Siena: l’Università di “Vera Cruz” e quella che vorremmo

Aldo Ferrara. Il prossimo Rettore del nostro Ateneo troverà una condizione emergenziale scaturita dalla pregressa gestione e che imporrà misure drastiche. E’ necessaria una rivoluzione copernicana per attuare quel cambiamento radicale imposto dalla situazione e dai tempi ormai maturi.
Le emergenze che ravvisiamo sono le seguenti:
1) Una prima emergenza è dovuta ai diritti negati ed alla trasparenza amministrativa, in un Ateneo costituito da intoccabili e bistrattabili. La mancanza di democrazia interna, di regole certe, di regolamenti attuativi, di attribuzione di ruoli definiti per gli Organi di Governo dell’Ateneo, la necessità di rendere attuativo, assai più che modificare, lo Statuto, sono tutti fattori idonei a rendere precaria la condizione democratica dell’Università e ne favoriscono gli squilibri, a danno degli studenti e dei docenti meno protetti. Ciò ha comportato come primo terreno di confronto, ahimè, quello giudiziario ove sono confluiti alcuni significativi contenziosi, tra Ateneo ed alcuni docenti. Sono, infatti, al vaglio della magistratura, e dunque da dimostrare, lesioni di diritti soggettivi, come le mancate applicazioni di normative, vere e proprie mortificazioni universitarie, che hanno indotto alcuni docenti ad avviare contenziosi extra-accademici, addirittura fino alla richiesta di risarcimento.
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