Ancora demagogia e nessuna proposta concreta per il risanamento ed il rilancio dell’Università di Siena

Il passo sull’Università dell’intervento di Franco Ceccuzzi – candidato sindaco di Siena per il centrosinistra – pronunciato il 9 aprile 2011 alla convention del Partito Democratico.

Franco Ceccuzzi. In questi mesi abbiamo proposto, grazie alla partecipazione di tanti studenti, docenti e dipendenti, alla città tante idee, a partire dalla definizione di un Protocollo per il rilancio dell’Ateneo, che dovrà coinvolgere oltre al Comune anche la Regione, la Provincia, la Fondazione Mps e le nostre due Università. Un protocollo che contenga tutte le azioni da sviluppare per continuare a fare di Siena un polo dell’alta formazione, capace di attrarre studenti e ricercatori dall’Italia e dall’Europa. Proporremo, inoltre, un patto da elaborare e sottoscrivere all’interno di un coordinamento istituzionale permanente, per seguire le fasi attuative degli impegni assunti. Le riunioni del coordinamento saranno trasmesse in diretta web per dare trasparenza ad un momento così importante per la vita cittadina.

Alla luce delle nostre proposte ed in attesa che la magistratura senese faccia piena luce sulla responsabilità del dissesto dell’Università individuando i responsabili, l’approccio che sembra seguire l’ateneo, in questa fase, desta non poche perplessità. Le azioni messe in atto fino a questo momento, infatti, penalizzano la componente tecnico-amministrativa e non rendono equa e sostenibile la ripartizione dei sacrifici per il risanamento. Oggi, in occasione della giornata dedicata alla lotta contro il precariato, mi sento di rivolgere una parola di solidarietà al personale tecnico-amministrativo ed a tutti i precari, invitando le autorità accademiche a valutare, nella loro autonomia, le ricadute delle decisioni che si vanno ad assumere, senza un piano complessivo condiviso anche dalle parti sociali e dagli enti locali. Sono convinto che i rappresentanti delle istituzioni all’interno del consiglio di amministrazione sapranno rappresentare al meglio queste preoccupazioni così diffuse in città sulle condizioni imposte al personale tecnico-amministrativo.

Annunci

6 Risposte

  1. …ma bene così e chi se ne frega dei docenti specie di quelli più stagionati, che se ne vadano in pensione in anticipo, qui è solo un gioco sporco per raccattare voti… e chi è rettore già li ha presi… e via in un delirio cui seguirà il prezzo che toccherà pagare anche a chi il furbo non l’ha fatto e ha lanciato infinite volte l’allarme… perché una città che se ne fotte della docenza e della sua eccellenza è un bluff e la pretesa di attirare discenti scade nella truffa!

    E la prima bandiera sventolava sulla gloriosa scuola medica senese i cui eredi tacciono in masochistica assonanza con l’eloquente silenzio di politici e giornalisti ed anche dei commentatori del nostro giornale elettronico, forse ammutoliti ed attoniti ogniqualvolta arrivano i chiari forti segnali dell’unica fonte di verità se non di speranza, quella magistratura le cui invasioni di campo tanti nostri cosidetti colleghi inviperiti dichiarano di non gradire affatto!

  2. … Fresco delle più o meno argute disquisizioni (fatte con l’amico Loré) sulla richiesta, da parte dei colleghi medici, delle cosiddette “linee guida” al solo scopo di pararsi il deretano, alleggerirsi la coscienza e continuare ad operare sovente con colpevole leggerezza, chiedo a lui (all’amico Cosimo, appunto) cosa ne pensi del cosiddetto “Protocollo per il rilancio dell’Ateneo”, proposto in questo post… convinto come sono che non di Protocolli (con la “P” maiuscola, tra l’altro!) ci sia bisogno, per il rilancio dell’università, ma di gente onesta e corretta che abbia veramente voglia di fare e far rispettare le più elementari norme dell’etica e del Vivere Civile…

  3. Di tutto il vergognoso e infame discorso del Ceccuzzi, la parte più vergognosa e infame è la frase “in attesa che la magistratura senese”. Ecco: questa è la dimostrazione dell’arroganza e della prepotenza. La magistratura non potrà mai essere senese, ma solo Magistratura della Repubblica Italiana. Questi uffici ritengono che da una piccola frase si spalanchino orridi e burroni e che certo se dipendesse da Ceccuzzi e dai suoi clientes il dissesto dell’Ateneo senese rimarrebbe impunito.
    Questi uffici sperano di essere smentiti.

    Di questi uffici
    Cesare Mori

  4. Mori e Nico sanno bene che siamo così ridotti – a Siena come in Italia – perché amministratori ed accademici farebbero volentieri a meno della intrusione di qualche magistrato e contano sul tempo che porta le immancabili prescrizioni e archiviazioni cosicchè tutto rimane com’era…

    Anche in caso di condanna le vittime restano tali!

    Tra rettori che tacciono e politici che attendono per chi vale a Siena non c’è rispetto né speranza.

    Quanti professori universitari e quanti politici hanno imparato la Lezione di Paolo Borsellino?

    http://wn.com/Lezione_sulla_mafia

  5. Qui trovate il mitico UINSI2015 (piano di risanamento al 2015)

    shamael.noblogs.org/files/2011/03/piano-di-suicidio.pdf

  6. […] Jizchaq. I politici si riempiono la bocca di paroloni per impressionare le comari: ma quale “polo d’alta formazione” d’Egitto? Quante sono le sofisticate specialità locali che dovrebbero attrarre studenti da […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: