Qualcuno comincia a capire che i Poli universitari decentrati possono esistere solo se si autofinanziano

Stefano Bini. In risposta all’articolo di Fabrizio Viggiani, coordinatore comunale del PdL, mi permetto di spendere anche io alcune parole, viste le mie posizioni di candidato nella lista “Lolini Sindaco”, di più giovane candidato di tutte le liste che appoggiano Mario Lolini, universitario a Siena e specializzando in editoria, mass media e giornalismo. Le difficoltà a mantenere attivo il polo ci sono, specialmente economiche, ma posso denunciare una mancanza totale d’interesse del comune di Grosseto che, per paura di tirare fuori i soldi e per disinteresse verso gli studenti, non ha mai chiesto fondi, attivato un dibattito in comune o chiesto a Siena di continuare a mantenere l’alto valore del Polo, che brilla indiscutibilmente, nel suo piccolo, per traguardi di ricerca raggiunti e qualità dell’offerta. Si chiederebbe pertanto al Sindaco Bonifazi, e alla sua giunta, un po’ di attenzione alla questione universitaria di Grosseto, che vuole continuare ad offrire alla città un valore aggiunto, e non un disvalore, gettando al vento anni di ricerche, innovazioni, e un consolidamento di numerosi studenti che nella sede grossetana hanno creduto e visto la formazione di un futuro lavorativo nel ricchissimo territorio della Maremma. È stata inaugurata lo scorso 4 febbraio la nuova sede del corso di laurea in conservazione e gestione dei beni archeologici alla presenza, tra assessori e prelati, del sindaco di Grosseto; questa nuova sede è e sarà motivo di orgoglio per tutta la città, ma dove sono le risorse per mantenerla se i fondi sono venuti esclusivamente dalla facoltà di lettere dell’Università di Siena (a Siena)? Grosseto non vorrà pensare che la giunta è riuscita a predicare e razzolare bene con i soldi degli altri, anche perché tutti siamo capaci di farlo, ma dalle istituzioni ci si dovrebbe aspettare un po’ di autorevolezza e spirito di iniziativa, non di adagiarsi sugli allori. Scordavamo, però, che sugli allori il Sindaco Bonifazi ci si è posto sin dal suo insediamento nel 2006, dal quale è brillato sempre di luce riflessa dell’ottimo lavoro svolto da Alessandro Antichi di modernizzazione e sviluppo della città di Grosseto. Ricordiamo che le manifestazioni “Cioccolando” e “Piazze d’Europa” quest’anno sono emigrate altrove, e il centro di Grosseto sta letteralmente agonizzando; inutile ricordare il soffocando economico, con divieti e stupide ordinanze, degli esercenti.

L’incitamento di Fabrizio Viggiani ad una maremma che si deve svegliare è il sunto di un’occasione, quella di un’Università, che Grosseto non si deve lasciar sfuggire; le giuste proteste e la raccolta di firme da parte degli studenti, e il prolungamento delle iscrizioni per salvare il salvabile da parte del comune sono arrivate troppo in ritardo, e il sindaco si poteva sottrarre a fare tutto ciò nel vivo della campagna elettorale, risparmiando sofferenze agli insegnanti e ai docenti, prese in giro agli studenti e delusione ai grossetani, che alla cultura nella propria terra credono e molto. Ma forse l’attuale sindaco è troppo impegnato ad attaccare il rivale su questioni inutili e si sa, l’inutilità e il disfacimento sono state il baluardo di quest’amministrazione: la morte di Grosseto docet!

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