Sul discorso di Mussi all’inaugurazione dell’anno accademico a Siena

Fabio_mussi2Libera Siena. Libera Siena ha apprezzato alcuni passi del discorso tenuto dal Ministro Fabio Mussi in occasione dell’apertura dell’Anno Accademico dell’Università degli Studi di Siena; in particolare quando egli ha chiaramente condannato l’ingerenza della politica nel sistema delle nomine, «basta con lo spoil system» ha esclamato testualmente Mussi, «che difficilmente tiene conto delle competenze e dei meriti acquisiti».
Questa dichiarazione ha seguito e, da questo punto di vista, completato quanto affermato dalla rappresentante del Personale Tecnico e Amministrativo che, nel suo ottimo intervento, non ha usato mezzi termini per denunciare come a Siena, «Il giusto riconoscimento e la valorizzazione delle competenze professionali richiedono il superamento di logiche del passato, magari anche di un passato recente, che si sono mosse più sulla considerazione di interessi di parte, che di analisi obiettive».
Libera Siena ha denunciato e continuerà a denunciare il perverso sistema di potere (quella specie di “cappa di piombo del sistema”, criticata da Enrico Berlinguer nel 1981 a proposito del negativo sistema imperniato sullo strapotere dei partiti divenuti soprattutto “macchine di potere e di clientela”) che sovrintende a Siena al sistema delle nomine pubbliche. Optare per dei “fedeli”, anche se non meritevoli, è uno dei mali peggiori della nostra Comunità. Libera Siena ha sempre proposto un nuovo metodo che escluda l’appartenenza partitica, basato invece sulla responsabilità e la trasparente selezione delle competenze e delle professionalità, attenendosi al principio dell’unicità degli incarichi, del ricambio dei ruoli e della valorizzazione dei legami con il territorio.
Chissà cosa avrà pensato il sindaco Cenni, seduto in prima fila, quando il ministro Mussi ha contestato il perverso metodo clientelare che è connaturato col sistema delle nomine, tra l’altro senza valutazione comparativa, adottato anche dal Comune di Siena per tutte quelle di propria competenza, diretta od indiretta.
Molto apprezzabile anche l’esclamazione del Ministro Mussi «conoscenza è libertà»; anche in questo campo Libera Siena ravvede una certa carenza in Città, soprattutto riguardante la diffusione e la correttezza di parte dell’informazione. Purtroppo non tutti i cittadini riescono ad ottenere in modo obiettivo e trasparente tutte quelle notizie che permetterebbero loro un’analisi completa su cui sviluppare le proprie convinzioni.
Libera Siena continuerà a sostenere tutte le proposte e le idee che puntino ad affermare in concreto i valori della trasparenza e della competenza, indipendentemente dallo schieramento politico.

3 Risposte

  1. Abbiamo aperto un thread sull’inaugurazione dell’anno accademico. Leggo spesso il suo blog e vorrei invitarla a dare un’occhiata al nostro sito.
    Campodelleidee.org

  2. Scrivete: «Chissà cosa avrà pensato il sindaco Cenni …». Avrà pensato che Mussi avrebbe potuto dire, né più né meno, quel che diceva il mio compaesano Vagrino alla fine d’ogni racconto delle sue partite di caccia: “… e poi le racconto così bene che quasi quasi ci credo anch’ io”. E quante volte la sera, al bar, ho visto Vagrino con un folto uditorio che pendeva dalle sue labbra nonostante quel suo immancabile finale.
    Senza uno straccio di strumento di controllo, chiunque può raccontare quel che gli pare, di caccia, d’università o di incarichi statali e parastatali. Se trova chi ci crede …
    In ogni caso, bravi! Spero di leggerVi in questa maniera e con questo piglio molto a lungo.
    Redini

  3. Io ho scritto a Mussi, sicuro di non avere risposta. Nella cappa di piombo dell’università occorrono non parole, ma fatti. Azzerare anzitutto le cariche e gli incarichi, a cominciare da vari dipartimenti (di storia, ad es., essendo io storico. So che là si produce poco). Iniziare un percorso collaborativo università-enti culturali didattici. L’ho detto all’assessore del Comune di Siena, F. D’Arcais, ma credo egli sia impegnato a distinguersi da Rifondazione Comunista, da buon indipendente maggioritario. Iniziare ad equiparare l’univ. italiana a quella americana, spec. a partire dagli stipendi.

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