Sulle vicende dell’Università di Siena restiamo in attesa fiduciosi

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Per approfondimenti sull’argomento, di seguito i post precedentemente pubblicati:

Anche la Lega Nord chiede le dimissioni del rettore dell’università di Siena

RiccabocchioLa delibera della Corte dei Conti Toscana fa crollare il castello di carta del Rettore Riccaboni e del Direttore Amministrativo Fabbro

Lega Nord Toscana (Segreteria provinciale di Siena). La Corte dei Conti mette nero su bianco le contestazioni sulle operazioni di alienazione (quali la vendita del Policlinico “Le Scotte” o quella del San Niccolò), in quanto «in contrasto con le norme nazionali di contabilità pubblica e gli orientamenti dell’Unione europea». La Corte ricorda, poi, che il Collegio dei revisori dei conti per gli anni 2010-11 proprio a causa della situazione di squilibrio strutturale è stato indotto «a dare parere non favorevole all’approvazione del bilancio consuntivo» e sottolinea le contestazioni operate dal MEF. Particolari critiche vengono mosse verso l’emersione di passività sommerse, di competenza di esercizi precedenti al 2011, «che avrebbero dovuto riportare i relativi impegni, nel rispetto delle procedure di legge, e la cui sussistenza, delinea ulteriori punti di criticità sugli equilibri di bilancio e sul rispetto delle procedure richieste per il loro riconoscimento». Soprattutto la sentenza rimarca come «l’esame condotto sulla gestione dell’Università di Siena evidenza squilibri strutturali tali da determinare gravi criticità gestionali e una situazione amministrativa in costante disavanzo». In particolare, sotto la lente dei giudici contabili viene posto il “Piano di risanamento” che è ritenuto «in parte non idoneo ad incidere significativamente sull’andamento delle spese e a ricondurre la gestione finanziaria in situazione di pareggio».

Parole che pesano come macigni e che avrebbero dovuto spingere il Rettore a non smentire alcunché e a tacere, soprattutto quando si vede come gli incarichi esterni sono aumentati del 274%. È questo il piano di risanamento del duo che guida l’Università di Siena? Ribadiamo, per l’ennesima volta: Riccaboni si deve dimettere e l’Ateneo deve essere commissariato. La Lega lo chiede dal 2007: forse è l’ora che qualcuno ci dia retta!