Un rettore ministro avrebbe potuto coprire la voragine nei conti dell’ateneo senese?

Silvano Focardi (Rettore dell’Università degli Studi di Siena). Gentili Colleghe e Colleghi, Collaboratori e Collaboratrici, Rappresentanti degli Studenti, intervengo urgentemente con questo messaggio per informarvi di una ulteriore difficoltà nel processo di risanamento del nostro Ateneo, cui dobbiamo prontamente far fronte. L’Agenzia delle Entrate ha effettuato una verifica in merito all’espletamento degli adempimenti connessi agli obblighi di effettuare le ritenute IRPEF e i relativi versamenti per gli anni di imposta 2005 e 2006. A seguito di queste operazioni di controllo, ci sono stati notificati ieri un mancato pagamento e pagamenti effettuati tardivamente per l’anno 2005 e ritardi nei pagamenti per l’anno 2006. In relazione all’anno d’imposta 2005 sono stati riscontrati l’omesso versamento di ritenute effettuate, versamenti tardivi di ritenute, dichiarazione mod. 770S incompleta e presentata con un ritardo di 90 giorni. La rideterminazione delle imposte dovute e le relative sanzioni e interessi ammontano a € 850.268,60. Per l’anno d’imposta 2006 la contestazione della violazione è relativa a ritenute non versate nei termini previsti, che comporta sanzioni per € 622.216,12. Il totale delle somme complessivamente dovute è pari a € 1.472.484,72 e dovrà essere versato entro 60 giorni. Si tratta evidentemente di somme non previste in bilancio. Con il Direttore amministrativo reggente ho già dato mandato per apportare le necessarie variazioni in aumento nei rispettivi capitoli di pertinenza, che saranno sottoposte al parere del Collegio dei Revisori dei Conti nella giornata di domani 13 ottobre, per essere successivamente approvate dal Consiglio di amministrazione nella prossima seduta. L’impegno è comunque teso a far sì che queste irregolarità vengano sanate nei tempi dovuti, e per questo chiederò agli Organi collegiali di rispondere prontamente a questa necessità. L’Amministrazione universitaria sta inoltre provvedendo alle comunicazioni agli organi giudiziari competenti. Nonostante l’amarezza per questi fatti, sarò pronto a risponderne come rappresentante legale dell’Ateneo, limitatamente al periodo di mia competenza, nel momento stesso in cui le autorità faranno piena luce sulle responsabilità singole e collegiali.

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29 Risposte

  1. Dal titolo di questo blog scaturisce l’unico commento possibile: a questo punto la misura è veramente colma…

  2. Altra tegola sulla testa… come se non bastassero quelle già venute giù, ma come è possibile dopo tre-quattro direttori amministrativi (ho perso il conto) non avere ancora dei dati stabili su cui ragionare e impostare una strategia di uscita.

    Certo se il nuovo rettore Riccaboni è espressione del vecchio rettore che aspirava a fare il ministro quale speranza ha l’ Università di Siena di risollevarsi??? Certo il rettore Tosi non ha rivali per disseminare nel terreno mine che esplodono al momento opportuno, e fanno dei buchi di cui non si vede il contorno. Non è che ci sarà una abile regia dietro tutto questo ?

    Ma dove sono le energie migliori non contaminate che in questi anni hanno lavorato e tirato avanti la barca cercando di non farla affondare!!! Quanto ne dovete ancora subire affinché vi ribelliate e tirate fuori gli attributi ?

    Ma quelli che volevano costruire un soggetto politico facente da controllore sull’Università uscite allo scoperto… ora è il momento di osare!!!

  3. E intanto va avanti la Gelmini (seduta VII Commissione permanente – sede referente – 7 ottobre 2010)… per ora nessuna novità sui commissariamenti (art. 5 c.1 let. a) …

    http://www.unisi.it/dl2/20101008183653929/emendamenti_approvati_7ottobre2010.pdf

  4. Due brevi note sul primo e sull’ultimo quesito di eologramma:

    «…ma come è possibile dopo tre-quattro direttori amministrativi (ho perso il conto) non avere ancora dei dati stabili su cui ragionare e impostare una strategia di uscita?»

    … “come è possibile” lo si comprende se si considera che si è voluto e non una volta sola e senza alcun concorso imporre come Direttore Amministrativo laureati in lettere e filosofia!
    Chi ha ora vinto sgominando una cinquantina di candidati deve esser provvista come minimo d’una laurea in economia con superlative specializzazioni in materia finanziaria.

    «… ma quelli che volevano costruire un soggetto politico facente da controllore sull’Università uscite allo scoperto?»

    … “quelli che” mi pare non siano mai stati capaci – in tutti questi anni di drammatica congiuntura – di agire come era doveroso e come hanno fatto Grasso, il sottoscritto e pochi altri, cui non han dato neppure sostegno formale spesso contestando le iniziative da noi intraprese per conoscere e comunicare la reale situazione accademica senese, informando la comunità dell’ateneo con questo blog, la magistratura con i dovuti esposti, la stampa con le notizie d’interesse pubblico.

  5. DDL SULL’UNIVERSITÀ: SCHIFO DE LEGGE E VENTI DE GUERA

    Il Preside di Lettere di Pisa ha affermato:

    “Il ddl fa schifo! La sinistra si è accodata e non ha mai proposto un disegno di legge alternativo”

    http://www.andu-universita.it/2010/03/09/a-pisa/

    Sono state occupate le Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza e la Facoltà di Lettere di Arezzo.

    http://www.andu-universita.it/2010/08/04/ddl-senato/

  6. Traduciamo il Focardi pensiero dall’ultima frase:

    «Nonostante l’amarezza per questi fatti, sarò pronto a risponderne come rappresentante legale dell’Ateneo, limitatamente al periodo di mia competenza, nel momento stesso in cui le autorità faranno piena luce sulle responsabilità singole e collegiali.»

    Accidenti, un’altro buco del quale non m’ero accorto, ma che facevo dormivo? E me lo dicevano che fare il Rettore mi portava via troppo tempo dal lavoro da Capitano… Intanto dirò a tutti che mi dispiace, che non fa mai male. È colpa della nostra avversaria. Ah no, questo è nel discorso da Capitano, non facciamo confusione. Poi diciamo anche che non mi voglio prendere le colpe del Tosi. E me lo dicevano che mi stavano mettendo in un tritello, e me lo dicevano…
    Poi insomma, speriamo che giustizia abbia tempi biblici come sempre, mica sarà rapida proprio per me, o che sfigato sarei? O bell’è perso un Palio, ora mica anche problemi con la giustizia. E poi diamo la colpa a tutti che è meglio, così non è colpa di nessuno. È colpa del fantino!
    …e non lo volevo fa il Rettore, mannaggia a me…

  7. Siamo nelle mani di incompetenti e di gaglioffi patentati, due categorie che non coincidono.
    Speriamo che ora la magistratura abbia un nuovo stimolo a spedire gli avvisi di garanzia. I materiali non mancano perdavvero. Ma la prescrizione non incombe?
    Storici preparatevi! Almeno la soddisfazione della ‘storia’ politico-contabile della crisi ricostruitela, quando si potrà.
    Prof. Lorè, grazie! almeno Lei sa trovare sempre la citazione giusta in you tube. E ha ragionissimo: Lorsignori sappiano che alcuni c’erano che sapevano e dicevano e Lorsignori cercarono e cercano di screditarli, a ogni occasione.
    Chi va in pensione potrebbe dedicarsi a un onomasticon degli orrori. Prima per correttezza dovrebbe però intervistare Berlinguer e Tosi.
    Nessuno è andato al seminario dottororale di Berlinguer? Le elezioni si avvicinano e il personaggio europeo torna per farsi spazio tra le rovine dei suoi coleghi di partito. Visto? Basta che mi distragga un po’ino…
    Andate su sporcaitalia per nuovo episodio di Galaxopoli.

  8. invito a leggere un po’ meglio; nel periodo 2005-2006:
    – Rettorato Tosi gennaio 2005 – ottobre 2006
    – Rettorato Focardi novembre – dicembre 2006

    C.S. (Commissario Subito)
    ma non si abbassa la guardia

  9. Der Kommissar, mi sei molto simpatico perché ti ho invocato sin dal febbraio 2007. Però, ti sbagli: Tosi non ha potuto finire la sua proroga di rettore che sarebbe durata fino al giugno 2006, perché la Procura lo sospese dalle sue funzioni il 24 febbraio 2006. Focardi prese servizio nel maggio 2006.
    Forza! Presto toccherà a te guidare questo Ateneo.

  10. Dal documento che IdV sottopone al centro-sinistra per le discussioni di programma elettorale, interessante nella sua brevità per alcune polemiche nate su questo blog:

    «L’Università senese sta vivendo un momento di profonda crisi finanziaria, a fronte, invece, di ottimi livelli raggiunti da didattica e ricerca. La crisi del nostro Ateneo sembra essere un problema estraneo alla Città, ma di pertinenza solo dei dipendenti universitari.
    Ad oggi non risultano ancora definiti progetti concreti di risanamento e si corre il rischio
    concreto che i temi universitari cadano in una situazione di stallo, di disattenzione e di
    silenzi interessati.
    Si richiede che le istituzioni cittadine si facciano parte attiva per la riattivazione
    del Tavolo Interistituzionale per individuare e suggerire ogni possibile soluzione e
    mantengano desta ed attuale l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti delle
    politiche universitarie che non possono essere lasciate ai soli addetti ai lavori e che
    esigono, invece, che si dia luogo al rigoroso accertamento delle responsabilità.»

  11. Ma perché il Magnifico Rettore queste comunicazioni non le manda anche alla casella di posta degli studenti??

  12. Chiedo venia ai lettori ed al prof. Grasso per l’errore fatto in perfetta buona fede… mi son fidato troppo della memoria…
    Già, la sospensione dalle funzioni… errore mio e, forse, mancata copertura del buco…

    C.S. (Commissario Subito)

  13. @ YoKoo

    Secondo me mettere sullo stesso piano chi fa buchi di bilancio per 12 anni con chi non se ne accorge per 2 è da cretini, oltre che da persone in evidente malafede.
    Poi fai un po’ te …

  14. … a proposito di bilanci e di buchi insomma di casse della università vorrei poco sommessamente segnalare che – a parte la situazione senese del tutto sui generis – in Italia l’alta scuola è in agonia per la delittuosa politica di chi governa (Tremonti dichiara che serve pane e non cultura) umiliando anche gli altri gradi dell’istruzione.

    Le cifre in gioco sono risibili se paragonate ai costi di caste, corruzione, crimine, armamenti e quanto viene sottratto dal giro delle scommesse:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/slot-in-neroscontodi-governo/71101/ Miliardi di euro?
    No, molte centinaia di miliardi di euro! Si può? Certo, in una società sciagurata come la nostra!

  15. @ Chiamatemi Ismaele

    Il mio intervento era anche per farsi due risate, non per mettere sullo stesso piano Tosi e Focardi. Non sono in malafede, comunque un po’ cretino sono perché penso che chi si mette a fare il Rettore pensando che sia un ganzata perché può ricevere le altre contrade in rettorato, promettere a destra e a manca e diventare una persona “rispettata” (in senso senese) deve prendersi onori e oneri.
    Il Focardi sapeva benissimo in che tritello si metteva, non è mica nato ieri e si sa come funzionano le cose a Siena.
    Per questo mi fa ridere che ora voglia limitare la sua responsabilità agli ultimi anni. Chi diventa manager di qualcosa si prende in carico anche i debiti o i crediti pregressi.

    Ma sarai mica della Chiocciola?

  16. Quanto tempo perso! Finalmente il Pd arriva a proporre quello che anche i ciechi vedevano e suggerivano si dovesse fare per rimediare al disastro amministrativo dell’ateneo senese. Non è mai troppo tardi! Si leggano i passi più significativi dell’intervento di Donato Montibello, di seguito riportati, con pistolotto finale contro chi, invece, aveva visto giusto sin dall’inizio: “Le Liste civiche” e la “Lega Nord di Siena”.

    Donato Montibello (responsabile Università del Pd provinciale)
    «(…) C’è un urgente bisogno di stabilità, di chiarezza e di avere risposte concrete sulle tappe del percorso di risanamento. Per questo è necessario che la fase di transizione si concluda al più presto con l’insediamento dei nuovi consiglieri di amministrazione e del nuovo Rettore. Quest’ultimo passaggio dipende non più dalle conseguenze derivanti dall’inchiesta conclusa dalla Procura di Siena, ma anche dal pronunciamento del Tar. Il ricorso e un atto legittimo in un quadro già precario che rischia di deteriorarsi ulteriormente. (…) La priorità è operare con urgenza sul fronte del risanamento, riducendo ulteriormente i costi, intervenendo sulle sedi periferiche e razionalizzando ancora l’offerta formativa.
    Tutto questo con la consapevolezza che tutta la comunità universitaria dovra fare dei sacrifici e che questi dovranno essere divisi, in misura proporzionale e progressiva, secondo un criterio di equità. (…) Serve un piano per la didattica e per la ricerca che riposizioni l’offerta e che sia funzionale alle dolorose scelte che saranno prese con l’accordo quadro tra Ateneo, sindacati, enti locali e Regione. Solo con la trasparenza e la partecipazione si potranno ripartire i sacrifici per evitare che a pagare siano sempre i più deboli, come è invece accaduto nei mesi scorsi. Chi gioca con il destino di oltre 1600 persone e con il futuro della città, come la Lega Nord e le liste civiche di Piccini, commette un atto criminoso contro questa comunità.»

  17. … condivido la preoccupazione per il personale… mi preoccupo anche per i poveri cristi imprenditori senesi a gallina per la crisi dell’Università… ma come accettare “il pistolotto” da un partito che da tempo immemore domina l’urbe e che, finora, non ha mosso dito? … ammesso che tutto ciò non sia strumentale ad altro…
    … e poi lo stesso Donato Montibello ha seduto in Senato Accademico ai tempi del buco… apporto? pressoché nullo…

  18. si infatti…ma come li sceglie il PD i “rappresentanti università”?

  19. Signori, qui è inutile chiedersi di chi è la colpa: rettori, direttori amministrativi, ruberie varie, concorsopoli o altre cause. Il problema vero è la drammatica crisi economica che sta scardinando le fondamenta della civiltà occidentale. A sentire voi sembra che solo l’Università di Siena è in crisi. Mi chiedo (e vi chiedo): ma leggete i giornali?

  20. A parte il fatto che ce l’abbiamo avuto un rettore ministro e semmai ha cominciato a scavarla lui la voragine, non certo a coprirla. Figuriamoci quell’altro che il ministro non è mai arrivato a farlo perché gli è arrivato tra capo e collo un bell’atto giudiziario e bisognerebbe ringraziare chi glielo ha fatto recapitare perché altrimenti a quest’ora altro che tagli dovevamo subire …
    Comunque alla domanda posta da ingc si risponde facilmente: nello stesso modo in cui sceglie chiunque debba ricoprire una carica, da presidente della bocciofila di Pianella fino al Sindaco di Siena e questo dovrebbe far preoccupare non poco chi continua invece a farsi rappresentare da questa gente. In questo senso ha molta ragione il quartetto Ascheri-Archimede-Laura-Arlecchino: questi trattano l’università come l’Intesa o l’Acquedotto del Fiora o la Novartis. Ecco perché è stato invitato, il quartetto, a farla finita con lo spostare l’asse della discussione: perché è vero quello che dicono, ma se ci si mettono anche loro e in questa sede, finiscono per fare il gioco di questi cialtroni.

  21. @ Emanuel

    Complimenti veramente! Arrivi, entri in un blog che parla di Università e dici una serqua di cretinate e per giunta in un italiano da analfabeti (“A sentire voi sembra che solo l’Università di Siena è in crisi”, guarda che si dice “A sentire voi sembra che solo l’Università di Siena sia in crisi”). Quanto poi alle fondamenta dello Stato occidentale mi pare che tu faccia parecchia confusione. Intanto fra queste fondamenta c’è anche il principio di responsabilità che tu evidentemente neghi con codesta entrata a bischero sciolto. Guarda che qui c’è gente parecchio invelenita proprio dalla disapplicazione di questi basilari princìpi. Se non ci fossero stati tutti quei banditi, le ruberie, concorsopoli e quanto altro la crisi l’avremmo sentita parecchio meno.
    Mi sa che hai sbagliato uscio.

  22. La colpa è na brutta donna che niun vòle. La colpa -dei disastri- è del “Sistema” ma ciò non può obnubilare le responsabilità individuali. In un Paese col settanta per cento di analfabeti in varie fasce categoriali-Tullio De Mauro-nulla può stupire. Il fatto grave è che il centrosinistra acchiappone si accoda ai vari Ceput e alle creature di Al Tappone. Sono cadaveri che perseguitano gli elementi democratici e prendono plausi dai cojonazzi del centrodestra-vedi Siena… A proposito il liberale Bandini, ex Forza Italia, che qualche miope scambiava per “moderato”, ora sta coi futuristi. A destra e a sinistra si posson prendere i senesi bellamente pel culo, e così gli italici caproni.
    P.S. Il mio è corollario anche su quanto detto da “Chiamatemi Ismaele”, vedi sopra. E la maggioranza ignorante ci s-governa!!! E i volponi professorali ci sguazzano, in modo bipartisan.

  23. Mah, caro Ismaele, come si faccia a “fare il gioco di questi cialtroni” avendo ragione, per di più, in un blog in cui si parlava liberamente di tutto, lo capisco poco; capisco che c’è legittimo nervosismo, chiaro; ma non mi sembra una buona idea eliminare dei bloggers in questo modo; io comunque sono onorata di esser stata posta in quella compagnia!
    Mi sembra che si siano già persi il Favi e Stavrogin, Archimede ha già espresso il suo pessimismo…

  24. Laura richiama un fattore che non deve influenzare un blog che si distingue proprio per la qualità di collaborazioni che lo hanno reso non solo prezioso archivio ed affidabile documento degli avvenimenti ma anche forum e piazza telematica d’alto livello.

    Si tratta del rischio che incombe ogniqualvolta si offrono alla platea i microfoni per interventi non programmati e affidati alla casuale spontaneità di soggetti non sempre addetti ai lavori e spesso non animati da genuina ambizione di conoscere il tema.

    Nel nostro caso chi come il sottoscritto insieme a Giovanni Grasso si è dedicato alla redazione della presente pagina permanente per dovere di cronaca e diritto di parola oltre che per potestà di docenza e desiderio di giustizia non può tacere nè subire.

    … e rivolge un appello accorato agli Archimede e agli Stavrogin e al carissimo Favi di Montarrenti:

  25. … e da tempo ho due domande da porre! Per quale oscuro motivo i mille colleghi che seguono – lo so – questo blog continuano a tacere? O siamo noi a non sentire la voce del silenzio? http://www.youtube.com/watch?v=zhM5Aeto-Ac&feature=related …e non si ode neppure un motto sulle casse violate e vuotate della nostra università? E assistono attoniti e ammutoliti all’abbandono del centro storico che un dì costituiva richiamo e ragione non irrilevanti per il pregio della cattedra e per la preferenza della sede? Che senso ha un ateneo in una città vuota? http://www.youtube.com/watch?v=9JRzC7PS3Dk&feature=related

  26. … e se domani volessimo resettare e ripartire dovremmo fare due operazioni senza le quali una qualsiasi università diventa meno di un “cepu”: amministrare soldi pubblici e risorse umane non attraverso manovre truffaldine ed oscure nonchè clientelari e nepotistiche ma con atti motivati solamente dalla meritocrazia e finalizzati alla eccellenza di ricerca e didattica e assistenza!

  27. Si, sembra che Siena sia costretta in un regime di merda bipartisan. Mentre Omar Calabrese dice amenità sulla creatività, i suoi colleghi tacciono e quei del “buco” sminestrano sempre. I vari boiari del centrodestra ogni tanto levano un singulto. Ma solo quello. La Lega Nord ha fatto solo una interrogazione sull’university senese al governo amico, l’allegra brigata berlusconiana, quella che ha fagocitato anche i “colonnelli” senesi. È un regime talebano ove chi dissente e denuncia il marcio e il buco viene additato alla canaglia come nemico del popolo. Lieto di essere assieme a Ibsen.

    P.S. Inutile poi affidarsi a certi politici ondivaghi e inquieti come il cattolico omo Vendola, invitato dal Cannamela. Mentre Bertinotti, l’onorevole cagasotto, ha dato forfait-era logico…, Vendola fa il patto-pranzo col Bersani. I loschi figuri senesi sono protetti da questo romagnolo senza sangue romagnolo! Ha sangue annacquato…come il Saviano kennediano che fa lotta alla camorra come fosse nello spettacolo “Pippo Kennedy show”. Ormai si fa ron ron zzz anche ad “Anno Zero”…
    bye bye

  28. Sempre brillante l’amarissimo Bardo!
    Ma avete visto il proclama sindacale per il 25? Vi confesso che sono molto perplessa, perché una manifestazione cittadina era più che necessaria, ma il manifesto è così evidentemente di parte, dato che sposa tutta la linea antigovernativa, che mi sembra del tutto inopportuno.
    Prima dividi con le tue troppe richieste, e poi inviti a una manifestazione cittadina generale?
    Ma via! meraviglia che siano cascati nella sacca Cgil sindacati indipendenti che hanno sempre pensato che quel sindacato avesse più di una responsabilità nella crisi! O no?
    Sono diventati angioletti ora? Non era quel sindacato a far convocare il tavolo inter-istituzionale – con i bei risultati che fin qui ne sono seguiti?
    Qualcosa non torna più, da qualche settimana; se per essere unitari questo è il prezzo fate vobis vi diranno molti, vedrete, non avrà niente a che fare con le manifestazioni per Ampugnano.

  29. Thanks Laura… ma mi sento come quell’arboscello brechtiano…
    «Ma non servono parole-quel che gli manca è il sole» (Brecht, Il susino).

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