetto ad avviso di garanzia o tutte queste cose insieme o anche solo un po’ di tutte queste cose, sei proprio un nessuno e nessuno ti si fila!
    È orribile, triste e frustrante doverlo ammettere, ma se qualcuno ancora si illude che i politici (di governo e di opposizione) non rappresentino il paese reale (in tutte le Democrazie compiute la classe politica rappresenta il paese, nel senso più ampio, che ci piaccia oppure no!), credo sia completamente fuori strada!
    Allora, il problema non è tanto con chi stare (in tal caso bisogna sempre cercare di scegliere il male minore, perché il bene mi pare non stia da nessuna parte!), ma cosa fare per cambiare… provare a fare qualcosa tappandosi il naso per non sentire il forte odore di escrementi, sarà sempre meglio che starsene da soli a compiacersi delle proprie virtù… e lo dice uno che da un po’ vorrebbe cambiare nazionalità!

  5. La Lega non parteciperà, essendo impegnata in un’iniziativa a Firenze e nelle trattative per far convergere anche il PDL sulla candidatura della nostra Loretana Battistini, con la finalità di battere il PD.

    Ci dicono, però, che a codesta simpatica, ma purtroppo tardiva iniziativa parteciperanno: Ass. Culturale Cetto La Qualunque – Ass. Culturale Avvistatori di Puma – Club Amici dell’Uomo Qualunque – Movimento di Natalino & Guerriero – Comitato pro Tommone Sinda’o.

  6. …ma ti pare poco non essere tutta quella schifezza che hai elencato? E se parli di te mi dai di nessuno visto che mi ti filo anche presentandoti i libri! CL

  7. …intendevo “nessuno” di quelli che stanno nella “stanza dei bottoni”… e sono orgoglioso di non essere tutta quella schifezza… e sono felice di avere amici come te e gli altri (anche virtuali) di questo blog… ma il ragionevole dubbio, mi sorge, che noi “soli” si possa cambiare qualcosa… e l’altro dubbio mi sorge che esista gente che voglia davvero cambiare, in questo Paese, ancorchè esserne effettivamente in grado!…

  8. …peccato per la società italiana attuale che non si avvale di studiosi eccellenti animati da tanta voglia di fare il bene altrui e non i fatti propri, peccato!

  9. Quello sciagurato di Raffaele ha già ‘inquadrato’ l’iniziativa di domani: in realtà nei miei propositi è più aperta e unitaria e, soprattutto, vorrei che portasse a un comitato di volenterosi che mi consenta finalmente di ritirarmi sul serio agli studi!
    Date un’occhiata a
    http://ereticodisiena.blogspot.com/2011/01/qualcosa-di-nuovo-sotto-il-solicino.html

  10. …ci sono anch’io. Rispondo:presente! Caro Domenico, condivido ancora e totalmente ciò che scrivi. Da “soli” possiamo solo soffrire per ciò che vediamo, viviamo e subiamo. Purtroppo credo che non si voglia cambiare; perchè sacrificarsi quando con una serata di bunga-bunga si guadagna quello che noi percepiamo in parecchi mesi di onesto lavoro?
    Se i modelli che hanno successo sono questi e i giovani del Grande Fratello ci sono poche speranze. L’eccellenza, che giustamente invoca il prof. Lorè, non è certo compatibile e gradita in una società del genere che farebbe di tutto per espellere tale anomalia. Ma non voglio arrendermi ed accettare che il nostro Paese sia così e solo questo. Non spengiamo la speranza, è sempre più difficile ma facciamoci coraggio e continuiamo … tutto il malcontento che leggiamo nei blog in forma anonima è di tante persone “reali” che evidentemente hanno perso la fiducia in tutto e tutti ma hanno ancora voglia di gridare per la propria sofferenza. Se trovassero il coraggio di venir fuori…si potrebbe cominciare a cambiare tante cose. Non arrendiamoci.

  11. Siena omaggia la Meloni (Ministro!) e si genuflette alla Gelmini (Ministro dell’Università!) e accetta, come fosse un riferimento etico, la Carfagna e così via con tutta la folla della mignottocrazia. Basta, per capire con chi si ha a che fare, ricordare come negli anni del padrone fascista la piazza del palio ondeggiava di camicie nere che un sol uomo mutarono colore tingendosi di rosso per i capoccia comunisti da obbedire con ottusità tipica degli opportunisti.
    Quindi, Nik, non prendertela per quattro riciclati!

  12. Lettera aperta a Daniela Orazioli.

    Inviti a “venir fuori”, Daniela cara? Ma lo sai che in occasione della manifestazione di piazza Farnese a Roma del 28 gennaio 2009 organizzata da Sonia Alfano presidente della associazione familiari vittime delle mafie sono stato l’unico professore universitario italiano su circa cinquantamila censibili a dare sostegno ufficiale e adesione pubblica inserendo il proprio nome e quello dei collaboratori nel manifesto? E l’unico “partito” fu l’IdV oltre al M5S di Grillo? Ma de che stemo a parla’? A una certa età cercare di darsi piacere in solitaria meditazione è cosa penosa e squalificante…

    E che i moderni maestri dell’alta accademia non sian poi tanto credibili (come viventi ma piuttosto come morti viventi) lo vedi da come sguisciano se sol si solleva qualche proposta di rivolta anche solo locale… alla bona… tra piazza del campo e della posta… hanno da trovare un parcheggio… da sfuggire alla associazione rimozione auto studenti parenti pazienti… da finire di fare qualcosa… tu pensa che quando ci aprono il cuore si lamentano perchè siamo andati come ultima spiaggia a chiedere l’intervento della magistratura quando troppi soldi erano spariti e molti posti perfino a medicina erano assegnati in maniera delinquenziale! Lascia a me e a Giovanni queste disperate battaglie e goditi i giorni di vita che ti restano.

    E visto che non hanno spiccicato parola perfino quando non coinvolti nel ladrocinio (furto perpetrato sotto apparenze legali, Sabatini Coletti http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/L/ladrocinio.shtml) avrebbero potuto riconoscere lo schifo della sistematica spudorata sottrazione di posti e soldi a pieno titolo – detto fra noi, ma resti qui – mi pare meritino d’esser chiamati non autorità accademiche o magnifici rettori ma molto più appropriatamente solo viltà endemiche e sudici gestori. Ma stai attenta ed in ogni caso non ti esprimere così perchè la regola, ferrea, vuole che rischia solo chi dice la verità… nel pianeta chiamato università.

    E poi spesso hanno avuto ahimè figli troppo scadenti (quanti ne ho “esaminati”…) per non fare imbrogli (da vigliacchi, peggio dei ladri di strada, che rischiano e ci metton faccia e mani, sapendo di godere della omertà e della impunità tipiche degli ambienti universitari), sicchè hanno commesso consapevolmente reati aggravati da una serie tale di circostanze che se la giustizia potesse fare la sua parte fino in fondo sarebbero in molti in galera da tempo! Ma il carcere è per i poveracci… E così per coprire le loro malefatte e non far notare i livelli dei loro parenti e protetti hanno rubato posti e soldi anche per mediocri con loro non imparentati e complici cui mostrarsi grati.

    Con affetto e stima, Cosimo Loré

  13. Allora Professore alziamo bandiera bianca? Se Lei denuncia con tanta passione tutto il male che ha ucciso l’Università è perché non si vuole arrendere e perché sa benissimo quanto di buono sia stato schiacciato sotto tutto questo schifo che potrebbe essere spazzato via da un colpo di giustizia.

  14. Non basta il colpo di giustizia, cara Daniela! Bisogna che tutti si riprendano il loro ruolo e smettano di delegare a quattro gatti che si ritengono investiti da Dio! Altrimenti dopo un capitolo nero se ne aprirà presto un altro e così via. E l’università non è un mondo isolato, è parte del “sistema Siena”, il risanamento deve essere contestuale!
    Perciò non bastano i partiti, ma è necessaria la mobilitazione della società civile. Perciò stamane bisogna dirlo ad alta voce a Palazzo: non preoccuparti, gli osservatori mandati dai capetti ci saranno… e riferiranno!

  15. Bandiera bianca mai!
    Significherebbe legittimare il peggio!
    Cosa fare ce lo dice chi conosce la storia senese!
    Mario Ascheri!

    Si faccia quel che si deve e sarà quel che sarà!
    Ce lo diciamo con Giovanni nei momenti difficili!
    Coraggio!
    Suvvìa!

  16. Precisazione “politica”: il quadro locale dei partiti e degli esponenti delle forze in campo è così diverso e talora opposto a quello nazionale da richiedere una conoscenza approfondita per una condotta appropriata!

    I leghisti toscani come l’amico Milani ed il senatore Amato sono persone intellettualmente oneste e capaci.

  17. Ragazzi, con le opposizioni allo sbando hai voglia a voler cambiare! Cosa cambi se non ci sono formazioni alternative serie e ben organizzate che sappiano cosa fare?
    Mentre il Ceccuzzi lavora di già alacremente in un partito ben organizzato e strutturato sul territorio, le opposizioni sono ancora allo sbando totale. In altre parole: mentre Ceccuzzi batte di già il territorio per raccogliere consensi su un suo programma, le opposizioni non hanno né una casa dove incontrare la gente e né un programma condiviso da proporre. Sono oramai in grave ritardo (ha ragione l’Ascheri) e quand’anche riuscissero ad allestire una casa ed un programma comuni, rischierebbero già di produrre qualcosa di raffazzonato in fretta e in furia.
    E cosa dice la Lega Nord a un Mario Ascheri che cerca provvidamente di fare qualcosa per correre ai ripari? Gli da una mano? Cerca di sostenerlo? Cerca di corteggiarlo? Manda almeno un suo rappresentante per tastare il polso della situazione? No, niente di tutto questo! Con poco senso del pudore se ne stracatafotte e comunica elegantemente all’Ascheri che la Lega Nord è in tutt’altre faccende affaccendata e che in ogni caso non si mescolerebbe con l’associazione degli avvistatori del puma. Preferisce piuttosto passare il suo tempo a corteggiare i membri del partito dell’amore e del bunga bunga. Come darle torto? È infatti nota la sua capacità populista di parlare alla pancia del paese per cuccare voti e quindi si sintonizza su quel mezzo paese schierato indefessamente con la mignottocrazia e contro una magistratura fatta di toghe rosse che tale puttanopoli tenta di perseguirla.
    Forse la Lega Nord corteggia i difensori del papi e non gli avvistatori del puma perché potrebbe aver fatto addirittura un sondaggio, scoprendo che il tema nazional popolare delle notti del perseguitato di Arcore è nella pancia dei senesi più di quanto non sia il tema del pur terribile puma locale.
    E gli altri? Cosa fanno gli altri?
    L’IdV non sa ancora da che parte stare e non s’è accorta che il Cecuzzi gli sta già divorando l’elettorato, mentre il Piccini s’è utilmente tolto di mezzo avendo finalmente trovato una buona strada nazionale per soddisfare i suoi magnifici interessi (pubblici o privati, oramai è fuori causa e poco importa ai fini delle elezioni locali).
    E di fronte a questo quadretto noi vogliamo spendere soldi pubblici per fare le elezioni? A che serve se il risultato futuro è già noto?
    Opposizioni o non opposizioni, sarebbe già un dovere di tutti andare a tampinare il Ceccuzzi affinché metta l’università al primo posto tra i problemi che la prossima amministrazione dovrà affrontare.

  18. Per rispondere alla proposta di Roberto Petracca («tampinare il Ceccuzzi affinché metta l’università al primo posto»), segnalo l’intervento del responsabile provinciale del Pd dell’Università di Siena, Donato Montibello, che bacchetta l’inerzia di Riccaboni e Fabbro.

    Non c’è un minuto da perdere
    Riccaboni presenti subito il piano strategico di risanamento
    «…è necessario spingere sull’acceleratore delle misure rigorose per un risanamento strutturale, che consenta di ridurre il disavanzo di gestione corrente. (…) La grave crisi economica dell’ateneo senese non consente di mantenere lo stato delle cose invariate. È urgente che sia attuata da parte dell’Università: una rigorosa razionalizzazione dei costi e una selezione delle facoltà e dei settori di ricerca sui quali investire di più. In questo senso i poli decentrati non possono essere considerati strategici in un momento di crisi come questo. È necessario, invece, investire su quelle aree della didattica e della ricerca più legate alle vocazioni storiche della città, con un legame forte con il mercato del lavoro e con i servizi pubblici essenziali, come per esempio, solo per dirne uno, la sanità. Il Pd si aspetta dal rettore segnali e impegni precisi sul fronte della riduzione dei costi, della selezione delle facoltà e dei settori della ricerca sui quali investire. Non c’è un minuto da perdere.»

  19. Questi uffici sono dell’opinione che sia del tutto inutile tampinare il Ceccuzzi in quanto il Ceccuzzi è il capo incontrastato del PD senese e prima dei DS senesi da oltre dieci anni ed ha appoggiato (insieme ai suoi amici Monaci e soprattutto Mussari Giuseppe) in tutto e per tutto la nomenclatura berlingueriana-tosiana-riccaboniana. A questi uffici risulta che nei circoli PD dove il Ceccuzzi sta facendo la propria campagna elettorale e dove peraltro parla davanti a tutti fedelissimi, egli parla male di Riccaboni e Fabbro, ma pubblicamente non si azzarda a prendere posizioni di questo tenore perché equivarrebbe a prendere posizione verso se stesso e verso la propria cricca di potere che ha piazzato dentro l’Ateneo in combutta con i suoi amici di cui sopra. Questi uffici hanno anche dei nomi da proporre a questa analisi: Bettini, Detti, Calabrese, Flores, Coluccia, Giacchi, Basosi, Campriani e tutta la cricca dirigenziale della FLC CGIL più lo sgabello Rifondazione di Iantorno e Benocci (per stare sui DS-PD). Non ci si dimentichi che Riccaboni proviene dalla Margherita di Monaci e Marignani, tant’è che Marignani l’ha preso sotto la propria ala protettiva (si fa per dire visto che ora deve occuparsi di Bunga Bunga e Pisaneschi) come dimostrano alcuni articoli sul Corrierino dei Piccoli prima che spostasse il proprio interesse sui puma. Quindi da lì non c’è da aspettarsi proprio un bel niente. Quanto a Montibello questi uffici si immaginano la scena:

    Franco Ceccuzzi: Vai avanti te che a me viene da ridere. Sarai ricompensato.
    Donato Montibello (ex membro del Senato accademico dove in tutto il mandato ha preso la parola ben tre volte): Sì Franchino. Poi posso continuare a fare il responsabile PD dell’Università?
    Franco Ceccuzzi: Certo! (pensando: sempre che l’Università a maggio esista ancora. Ma alla fine a me che mi importa? Basta che abbia messo il culo sulla poltrona di sindaco e possa continuare a sminestrare indisturbato con l’aiuto della finta opposizione dei Marignani vari!).

    Se c’è da aspettarsi qualcosa, certo non proviene da Ceccuzzi e co.
    Firmato: Cesare Mori

  20. […] commento di Arbiter (pubblicato su “Impegno per Siena”) in merito alla posizione del Pd sull’università di […]

  21. Ho capito, ma se quello ci toccherà non è che si potranno risolvere i problemi facendo finta che non esisterà. Non resta che sperare che i fulmini che lo colpiscono sulla via di Damasco mentre è nelle sedi di partito lo colpiscano anche quando è fuori. Per la verità qualche fulmine extramoenia mi sembra d’averlo già intravisto ed anzi, poco fà ne ha riportato uno il Prof. Grasso, anche se proviene non dal Ceccuzzi ma da quello che il Ceccuzzi manderebbe avanti perché gli verrebbe da ridere.

  22. Cara Petracca, grazie! Per stringere i tempi ho scritto la mia
    Introduzione al dibattito su
    Siena: città in crisi? Il ruolo della società civile
    Sala delle lupe, Palazzo pubblico, 29-1-2011

    Quattro mesi fa quando ho parlato con le Liste Civiche in questa sala credevo di esser sul punto di chiudere con il mio impegno politico di prima linea. Se sono qui è perché le cose non sono andate come allora si prevedeva e la situazione si è molto aggravata rispetto ad allora.
    Non è necessario ribadire che è un momento difficile per la città. L’Università parla per tutte le istituzioni come vittima eccellente di malgoverno, cui seguono a ruota gli altri enti che hanno fatto la ricchezza della città.
    Chi è qui con noi oggi non ha bisogno di spiegazioni per individuare i responsabili politici. Li conosciamo. Ma possono passarla ancora una volta liscia con la possibile elezione del Ceccuzzi – contro il quale nessuno ha nulla di personale, naturalmente. Noi non facciamo crociate contro nessuno, ma vogliamo un governo all’altezza delle tradizioni senesi e delle sue attuali necessità; non quindi la garanzia della continuazione di quanto è avvenuto negli ultimi 10-12 anni… con il suo degrado crescente, non solo socio-economico, ma morale e culturale della vita pubblica, e basta guardare alla qualità dell’informazione e alla vivacità critica dei media: pari a zero. Tanto è vero che ci hanno ignorato o colto solo l’occasione per criticarmi.
    L’Università è arrivata dove è arrivata anche per questo: un coro di sciagurato trionfalismo nella stampa in questi ultimi 10-15 anni… e i risultati si son visti.
    Che fare? Siamo qui preoccupati e molto perplessi, perché non ci sembra che l’opposizione abbia le carte in regola per ora per capovolgere questa situazione. Troppa tattica, troppi gruppi chiusi in se stessi o in attesa di cosa deciderà la politica nazionale.
    A Siena la crisi, i bisogni dei cittadini – anche travolti dagli aumenti dei costi di servizi essenziali – non ci danno il tempo di aspettare le elezioni nazionali. Qui ci saranno sicuramente, e l’opposizione ancora non ha un candidato unitario e forte, ma solo quello della Lega. Noi auspichiamo vivamente che anche IdV e i dissindenti di sinistra possano presto trovare un accordo per una lista alternativa a quella dello pseudo-centro-sinistra erede dello stesso malgoverno di questi anni.
    I documenti dell’IdV sono molto interessanti e colgono elementi certi della crisi da tempo segnalati soltanto da noi. Bene quindi avere un’altra possibilità. Non abbiamo pregiudiziali ideologiche, ma solo programmatiche e di compagni di viaggio.
    Ma tutti, a destra e a sinistra, devono lavorare di buona lena. Il PD non funziona come buon governo ma come macchina elettorale sì, eccome, avendo ereditato le tradizioni del Pci e della Dc. Chi lo vuole contestare non può improvvisare all’ultimo momento perché parte in salita.
    Le LCS hanno fatto un buon lavoro in consiglio comunale ma – a mio avviso – a questo punto sono in grave ritardo. Fanno qualche comunicato con API Finiani e Udc, ma noi avremmo voluto già vedere il candidato e la sua squadra operante nei quartieri, come vorremmo vedere quella della Battistini. Ma poi: perché queste divisioni? Dove sono i contrasti concreti sul programma?
    Pesano pregiudizi nazionali o pesano questioni personali piuttosto? L’alleanza che dovrebbe essere naturale tra Lega e PdL ad es. non c’è, non si vuole trovare un candidato comune mentre si sa che ce ne sono anche di eccellenti?
    Noi siamo qui, quindi, per protestare solennemente. Le dirigenze di alcuni partiti non possono imporci i loro problemi. Non possono pensare di fare giochini. Sappiamo che si può vincere, ma loro ci danno l’idea che abbiano messo nel conto di perdere o che basti guadagnare dei voti, per farsi belli presso le dirigenze nazionali.
    I bisogni dei cittadini sono immolati sull’altare dell’opportunismo? E allora protestiamo. Non stiamo al gioco. Diamo degli ultimatum. Dopo di che vedremo come reagire nel modo più positivo per la città, per noi tutti.
    Oggi, credo, non dobbiamo dare tanto una soluzione, ma far capire che il tempo sta scadendo; il forte disagio ci fa pretendere delle risposte, non arrivando le quali ci dobbiamo preparare a fronteggiare la situazione.
    La crisi della città non è solo dell’Università, del Monte, della Fondazione, della sanità, turismo, commercio ecc., ma anche della politica. Le esigenze di partito prevalgono, come s’è visto nella pantomima drammatica del regolamento urbanistico. Che ha visto negare il buon senso, le legittime aspettative dei singoli cittadini, dei piccoli proprietari, per favorire addirittura le multinazionali – come s’è visto, in spregio alle legittime proteste dell’intero quartiere del Petriccio-Acquacalda.
    Siena non merita tutto questo. Dobbiamo voltare pagina per ridare futuro alla città. E allora imponiamolo noi, non aspettiamo che la soluzione ce la regalino i partiti!

  23. Caro Cesare Mori, è possibile che la Lega e le Liste Civiche Senesi (LCS) a Siena non vogliano aver niente a che fare col partito del bunga bunga et simili, ma a livello nazionale? Sarebbe stato interessante avere qualcuno delle LCS o della Lega che le cantava ai softy boysOccasione persa… e perse anche le elezioni… Saluti

  24. Secondo me siamo tutti d’accordo sull’analisi del problema del “Sistema Siena”: un sistema di prebende, foraggiate fino ad oggi dai quattrini della Fondazione MPS, si sta per inceppare.
    Quale disamore per la città abbia spinto i deputati della Fondazione MPS a essere complici di Mussari nell’affaire Antonveneta, lasciamolo ai posteri, ormai non c’è più nulla da fare.

    Devo dire peraltro che anche dalla base PD stanno arrivando segnali di malumore, ma certo alla fine la tentazione di partecipare alla spartizione delle poltrone sarà troppo forte.

    A questo punto però mi sento di dare un consiglio al gruppo di pugnaci che si è riunito alla Sala delle Lupe: per vincere un esercito come quello del PD a Siena, si deve portarlo a combattere in un terreno ad essi scomodo: la trasparenza.

    Propongo quindi che il gruppo di pugnaci, comunque si vorranno chiamare per le elezioni sottoscrivano i tre seguenti punti e propongano pubblicamente di farlo anche al PD:

    1) Dichiarare che, una volta eletti o nominati in enti pubblici o parapubblici, devolveranno tutto il ricavato in beneficenza.

    2) Pubblichino fin da adesso su internet la loro dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni, nonchè l’elenco di tutto il patrimonio che detengono (case, auto, etc.)

    3) Pubblichino su internet l’elenco di tutti i parenti che gravitano attorno al sistema dei soldi pubblici (Comune, Provincia, Università, etc.)

  25. La proposta di Francesco A mi sembra assolutamente condivisibile. Aggiungerei per il punto 1) anche un limite ai compensi, almeno per i nominati, che al massimo non dovrebbero superare quanto percepito per il suo impegno dal Sindaco, che nomina i suddetti negli enti.
    Come aggiornamento sulla riunione nella Sala delle Lupe, a cui il Prof. Grasso era comunque presente, credo che il fatto saliente sia stato la disponibilità pubblicamente espressa e ribadita dal coordinatore provinciale del PdL Marignani e dal suo vice Manganelli ad accettare un candidato sindaco espresso dalle altre forze politiche ed associazioni della attuale opposizione pur di costituire un fronte unico capace di sconfiggere il centro-sinistra responsabile della crisi della città e non solo di quella dell’Università.
    Se i piromani invece saranno chiamati a spegnere l’incendio…

  26. Certo, dott. Tucci! Il problema è che gli altri non han risposto all’appello, preferiscono lasciare cadere e… perdere! Liste Civiche Senesi e Lega sembrano giocare in modo concorde (non per niente ZOOM ospita la Lega regolarmente!), vogliono far vedere che hanno i muscoli ma a chi? Son muscoli che non vincono di certo a Siena. Avrete notato poi che quel sabato delle lupe-società civile (sembra un secolo!) il prolifico, barocco, onnipresente e unidirezionale Fratello Illuminato fu stranamente silente. Il maligno dice: la Lega era impegnata all’organizzazione a Firenze e API a Todi (? o poco distante)… oggi idem? Tutti a sentire Fini? Non è squallido tutto ciò?
    Le Liste Civiche, depauperate di Stelo e Ascheri e di consiglieri di circoscrizione pugnaci come Muzzi e Crocini (si chiama così? Se sbaglio chiedo scusa) sonecchiano, con uno ZOOM sempre più grigio e burocratico, da partito, altroché da Liste Civiche che parlino a tutti; è attento agli equilibri, un po’ di spazio a questo un po’ a quello, e niente spazio all’Ascheri naturalmente! Becco e bastonato? Bella fine “liberal”, alla Fini?
    Dall’Università doveva partire un segnale, e non è partito se non per i vergognosi tagli di stipendi già bassissimi.
    La partita è persa con questi politicanti troppo navigati. Cercate di convincervi. Ascheri proponeva un dibattito vostro. Ma se lui per primo, beato che poteva!, se ne è andato dall’Universitò di Siena disgustato?
    Giratela come volete. Non vedo soluzione a giudicare dal Vostro blog che seguo con passione. Gli slanci di giusto sdegno restano lì purtroppo.
    O chiedere all’Ascheri come veterano uscente dalla politica e uscito dall’Università di Siena di convocare un incontro alle Lupe? Come giornalista chiedergli di intervistare pubblicamente i candidati a sindaco, Riccaboni e la Ines per far prendere impegni pubblici?

  27. Chiedo umilmente scusa alla dott.ssa Puccini Negrini, la consigliera di circoscrizione già liste civiche uscita anche lei prima di Natale, che nel mio post ho ricordato con altro nome.
    Una collega mi segnala che la cordata (a prima vista, io non sono pratica, molto filo-Terzo Polo-LCS) di Fratello Illuminato potrebbe aver sospeso per un problema di querela? chi ne sa niente?
    Il silenzio di questi giorni può però essere dovuto alla impegnativa kermesse finiana.

  28. @ Laura: «Una collega mi segnala che la cordata (a prima vista, io non sono pratica, molto filo-Terzo Polo-LCS) di Fratello Illuminato potrebbe aver sospeso per un problema di querela? chi ne sa niente?»

    A parte che Fratello Illuminato non fa parte di nessuna cordata, in quanto Fratello Illuminato è per il bene comune, a parte questo quando è che avrebbe sospeso Fratello Illuminato?
    Invito a dare un’occhiata al link sottostante, nonché al Cittadino Online nonché a tutti i post su questo blog dove questi uffici sono intervenuti a più riprese.
    Basta leggere, non è che ci sia da sforzarsi molto.

    http://shamael.noblogs.org/post/2011/02/

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