Un sito che si oscura non è mai un bel segnale, anche a cambiamento avvenuto

giorgio_federiciIl titolo di questo post è mutuato da un commento di Chiara Dino (Corriere Fiorentino, 9 luglio 2009) sulla chiusura del sito Ateneofuturo, che ha svolto un ruolo fondamentale nella elezione di Alberto Tesi a rettore dell’Università di Firenze. Di seguito la dichiarazione di Giorgio Federici, che considera esaurita la funzione del sito che, pertanto, non sarà più aggiornato, anche se la documentazione degli ultimi tre anni sarà sempre accessibile.

CONGEDO

Ateneofuturo. Nella primavera del 2006 avevamo una grande speranza: un Ateneo futuro nel quale ci fosse rispetto per le persone che vi lavorano, per le competenze scientifico disciplinari, per la dignità dell’Accademia e dell’Istituzione.
C’era bisogno di sperare, nella primavera del 2006, perché la realtà ci appariva non più tollerabile: incompetenza al governo dell’Ateneo, familismo, nepotismo, disprezzo per il merito, gestione “manageriale” basata sul principio del bastone e della carota. Una immagine pubblica dell’Ateneo compromessa.
Il voto del giugno 2006 dimostrò che qualcosa stava cambiando nell’Ateneo, che la nostra analisi della situazione era condivisa da molti:  1500 persone avevano votato per il candidato avverso al rettore in carica. Con il rettore che, dopo due mandati, veniva votato solo da 1300 persone, e solo da un  terzo del personale tecnico amministrativo che si era recato al voto. La maggioranza di chi lavorava in Ateneo aveva capito. 
Come Ateneofuturo abbiamo cercato in questi tre anni di tenere informato l’ateneo di quello che stava accadendo e abbiamo contributo a tenere  viva la fiammella della speranza di un cambiamento. Il cambiamento è arrivato. Queste elezioni del Rettore sono state un  momento importante e positivo. La campagna elettorale è stata intensa e utile. È stata dimostrata  la capacità di reazione e il desiderio di rinnovamento come risposta alla crisi dell’università. In un momento di grave difficoltà economica, di disagio nel rapporto con la società, di ostentata pressione da parte del Governo, abbiamo scelto la strada più difficile: non abbiamo infatti scelto la strada apparentemente più sicura dell’esperienza, né quella della continuità, ma abbiamo scelto la strada di assecondare il nostro bisogno di rinnovarci e dunque di aprirci ad un’opzione nuova.

Oggi, avendo eletto Rettore Alberto Tesi, abbiamo fatto un  importante passo. Avremo un Rettore che ci aiuterà a ripristinare dignità nei rapporti personali e accademici, a procedere nel necessario rinnovamento. Siamo convinti che Ateneofuturo abbia  svolto un utile  ruolo di servizio, contribuendo al cambiamento che è avvenuto con informazioni e sollecitando il confronto, il dibattito, tenendo viva l’attenzione sui problemi del nostro Ateneo, spesso nascosti dal conformismo e dal disinteresse.
Grazie per l’attenzione che avete  voluto dedicarci. Auguri di buon lavoro Alberto, a te e a tutti noi.