Il conflitto d’interesse nell’Ateneo senese e come risolverlo

Ombra_4Scrivevo, nella lettera di candidatura a rettore (8 febbraio c.a.), che una delle emergenze da rimuovere è rappresentata dal «continuo manifestarsi di conflitti d’interesse e di competenze e di regole ad personam, elementi idonei a creare un regime d’ingovernabilità non più tollerabile.»
Quando il conflitto d’interesse, che giustamente suscita tante polemiche nel paese, diventa normalità e pratica diffusa a tutti i livelli, non basta più il buon senso. Perciò, è necessario individuare con precisione quelle situazioni in cui il dipendente pubblico potrebbe non mantenere quella posizione d’indipendenza, rischiando di “prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto d’interessi”.
Di seguito vengono elencati i casi più frequenti d’incompatibilità riscontrati e riscontrabili, che si potrebbero aggiungere, se condivisi dalla maggioranza della comunità accademica, allo scarno e possibilista comma unico dell’art. 61 dello Statuto.
Pubblicato su: il Cittadino Oggi, 3 marzo 2006.
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