Giornata di sciopero dei bloggers senesi

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Abbiamo assistito negli ultimi mesi ad attacchi e speculazioni vergognose al solo fine di delegittimare l’opera di libera informazione dei bloggers. Non si è esitato a cercare di strumentalizzare eventi tragici che meritavano e meritano rispetto, pur di conservare le proprie posizioni di potere ed il ruolo di unici divulgatori dell’accomodante verità divulgata dal Potere.

La Magistratura ha fatto un lavoro encomiabile, ma, da parte di una certa stampa sia nazionale che locale, si tende a minimizzarne i risultati per attutire l’impatto politico e sociale della verità sul modo con cui è stata gestita la città tutta, e la sua primaria fonte di reddito (Mps) in particolare.

Il tentativo d’intimidazione si è volto anche ad utilizzare gli strumenti legali: l’azione penale è obbligatoria, ma non si può fare a meno di distinguere fra ipotesi di reato ed ipotesi di reato, fra cause ed effetti, fra miliardi di euro volatilizzati e presunti reati d’opinione.

La cattiva coscienza di molti e la responsabilità di un’intera classe dirigente (politica e finanziaria), unita alla quasi totale assenza d’informazione, ha permesso di nascondere per anni i comportamenti che hanno inquinato la società senese.

Se a Siena, piaccia o meno la cosa, si è avuto modo di conoscere fatti e circostanze di grande importanza per la comunità senese tutta, ciò si deve anche – e soprattutto – al lavoro dei bloggers.

Oggi si tenta l’ennesima grande mistificazione cercando di stravolgere la realtà e trasformando i colpevoli in vittime.

Per questo motivo oggi, 28 giugno, è indetta un’astensione per una giornata di tutti i bloggers che hanno criticato il Potere, a tutela della libertà e della verità dell’informazione.

Raffaele Ascheri (Eretico di Siena)

Federico Muzzi (Il Santo Notizie di Siena)

Carlo Regina (Bastardo senza gloria)

Giovanni Grasso (Il senso della misura)

Chiunque voglia aggiungere la sua firma, è ben accetto

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Das Fiasko von Siena: gli occhiali di Der Spiegel e le bende sugli occhi dei media locali

Alexander Smoltczyk

Dopo Report (Il Monte dei fiaschi), il caso Siena approda sul più prestigioso organo di stampa tedesco, Der Spiegel, con un titolo eloquentissimo: “il fiasco di Siena”. Ecco il sommario dell’articolo pubblicato a pag. 56: «Das Fiasko von Siena: Die älteste aktive Bank der Welt, Monte dei Paschi, brauchte 535 Jahre, um ihren Reichtum anzuhäufen. Drei Krisenjahre genügten, um ihn zu verspielen. Eine toskanische Idealstadt erlebt den Einbruch der Wirklichkeit ins Idyll – nicht anders als derzeit das ganze Land.» Di seguito i link per leggere l’articolo integrale nella traduzione in inglese o in italiano.

– Alexander Smoltczyk. Downfall of Tuscan Paradise. Spiegel Online International, 8 agosto 2012.

– Il fiasco di Siena – Der Spiegel (traduzione dal tedesco di Silvia Tozzi). Il Santo notizie di Siena, 8 agosto 2012.

Commenti sull’argomento:

Raffaele Ascheri. Der Spiegel: c’è Monti, ma anche il Monte (e l’eretico)… l’Eretico di Siena, 7 agosto 2012.

Raffaella Zelia Ruscitto. Il fiasco di Siena… ma tutto resta com’è. Il Cittadino online, 8 agosto 2012.

Per il resto, silenzio assordante nel sito della Provincia e in quello dell’Università di Siena. A ogni buon conto, nella rassegna stampa dell’Ateneo si legge che «l’aggiornamento della rassegna riprenderà il giorno 20 agosto, con la riapertura delle strutture universitarie.» Ovviamente, per quella data sarà molto difficile che il rettore tiri fuori la testa dalla sabbia e consenta alla comunità accademica senese di conoscere quanto “Der Spiegel” ha scritto sul sistema Siena.