Quel che non si deve vedere, il rettore di Siena lo rivernicia con “DIPINT”

ANCORA UNA VOLTA IL RETTORE SBAGLIA METODO

Unione Sindacale di Base Università di Siena. Viene portato, oggi, in Consiglio di Amministrazione il regolamento del Dipartimento amministrativo interistituzionale (DIPINT). Domani sarà discusso in Consiglio di Facoltà di Medicina. Il DIPINT è una struttura amministrativa che dovrà essere di supporto all’attività di ricerca, di formazione, con l’obiettivo di rafforzare sempre più l’integrazione fra AOUS e UNISI. Sono mesi che il Rettore, la Direttore Amministrativa si incontrano con i vertici dell’Azienda per definire l’istituzione di tale struttura, definire il personale che vi opererà e definirne il regolamento. Si veda la delibera dell’AOUS approvata in data 24 maggio 20112. L’Azienda ospedaliera universitaria ha istituito già la struttura che è inserita nel suo organigramma ma che opera principalmente con personale universitario. Esiste una lista di nominativi che nessuno ha ancora potuto vedere, eppure è allegata alla delibera dell’AOUS. Il regolamento viene portato in CdA senza che i consiglieri ne abbiano avuto copia. Inoltre, nessuna delle OO.SS. né la RSU ha avuto modo di confrontarsi su tale questione, con documenti scritti e non chiacchiere, con i vertici universitari o aziendali. Eppure di personale che andrà a lavorare in questa struttura ce n’è, circa 200 unità. Questa struttura è utile all’Ateneo perché porta risorse economiche (8 milioni) viene detto, ma non affermiamo che siamo pregiudizialmente contrari vogliamo poterci confrontare. Sono mesi che chiediamo di discutere di questa tematica. Pensate che a Firenze, citata come esempio nella stessa delibera dell’AOUS, se n’è già parlato tre volte in contrattazione. Qui niente. Allora viene da pensare che se uno nasconde quello che fa un motivo ci deve essere. Eppure di tempo ne abbiamo perché l’organizzazione del DIPINT è prevista per il 30 settembre 2011. Chiediamo ai consiglieri di amministrazione di non votare il regolamento portato oggi al punto 5 dell’ordine del giorno perché non sono state seguite delle semplici regole di gestione di una pubblica amministrazione: trasparenza, chiarezza e condivisione. Come potete approvare un documento così articolato senza averlo letto e meditato? Noi siamo disposti ad affrontare le problematiche di questo Ateneo e anche le novità come questa, deve essere il Rettore, insieme alla Direttore Amministrativa, a dire cosa vuole fare.

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