Il conflitto d’interesse nell’Ateneo senese e come risolverlo

Ombra_4Scrivevo, nella lettera di candidatura a rettore (8 febbraio c.a.), che una delle emergenze da rimuovere è rappresentata dal «continuo manifestarsi di conflitti d’interesse e di competenze e di regole ad personam, elementi idonei a creare un regime d’ingovernabilità non più tollerabile.»
Quando il conflitto d’interesse, che giustamente suscita tante polemiche nel paese, diventa normalità e pratica diffusa a tutti i livelli, non basta più il buon senso. Perciò, è necessario individuare con precisione quelle situazioni in cui il dipendente pubblico potrebbe non mantenere quella posizione d’indipendenza, rischiando di “prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto d’interessi”.
Di seguito vengono elencati i casi più frequenti d’incompatibilità riscontrati e riscontrabili, che si potrebbero aggiungere, se condivisi dalla maggioranza della comunità accademica, allo scarno e possibilista comma unico dell’art. 61 dello Statuto.
Pubblicato su: il Cittadino Oggi, 3 marzo 2006.

2. Sono incompatibili tra loro differenti cariche elettive.
3. Le cariche di Rettore e di Pro-rettore sono incompatibili con ogni altra carica elettiva prevista dal presente Statuto.
4. La carica di delegato del Rettore è incompatibile con la carica di membro elettivo del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico.
5. La carica di Preside di Facoltà è incompatibile con la carica di Presidente di Comitato per la didattica, di Direttore di Dipartimento, di Scuola di Specializzazione e di Dipartimento ad Attività Integrate (DAI), di delegato del Rettore, nonché con la carica di membro del Consiglio di Amministrazione.
6. La carica di componente del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo è incompatibile con le cariche di Rettore, Pro-rettore, delegato del Rettore, Preside, membro del Senato accademico o del Consiglio di amministrazione, Presidente di Comitato per la didattica, Direttore di Dipartimento, Direttore di Scuola di Specializzazione, Direttore di Centro di Servizio di Ateneo e di Facoltà, dirigente amministrativo. Tale incompatibilità non si applica agli studenti.
7. La carica di Presidente di Comitato per la Didattica è incompatibile con la carica di Direttore di Dipartimento e di Scuola di Specializzazione.
8. La carica di membro elettivo del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione è incompatibile con quella di Presidente di Comitato per la didattica, nonché con la carica di Direttore di Dipartimento e di Scuola di Specializzazione.
9. La carica di membro dell’Organo di Indirizzo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (AOUS) è incompatibile con la carica di delegato del rettore, di membro elettivo del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, nonché con le cariche di Presidente del Comitato per la didattica, di Direttore di Dipartimento e di Scuola di Specializzazione.
10. La carica di membro del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione, della Giunta d’Ateneo e di quella di Dipartimento, del Comitato per la didattica, di membro di qualsiasi Commissione elettiva, di Commissioni giudicatrici, di Commissioni di Facoltà e di qualsiasi Commissione consultiva è incompatibile con la presenza nello stesso organismo di membri con rapporti di convivenza, di parentela o affinità fino al quarto grado e con tutte le condizioni previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di Procedura Civile.
11. Le cariche di Preside di Facoltà, Presidente di Comitato per la didattica, Direttore di scuola di specializzazione, Direttore di dipartimento, Direttore di centro di servizio sono incompatibili anche:
– a) con il collocamento in congedo per esclusiva attività di ricerca scientifica ex art. 17 DPR 382/1980;
– b) con il collocamento in congedo per motivi di studio all’estero ex art. 10 L. 311/1958.
Il titolare di una delle cariche sopra indicate che abbia ottenuto l’autorizzazione al congedo suddetto deve optare tra le dimissioni dalla carica e la rinuncia al congedo.
12. Sono incompatibili con i compiti del docente universitario: la nomina a componente della giunta regionale o provinciale, a cariche direttive di enti il cui carattere prevalente non sia culturale o scientifico, a presidente con remunerazione di case editrici di pubblicazioni a carattere scientifico, a direttore, condirettore o vicedirettore di testate giornalistiche quotidiane o dell’informazione radiotelevisiva, ad incarichi dirigenziali presso l’Amministrazione dello Stato, presso le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici economici.
13. I rappresentanti del personale tecnico ed amministrativo eletti negli organi di governo devono dimettersi dalle cariche esecutive sindacali e di organizzazione di categoria eventualmente ricoperte.
14. Chi, ricoprendo una carica in un organo dell’università, si candidi a ricoprirne un’altra incompatibile con la prima, se eletto, decade da quella precedentemente ricoperta contestualmente alla nomina nella nuova carica.

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