Università: è necessario un “buco” o una “voragine” per commissariarle?

ModicaCon il primo luglio 2007 comincerà a funzionare l’agenzia di valutazione dell’università e della ricerca (Anvur), un’autorità indipendente ed imparziale, con il compito di «creare, con criteri stabiliti precedentemente e noti a tutti, – come dice Luciano Modica – un rating delle università virtuose, in conformità ad una valutazione della qualità della ricerca e della didattica.» Alla domanda del giornalista su eventuali poteri di controllo dell’agenzia sui bilanci delle università, così risponde il sottosegretario: «Ci sono altri strumenti, per controllare il budget. Di verifiche se ne fanno ben poche, si cercherà d’incrementarle. Come tutti gli enti pubblici chiudono in pareggio. Se i conti non fossero in ordine, ecco questa è una ragione per chiudere un ateneo. Proporrò che le università con forti dissesti, di vario genere, possano essere commissariate.»

Una Risposta

  1. Personalmente, credo che il problema che oggi affligge l’Università non sia risolvibile con la semplice introduzione dell’Anvur, bensì con l’introduzione di qualcosa di più ampio, cioè di una specie di autorità garante in grado non solo di valutare le università in modo imparziale ma soprattutto di definirne una volta per tutte gli indirizzi.

    Mi spiego meglio: se un ateneo sorge in una zona dov’è prioritaria la formazione di determinate specializzazioni, l’Authority dovrebbe cercare di fare in modo che da quel polo escano persone formate per assolvere alle necessità di quell’area, senza tuttavia discriminare quelli che sono gli indirizzi di base dell’università medesima, e senza tagliare purtroppo i fondi alla ricerca (come si sta invece facendo).

    L’università è un bene prezioso. La ricerca influisce positivamente su tutte le attività economiche e scientifiche. Ciò nonostante i nostri migliori cervelli scappano di corsa dal nostro paese, incapace di valorizzarli come meriterebbero, e se ne vanno negli States o altrove, dovunque vi sia qualcuno intelligente e disposto ad investire su di loro.

    Il governo deve smetterla di cannibalizzare gli atenei e più che altro deve stanziare le risorse e non gettarle ai quattro venti in opere inutili che nessuno userà mai.

    Invece di mantenere centri sociali ed altri agglomerati simili, che sono delle vere e proprie grane e basta, dovrebbe fare piazza pulita delle inefficienze strutturali e procedere seriamente e speditamente con le riforme.

    Purtroppo, come abbiamo visto, anche a questo giro ci saranno sole tasse e zero riforme. Chi ha votato questo governo, ed è perciò responsabile in prima persona di ciò che accade, si faccia un esame di coscienza, anche perché non ha neppure diritto di lamentarsi, visto che ciò che accade lo ha voluto.

    Meditate gente … Meditate1

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