Giorgio Napolitano eletto Presidente della Repubblica alle ore 12,54

NapolitanoAldo Ferrara. Uomo sensibile ai problemi dell’innovazione e dell’Università, è, tra l’altro, cognato del Rettore di Roma 3 Prof. Guido Fabiani, di recente investito della Legion d’Onore dal Presidente francese Chirac. Non sarà dunque insensibile ai nostri richiami sui problemi irrisolti dell’Università, come recentemente abbiamo avuto modo di apprezzare. A Lei, Signor Presidente Napolitano, l’augurio di un felice settennato e la certezza che ci sarà sempre vicino.
Non è facile sintetizzare la mission politica del nostro Presidente che si profila di altissima statura e tra i pochissimi degni, per storia politica, tradizione e coerenza intellettuale, di ascendere al Colle.

Nel suo ultimo libro “Dal PCI al socialismo europeo, Laterza, Bari 2006, Collana Storia e Società, pp. 354” affascina la ricostruzione della vita personale e politica da cui si evince la grande preoccupazione per la rimozione del patrimonio storico e ideale del PCI, per la sua liquidazione sommaria, per il modo sbrigativo di porsi dinanzi a una vicenda esaltante e contraddittoria, per il fatto di eludere i nodi di fondo del passato e del presente. A ciò si aggiunga la grande paura che lo sviluppo del Sud non dovesse passare per il grande crocevia europeo e così, dinanzi al profilarsi della fine della tragica utopia comunista, Napolitano sceglie l’utopia mite dell’Europa federale. E, parlando del Parlamento europeo, non manca di far notare come in esso spesso le convergenze riguardino uno schieramento democratico più ampio del PSE e alternativo ai conservatori; né trascura l’importanza della cultura liberale per ridare linfa alla socialdemocrazia.
Biografia. Nato a Napoli il 29 giugno del 1925, dopo la laurea fonda un gruppo antifascista e prenderà parte a numerose azioni contro i nazisti. Nel 1945 aderisce al Partito Comunista Italiano, e ne diviene segretario federale a Napoli e Caserta. Eletto deputato nel 1953, ha fatto parte della Camera per ben 10 legislature. Parlamentare europeo, nel 1994 e poi nel 1999, Presidente della Camera, succedendo a Scalfaro nel 1992. Ministro dell’Interno ed autore della Legge che reca il suo nome per tutelate i diritti dei nuovi cittadini immigrati. Senatore a vita dal 25 settembre del 2005. Questa è la biografia politica del Presidente che è stato nella Direzione del PCI, poi DS, un altissimo esponente, con Napoleone Colajanni, Andrea Margheri ed altri, della corrente “migliorista”, la più aperta alle innovazioni economiche e politiche del partito.

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