Memorandum deontologico ai responsabili delle pubbliche istituzioni

C_loreCosimo Loré. Sanità. Dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana (Claudio Martini) sul caso Cisanello: «Fiducia nella magistratura, tempi rapidi per l’inchiesta». Puntualmente fatti analoghi su cui bisognerebbe tacere e attendere e semmai collaborare (nell’interesse della giustizia e non certo dell’accusa o della difesa) danno luogo a dichiarazioni a dir poco strane, perché infarcite di auspici, profili, conferme in un convenzionale valzerino di ipotesi e intenzioni che danno luogo solo a sconcertanti incertezze sulla effettiva assunzione di responsabilità da parte di coloro che per le posizioni occupate e le cariche rivestite (di massimo livello!) hanno il sacrosanto dovere di misurare le parole. Hanno in verità anche l’obbligo di non inseguire le cronache ma di cooperare con le informazioni che non possono loro mancare, oltre che di studiare il quadro generale (regionale, sanitario, finanziario) basandosi sui dati acquisiti, storici e scientifici, che è diritto di ognuno di noi in dettaglio conoscere. A cominciare dalla riproduzione circostanziata dell’effettivo funzionamento e finanziamento di università e sanità, non delegabile a scoop o numeri sparati e poi contraddetti nel minuetto delle smentite e dei sondaggi, pena la perdita della certezza del diritto e del diritto alla salute. Prima domanda: è giusto ed utile alla comunità che le presidenze delle regioni e le direzioni degli ospedali e talvolta anche degli atenei siano affidate in esclusiva a persone dotate solo di meriti partitici (nel senso matematico delle spartizioni sistematiche e dei personali padrini) e non etici, civici e magari anche di un credibile confrontabile curriculum vitae, visto che da costoro dipende la formazione dei nostri figli e la tutela delle nostre vite?!