Altri titoli di merito per l’elezione di Aldo Berlinguer a rettore dell’Università di Siena

Aldo Berlinguer

Aldo Berlinguer

L'Espresso

Crescono le possibilità di vedere un altro Berlinguer alla guida dell’ateneo senese. La proposta di candidarlo nel mese di maggio non è stata accolta, ma la presunta ineleggibilità di Frati e i titoli di merito di Aldo fanno crescere sensibilmente le quotazioni di veder realizzata a Siena al massimo livello la dinastia accademica della famiglia Berlinguer.

Aldo Berlinguer una storia tutta senese (da: Bastardo Senza Gloria, 4 luglio 2016)

Aldo Berlinguer da Siena con furore, è uno di quei personaggi che ha sempre beneficiato da quel sistema Siena del quale faceva parte e del quale il padre Luigi ne era uno degli inventori e colonna portante. La sua storia parla da sé, ed è strettamente intrecciata con tutte le fasi di sviluppo, che vedrà Siena diventare centro del potere politico e del potere finanziario, una città dove chi ricopriva cariche istituzionali e del partito (l’attuale Pd), era pervaso dal senso di onnipotenza e intoccabilità, della Siena da bere, dove bastava essere parte del groviglio (oggi andrebbe di moda dire del cerchio magico), per beneficiare di nomine, promozioni e avanzamenti di carriera.

Aldo comincia a muovere i suoi primi passi nella “super Siena” nel 2002 quando viene nominato nel Cda dell’Aeroporto di Siena fino al 2007, quello che doveva essere ampliato, quello che le manie di grandezza e onnipotenza degli allora dominus senesi volevano far diventare un aeroporto da far concorrenza a Firenze. E così Aldo continua dopo il 2007 la sua carriera senese, venendo nominato dal 2009 al 2012 nel Mps Gestione crediti Spa. Poteva mancare una nomina in una controllata di Mps? Certo che no. Chissà se Aldo potrebbe raccontarci qualcosa a proposito dei crediti, soprattutto quelli deteriorati. Ma ecco che arriva la consacrazione. Nel 2011 fino al 2012, anche perché dopo sparisce, viene nominato nel Cda di Banca Antoveneta spa. Praticamente possiamo asserire che Aldo ha fatto tutta la gavetta nei posti chiave che sono saliti poi alle cronache, come snodi importantissimi per capire l’ascesa e poi il declino del groviglio armonioso senese. Il potere politico istituzionale era allora rappresentato dai Mussari, dai Mancini, dai Ceccuzzi e Ceccherini, tanto per ricordarsi.

Veniamo in questi giorni a sapere che Aldo Berlinguer è stato condannato dalla Corte dei Conti al risarcimento di 819.000 euro in favore del Ministero dello sviluppo economico. Il nostro aveva fondato una società la SLC Service srl di cui era anche amministratore in seguito poi fallita, ma aveva nel frattempo la SLC avuto accesso al finanziamento di ottocentomila euro da parte del Ministero dello sviluppo economico, per i motivi riportati in uno stralcio della sentenza “previo trasferimento dell’attività societaria della SLC Service srl da Siena a Cagliari, dunque in area considerata depressa e come tale potenzialmente beneficiaria di contributi pubblici“. Ma le cose evidentemente non stavano proprio così, tanto che la Guardia di Finanza indagando, ha portato alla luce altri tipi di attività, non proprio in linea con la buona condotta da seguire quando si accede a finanziamenti agevolati da parte dello Stato. Tanto è vero che è andata a finire così: “Secondo la Procura regionale dagli atti del giudizio sarebbe quindi dimostrato che il Berlinguer è il regista dell’operazione complessiva nonché amministratore di fatto della SLC SERVICE, nonché delle società SLC Consulting, Studio Legale e Commerciale, SLC Charter e Woodstock“. E ancora: “In conclusione la Procura afferma che all’esito delle indagini è emerso che tutti i convenuti hanno preso parte all’affare illecito per fini speculativi nell’ambito della regia di Berlinguer Aldo. Dagli atti sarebbe emerso che la SLC SERVICE non sarebbe mai stata operativa nel settore consulenziale per la quale era stata costituita, posto che le poche operazioni effettuate sarebbero del tutto generiche ed improbabili ben potendo dirsi fittizie, mancando la benché minima documentazione giustificativa delle stesse. Inoltre la stessa non sarebbe mai stata trasferita da Siena a Cagliari. Viene dunque domandata la condanna solidale di tutti i convenuti”.

Insomma una tipica storia senese, dall’epilogo perfettamente in linea con quanto successo a questa città e ai suoi più autorevoli rappresentanti. Per la cronaca il padre di Aldo, Luigi Berlinguer, è uno dei promotori a favore della riforma costituzionale del duo Renzi-Boschi, questo è bene ricordarselo ed è bene ricordarsi dove si schierano certe persone, per avere bene a mente lo scacchiere futuro. Meditate gente, meditate.

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6 Risposte

  1. Ma come fanno questi Berlinguer a essere così potenti? Uno ha riformato disastrosamente l’università e propone a ogni poco riforme altrettanto disastrose per la scuola, l’altro è figlio di … Hanno meriti culturali? Serie carriere politiche? Sono filosofi come Vico, studiosi dell’economia come Keynes, scrittori di forte tensione etica come Tolstoj? Insomma, da dove gli viene il potere?

  2. Scrive Mary: «… insomma, da dove gli viene il potere?»

    Da noi! Da tutti noi, che restiamo inerti! Io, ho persino smesso di indignarmi.

  3. No. Nessuno li ha veramente scelti così come l’ottanta per cento degli italiani non ha scelto chi li governa. Nessun essere sano di mente ha scelto tagli a sanità, istruzione e difesa. Stanno sfacciatamente occupando e distruggendo la cosa pubblica senza permesso. Sono affaristi, intrallazzoni, narcisi autoreferenziali, riformisti buoni per ogni stagione, favorevoli e contrari a tutto nello stesso tempo. Privi di qualsiasi etica, riformano e deformano senza competenza e col solo intento di autorealizzarsi, trovando sostegno e plauso nei propri simili.
    Bisognerebbe fermarli.

  4. […] senese, dopo l’elezione del nuovo rettore (sostenuto dal grande vecchio), dopo la condanna di Aldo Berlinguer da parte della Corte dei Conti di Firenze, in attesa del rinvio a giudizio del Sindaco, torna di […]

  5. Concordo con quanto scrive Mary e con la sua proposta: “bisognerebbe fermarli”. Ovviamente, è necessario partire dai consiglieri di minoranza in Consiglio comunale e dai gruppi di opposizione che non sono riusciti ad eleggere una loro rappresentanza: Fratelli d’Italia, Lega Nord, Forza Italia ecc.

    Di seguito l’elenco dei consiglieri di minoranza. Se riesci a trovarne uno disposto a partecipare, ti prego di indicarmelo.

    Mauro Aurigi (Siena 5 Stelle)
    Massimo Bianchini (Gruppo consiliare “L’Alternativa”)
    Ernesto Campanini (Sinistra per Siena)
    Andrea Corsi (Gruppo consiliare “L’Alternativa”)
    Marco Falorni (Impegno per Siena)
    Giuseppe Giordano (Movimento Civico Senese)
    Michele Pinassi (Siena 5 Stelle)
    Laura Sabatini (Gruppo consiliare “Sabatini-Trapassi”)
    Pietro Staderini (Sena Civitas)
    Alessandro Trapassi (Gruppo consiliare “Sabatini-Trapassi”)
    Enrico Tucci (Cittadini di Siena)

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