Sanità, ambiente, università: non più indignazione ma emulazione?

FirenzeCosimo Loré. Medicina Legale. Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e i sindaci di Firenze e di altri Comuni, con i rispettivi assessori all’ambiente, non avrebbero contrastato come avrebbero dovuto l’inquinamento atmosferico e non avrebbero difeso come avrebbero dovuto la salute pubblica. Lo sostiene la Procura della Repubblica di Firenze, che ha chiuso le indagini sull’inquinamento atmosferico nell’area fiorentina iniziate nel 2005. Il pm Prodomo contesta a Martini e Artusa il rifiuto e l’omissione di atti d’ufficio. Gli amministratori hanno ricevuto gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari e tra 15 giorni il pm deciderà a carico di chi formulare le richieste di rinvio a giudizio. Le Procure di Firenze, Pisa, Siena stanno lavorando su fronti inconsueti quali quelli della criminalità non tradizionale ma aggravata dalla responsabilità richiesta ad amministratori apicali di Regioni, Ospedali, Università. Il tutto in un periodo storico difficilissimo per carenza di adeguata reazione sociale. Come ben ebbe a dire Nerio Nesi, oggi alla fase della indignazione è subentrata quella della emulazione. Tradotto significa che troppi cittadini lungi dal collaborare alle indagini vorrebbero partecipare al saccheggio e alla strage. Anche in ambito di accademia, malgrado la pertinenza medico-legale dell’argomento, assai rare sono le voci di supporto scientifico e morale (se si eccettua l’”eccellenza” sia etica che scientifica della medicina legale foggiana…). Molti tacciono, alcuni intenti a coltivare l’orticello e qualcuno a ricevere per interposta commissione un posto fisso per il parente meno dotato. Il Ministro Mussi alle Iene dichiara di non conoscere la clamorosa vicenda dei concorsi del 1988 (sic!) in otorinolaringoiatria che esitarono in sentenze stigmatizzanti i livelli infimi e infami dell’attuale università italiana (rectius: della medicina e chirurgia) ma non nella rimozione dei truffatori. Il potere come fine è la peggiore droga. Alt!