Università di Siena: come commissariarla per salvarla

Cosimo Loré. I quesiti posti da Paolo Padoin, Prefetto di Torino («Se ne può dedurre che l’Università di Siena da sola ha accumulato il fantastico record di un buco pari a più di 1/3 di quello di tutti gli 8000 e più comuni italiani. E l’Università in generale, di fronte a questi esempi, ha il coraggio di pretendere altri fondi? Che fanno Magistratura ordinaria e contabile e Ministero? A quando le necessarie inchieste e commissariamenti?») impongono immediati interventi:
1. Identificare i responsabili.
2. Quantificare tutti i danni.
3. Commissariare l’ateneo.
4. Informatizzare gli uffici.

In questo momento l’Università di Siena ha urgente bisogno di un piano di emergenza e di un Commissario ad acta, dotato di requisiti ben precisi:
Residenza senese per l’intenso impegno a tempo pieno.
Esperienza provata nello specifico settore d’intervento.
Eccellenza che consenta interventi drastici e risolutivi.
Indipendenza per superare qualsiasi condizionamento.

Corrisponde all’identikit delineato il milanese Adalberto Grossi, cittadino senese, già rettore e amministratore magnifico dell’Università di Siena, professore emerito dell’ateneo milanese.

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38 Risposte

  1. Che fanno Magistratura ordinaria e contabile e Ministero? Ottima domanda!
    Forse sono distratti, o che?
    In Basilicata, per esempio, ci sarebbe un sostituto Procuratore della Corte dei Conti che tenderebbe a fare gli interessi dell’ateneo lucano prima ancora di quelli dello Stato per cui lavora, consigliando modifiche di statuto e sanatorie a posteriori per coprire illeciti http://www.horatiocat.com/europa/liaison.htm
    In pratica, un rappresentante della legge che consiglia ai fuorilegge come violare la legge, sic! Alzi la mano chi se ne stupisce.

  2. Professoressa Colella, precisiamo meglio che non trattasi di “interessi dell’ateneo lucano” bensì della cricca che continua a far un uso personale ed illegale della istituzione accademica locale!

    … strada che si fa solo se rimane in vita qualche brandello di libertà di parola cui come al solito si attenta con minacce di vario tipo. Oggi sulla Repubblica compare una lettera di Saviano, autore di Gomorra, commentata dal giornalista D’Avanzo che conclude: «…ripristinare diritti essenziali. A cominciare dal più originario dei diritti democratici: il diritto alla parola. Se perde Saviano, perderemo irrimediabilmente tutti.»

    Segnalo a tutti che lunedì 20 ottobre 2008 alle ore 11.00, presso lo Studio Legale De Mossi sito nel vicolo della Manna (Salicotto) a Siena a un passo dalla piazza del Campo, Raffaele Ascheri terrà una conferenza stampa di risposta alla pretesa di 600.000 euro avanzata dalla Curia senese! Sarà una occasione per fare il punto (con alcune nuove “chicche”) sullo stato della Città. Una domanda: se per aver scritto La Casta di Siena l’autore deve pagare simili prezzi, quanto dovremo chiedere di risarcimento per il disastro ecologico, culturale, finanziario, quando saranno identificati gli autori?

  3. Ho una domanda alla quale non riesco a dare risposta, e per questo la giro al blog.
    Se nei vari CdA dela galassia Siena (Comune, MPS, Fondazione, Università, etc.), invece di mettere sempre personaggi “fedeli ed obbedienti” di scarsa qualità, spesso (o sempre) privi di professionalità e requisiti, solo interessati ad apparire ed a riscuotere i loro compensi, ci venissero messe persone libere, competenti e con provata dignità, non pensate che si assisterebbe a controlli e verifiche più serie e non dispote a coprire eventuali “inciuci”?
    Penso che se all’Università invece dei soliti “yesman” ci fossero stati questi amministratori non si sarebbe arrivati al dissesto. E questo vale per tutti i CdA. Basta con nomine partitiche o con finte nomine di persone facenti parte dell’opposizione scelte però dalla maggioranza. È necessario imporre la buona regola che l’opposizione scelga liberamente i propri rappresentanti, rappresenti così il proprio elettorato, e garantisca quell’azione di controllo serio e non inquinabile. Cosiddetti rappresentanti dell’opposizione come Pisaneschi, Felici, Guicciardini e via dicendo, abbiamo visto che non servono a questo scopo.

  4. Avevo, a controllare il mio lavoro, un tale del partito, poi trombato dallo stesso, che a malapena sapeva scrivere. Ma difeso strenuamente da un giovine assessore che se non fosse stato siglato PCI lo avresti potuto siglare NSDAP, il partito di Adolf Hitler. In un concorso di storia alla Facoltà di Lettere, lo storico che mi giudicava non sapeva che Machiavelli aveva dedicato De Principatibus ai Medici (Lorenzino) per pura opportunità politica, essendo repubblicano. Fortuna che nella registrazione che feci (i concorsi si possono registrare anche se la Casta non vuole) il filosofo Marramao presente disse: professore, ha ragione il dott. Fedeli. Aver visto chinare la testa e arrossire questo sbruffone mi risarcì della evidente taroccatura ecc. del concorso. Antonio Prete, professore di sinistra (ehm…), che insiste a voler uniformare Leopardi a Nietzsche, disse che ai concorsi andavano promossi coloro che pubblicano con case editrici importanti… E Prete non è, credo, tra i peggiori, anche se va sfatata la sua fama di autonomo-rivoluzionario super-intelligente…
    In un Museo senese un superdirettore che è stato preso anche come prof a Lettere rischiò qualche calcio nel culo da parte mia perché fu intollerante alle mie esternazioni (il vile fuggì…). E si beccava più di dieci milioni mensili, pare sui venti…
    Questo è il quadretto – ma solo una parte, piccolissima, che ho dovuto subire e che tutti subiamo.
    Ormai è emergenza democratica a Siena e altrove. Speriamo che le forze antagoniste non si lascino comprare più del dovuto e che la smettano con lo snobismo settario che produce solo merda, per dirla alla Boldrini.

  5. Sante parole nei vari commenti sia sotto pseudonimi che firmati! Aggiungo alla denunciata inidoneità, incapacità, incompetenza anche una dose abbondante di malafede, perchè di rischio di commissariamento se ne parla pubblicamente da molto tempo e non solo sul blog del Prof. Grasso ma anche da parte di presidenti dei rettori italiani nonché vice ministri della università come Luciano Modica che già nel gennaio 2007 prospettava addirittura la chiusura degli atenei incorreggibili http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2007/01/17MI23095.PDF e di giornaliste coraggiose come Annamaria Sersale nel febbraio 2008 http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2008/02/21SIA4114.PDF

  6. Il bravo Mauro Nannini parla dei ricordi grossetani… Ebbene si può paragonare La Casta – o…”Casata”… – di adesso (e ieri era pur adesso) con i ricchi possessori di tivvù. Chi ha la cattedra è come se avesse la tivvù.
    «(…) Quella televisione tanto sbandierata dai pochissimi fortunati, quasi una vera e propria casta, i quali, nell’inverno scolastico appena trascorso, cinguettavano tra di loro /…/, escludendo dalla dotta conversazione i paria, la plebaglia colpevolmente così povera (…)»
    E speriamo che l’Università non somigli alla dantesca visio di quegli spedali medievali toscani dove “i mali – fossero in una fossa tutti insembre;-tal era quivi, e tal puzzo n’usciva,-qual suol venir delle marcite membre”. (Inf. XXIX, vv.46-51).
    E scusate se sfoggio un po’ di umanistica cultura, affossata dagli ignavi…

  7. Riprendo un intervento già pubblicato su questo blog, non per contrastare la candidatura del Prof. Grossi, che mi va benissimo, ma per qualche riflessione ulteriore.
    «La proposta del prof. Lorè non a caso viene da Medicina. E ritonfa come si dice qui! Non sarebbe meglio un esterno o se mai un professore andato fuori ruolo e che non si è mai esposto politicamente (Grossi sì, vi ricorderete) come il prof. Comporti o il prof. Martini? Tra l’altro, si noterà che loro hanno anche quelle competenze giuridiche che in questo momento a molti di noi difettano. Andare in quella tana senza corazze è molto, molto pericoloso, si viene impallinati subito come il buon Focardi, abituato ai cavallai che sono dei buontemponi rispetto ai baroni (anche di facoltà diverse da Med). L’unico che è inammissibile è come tutti capiscono Berlinguer, che anche se non ha dissestato il bilancio (i dati sarebbero da vedere da vicino a questo punto, e se va avanti con la querela sarà un’occasione da non perdere) perché si giovava di una legge speciale scellerata, da vacche grasse (quelle che hanno portato il debito pubblico italiano ai livelli in cui si trova!) per le sceneggiate del 750esimo, ha certo dato l’avvio a questa ingordigia di apparire, questa smania dell’immagine, dell’apparire dietro la quale spesso non c’è niente. Come Monte e Comune, che tutti i giorni fanno pubblicare qui a Siena bollettini di trionfo. Siamo i primi qui e là, leggete. Ma intanto l’azione MPS ieri con tutto il rialzo era a 1,6 (a 5,4 un anno e mezzo fa!) e Siena si scopre una città-gruviera come Napoli. Ogni giorno una buca nelle strade, i bottini decantati quasi tutti occlusi, le mura della città coperte dalle edere, l’ospedale che ha perso lo smalto di un 10/20 anni fa. Il 21 per chi non lo sapesse comincia il processo a Tosi se mi hanno informato bene. Il sistema scricchiola. Il silenzio dei Soloni di Lettere con le appendici (tipo Belli) è eloquente».

  8. Interessante il comunicato sindacale inviato poc’anzi… hanno il terrore del commissario, sembra di percepire, perché? Mettere del rischio Fondazione è semplicemente specchietto per le allodole.
    Signori sindacalisti, non siamo nati ieri, purtroppo! Ma non è proprio l’autonomia di cui hanno goduto finora i Rettori e i vari CdA che è successo questo disastro? E Voi dove eravate?
    Non avete cogestito l’Ateneo in tutti questi anni, con qualche screzio solo recentemente, visto che avevate privilegi consolidati dalle gestioni precedenti?
    Quando cominciò la Mitstimmung, Prof. Grasso? Io sono un nuovo venuto, per così dire. Il Dott. Iantorno o chi altro non ricordo aveva ragione di sicuro in una cosa. Sarebbe questa una buona occasione per fare la storia dell’Ateneo oltreché disegnare seriamente il suo futuro.
    Altra questione. Perché i sindacati di ogni genere non ci parlano anche dell’Università per Stranieri? Non ci sono là? Non solo per possibili problemi finanziari (anche là il personale è abbondante, dicono i soliti ignoti e una visita istruttiva alla Stazione); non Vi sembra che il futuro debba considerare tutte le potenzialità scientifiche e didattiche di questa magnifica città, ormai da tempo spolpata da ogni dove? Da questo punto di vista l’appello dei sindacati alle istituzioni locali è giusto.
    Sempreché non sia il solito marchingegno per avere una forte componente DS nell’organo costituendo. Sospetto infondato, immagino? I più scafati sappiano dirmi qualcosa.
    Machiavelli, Stavrogin, oltre ai vari Lorè, Ascheri, Fedeli ecc. ne sanno più di me certamente. Forse anche il dott. Fiorino, scusate l’omissione, che è in organico all’Ateneo, vero?
    Dando i numeri, cordiali saluti da
    Archimede

  9. Calma, Archi! Sei sempre acuto di solito, ma stavolta lo sei stato anche troppo. Hai tagliato un pezzo della parola tedesca. Se lo sa il tuo vecchio professore che credo di aver individuato sei del sacco. Insomma fuori Siena si dice:
    MitBEstimmung, ed era il paradiso dell’SPD:
    gnurant, direbbe Bossi al suo
    Arlecchino

  10. Almeno apprezzerai lo sforzo! Io non circolo dalle parti del Chianti e dalla sinistra tedesca come te, mascherina, vuoi non ti conosca? Comunque, ti racconto della commissione che il Senato ha messo alle reni del Rettore: i segnalabili sono il suo ex-concorrente Auteri (con tutto quel che vuol dire a Medicina), più un Detti, berlinguriano d’acciaio, e come presidente catto-comunista come il Brezzi. Non mi ricordo gli altri, me li hanno letti di corsa dalla posta dell’Università. Focardi è bell’impallinato. Non per niente non gli vogliono far vendere niente. Sarebbe troppo facile! Così lo rosolano ancora e sarà chiaro che bisogna tornare al bel tempo antico.
    Conclusione? La logica anche dei miei tempi antichi (quando non c’erano i tuoi tedeschi in giro, mascherina presuntuosa) direbbe che se vuol far chiarezza è bene che anche lui invochi il commissario, o sbaglio?
    ‘sta tua Mitbestimmung mi ha reso prudente. E le querele annunciate da Berlinguer, che vuol tornare a giocare un ruolo essendo in pensione e avendo il figlio sulla piazza, anche di più. S’è messo persino a difendere la Gelmini pur di comparire sui giornali, vero?
    Se così è, 2+2 fa sempre 4.
    Archimede

  11. Perché adesso non andate a vedere l’occupazione del rettorato? È un buon segno, io sto… con gli ippopotami! Mostruoso il silenzio degli “innocenti”, dei professori che sono responsabili di aver fatto piombare la città tutta nelle condizioni attuali: Colle di Val d’Elsa è superiore per cultura e vivacità – non a caso ho là il mio economicissimo barbiere e spesso ci prendo i libri, visto certo “empasse” agli Intronati, la magnifica biblioteca, prima come è prima la “piccola Oxford”, come strombazzava il nobil magnifico Berlinguer, quello che “io straccio e getto nel cestino ogni raccomandazione”… potrà testimoniare qualche “scimmia urlatrice” con tanto di tank e megafono stile omologo briacone russo.

  12. Sull’università per Stranieri: dopo la mia denuncia alla magistratura si appiccò il fire… e furon tutti sull’attenti. Anche da Roma venivano delle professoresse e dei proff cercando di ammansirmi (presa per i fondelli)… Ricordo delle proff della Sapienza ingioiellate a un concorso di storia… Furon costretti almeno a tenere aperta la porta (ah! ah! ah!… almeno la forma…) e a chiedere la carta di identità. Iniziava a cessare la prepotenza dei proff… Tuttavia l’Univ. per Stranieri, ora ridotta alla Stazione (l’ho comprati i locali, si esalta il Vedovelli di via Mentana, dopo aver lisciato il Buongoverno del Cenni e aver esaltato il globalismo), è, come detto, feudo degli ex DS e vi è rex Asor Rosa con il palagio di Monticchiello – suo buen retiro…
    Vi domina il Falassi (non so se è prof, ma c’è scritto accussì… o non fu bocciato a un concorso da Eco? Iddio non voglia… Scusate, cado nel Paranoico, faccio ammenda…) e altre “simpatiche canaglie” che tramandano i posti a figli e amanti, per dirla con il blasfemo anglo scrittore…

  13. Io sono notoriamente broccione ma, come ha capito Archimede, giro per il Chianti dove girano molti ricercatori internazionali che quando parli di Siena ti dicono: “Università? ma il grosso dei soldi vanno dalla Fondazione MPS alla Biotech, alla Toscana Life Sciences, fuori dell’Università pur se collegate ad essa (Tosi era un buon anello di congiunzione, pare, ma basterà avere sottomano il CdA) e la Novartis non a caso sta acquattata accanto, anche materialmente”. Tuttavia, replico, c’è il mondo dei contributi annuali, quelli che si chiedono in primavera e piovono prima di Natale facendo cominciare mi dicono i lettori di giornali senesi, una specie di giaculatoria senza fine: grazie Fondazione, te sì che sei sensibile al nostro grido di dolore, grazie Presidente ecc. ecc. scappellate che sono reti clientelari intessute per tempo di solito attraverso i partiti e i loro rappresentanti in Fondazione (anche Rifondazione non scherza, e si segnalano così robusti contributi per rapporti con palestinesi, Cuba ecc. mentre l’Associazione Italia-Israele, tanto per non far nomi, non becca un duino). Ma i soldi all’Università sono anch’essi molto significativi e sono quelli che hanno permesso investimenti poderosi a Via Mattioli, Santa Chiara, San Niccolò. Immobili ora universitari, ma costruiti con poderosi mutui del MPS dai quali derivano introiti per la Fondazione che poi li gira. Partite di giro (la Stranieri ne dovrebbe aver una per la Stazione, dove, avendo in organico l’assessore all’urbanistica Minuti, è stata comprata un’intera ala, naturalmente a credito (tiro a indovinare: del MPS?), che è difficile pensare sarebbe stata altrimenti appetita dai privati di questi tempi: o no?) che alimentano i rapporti, gli intrecci come avveniva, aiutatemi accademici competenti, in un passato poi condannato da tutti, nel cosiddetto antico regime, dove nobili, chiese, frati, monache s’intrecciavano in un’orgia di messe e proprietà, cerimonie, elemosine che li metteva sempre sugli altari con tanta povera gente ai loro piedi a implorare… che continuasse così. Ma se noi vi facciamo l’altarino per la pace in Palestina, se vi inauguriamo la cappella di San Fiorino, se, se, che volete di più, ingrati! Democrazia?, trasparenza?, ma via, cose vecchie. Noi sì che siamo misericordiosi… Dicono che l’ennesimo spreco dell’ass. Flores sia dedicato alla virtù della Misericordia; lo fosse lui e ci risparmiasse queste inutili e costose cerimonie “culturali”, molto simili alle processioni d’antico regime. Chi sta a Siena ci faccia un salto a novembre; ne vedrà di pubblico orante, a sentire messe laiche dai soliti. L’anno scorso riesumarono persino il Boldrini!
    Non scherziamo troppo però. Alla fine di queste orgie di chiacchiere insulse con soldi e vino della Fondazione ci saranno anche gli eretici bruciati in piazza. Con tanto di servizi speciali del Bisi, presidente dei massoni toscani (un po’ino degenerati, non Vi sembra dopo un passato illustre?), a Canale 3 e sul quel giornale che potrebbe più propriamente dirsi, visto cosa scrive e chi incensa ogni giorno, la “Voce del Mussari”.
    Vittima designata? Beh, con tanto di benedizione arcivescovile sarà l’avversario dell’amico del Mussari. Quel bischero acchiappamosche dell’Ascheri jr che ieri comunicava, s’è saputo persino qui ai confini della Repubblica, che fa una nuova conferenza stampa per la denuncia che ha avuto da Arcivescovo e Acampa lunedì prossimo (ma non chiedetemi dove, le mie fonti sono telefonini che si scaricano, non pagati da babbo Monte). Ma se ne stesse buono, porino. Non sa che Caltagirone è vicepresidente del MPS e Casini suo genero è di casa a Siena? Che il sindaco lo ha addirittura sposato a Palazzo nelle sale nobili, chiudendo il museo civico per tanta personalità da riverire degnandosi di visitare quei provincialotti di Siena, come l’illustre Sofri, l’altro suo prediletto, amico anche del sempre presente Barzanti, presenza bernardiniana sempre più evidente. Ci mancano solo le prediche in piazza del Campo con le donne da una parte e l’omini dall’altra.
    A questo punto chiudo con un elenchino noioso che Vi pregherei di scorrere. Sono le voci universitarie dei contributi dati a novembre 2007 dalla Fondazione. quest’anno i beneficiati avrebbero dovuto fare quanto promesso nella domanda di finanziamento. Dimenticavo: non sapremo mai se ha fatto domanda un grande ricercatore. Tutto è rigorosamente segreto. Da antico regime, come volevasi dimostrare prima.
    Naturalmente è tutto dal sito (e spero di non aver fatto errori! Ma è il segreto di Pulcinella, per cui controllerete, cristianamente, acampianamente o bisianamente, non è poi la stessa cosa?).
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    REALIZZAZIONE DI UN’ESPOSIZIONE PERMANENTE DI STRUMENTAZIONE TELEFONICA € 10.000,00
    UNIV. DEGLI STUDI DI SIENA – SCUOLA SUPERIORE PER IL DOTTORATO DI RICERCA SANTA CHIARA – SIENA
    PROGRAMMI FORMATIVI MULTIDISCIPLINARI (BORSE POST DOC E CHAIR) € 200.000,00
    UNIV. DEGLI STUDI DI SIENA – SIENA
    CONCORSO AL FINANZIAMENTO ASSEGNI DI RICERCA ANNUALITÀ 2008 € 2.000.000,00
    SOSTEGNO PER BORSE DI DOTTORATO DI RICERCA € 2.000.000,00
    SOLLIEVO ONERI AMMORTAMENTO MUTUI IMMOBILI UNIVERSITARI € 2.800.000,00
    COSTITUZIONE DI UN FONDO SPECIFICO PER LA TUTELA E IL TRASFERIMENTO DELLA € 100.000,00
    PROPRIETÀ INTELLETTUALE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA
    ACQUISTO, RINNOVO, AMMODERNAMENTO GRANDI ATTREZZATURE A SUPPORTO DELLA € 1.100.000,00
    RICERCA SCIENTIFICA
    UNIV. PER STRANIERI DI SIENA – SIENA
    ASSEGNAZIONE DI N. 285 BORSE DI STUDIO € 120.000,00
    REALIZZAZIONE PROGETTO PER IL POTENZIAMENTO DELLA COMUNICAZIONE TRA DETENUTI € 20.000,00
    STRANIERI E OPERATORI PENITENZIARI – SECONDA FASE
    PARZIALE COPERTURA FINANZIARIA 3^ ANNUALITÀ DI UN MUTUO DI €MIL. 1,25 CONTRATTO € 60.000,00Poi
    PER IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI DELLA RESIDENZA DI VILLA IL PINO
    SIENA: LINGUE PER IL DIALOGO, LINGUA ITALIANA PER LA PACE € 100.000,00

    poi ci sono i ‘centri’, a volte collegati con università o istituzioni collaterali…
    CENTRI STORICI STUDI E CONSULENZE – CENSCO ONLUS – CITTA’ DELLA PIEVE
    PROGETTO DI VALORIZZAZIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO ARTISTICO E RELIGIOSO DELLA € 20.000,00
    VAL D’ORCIA
    CENTRO ASCOLTO CARITAS-SAN VINCENZO DE’ PAOLI SAN GIMIGNANO – SAN GIMIGNANO
    RISANAMENTO DEI LOCALI ADIBITI A STOCCAGGIO DEI VIVERI PER FAMIGLIE INDIGENTI € 2.000,00
    CENTRO CULTURALE DELLE DONNE MARA MEONI – SIENA
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE € 5.000,00
    CENTRO CULTURALE DI MONTEFOLLONICO – MONTEFOLLONICO (TORRITA DI SIENA)
    REALIZZAZIONE DI UNA STAZIONE INFORMATIZZATA DESTINATA AD ATTIVITA’ DIDATTICA € 7.000,00
    FORMATIVA
    CENTRO CULTURALE E SOCIALE SAN SANO – SAN SANO (GAIOLE IN CHIANTI)
    REALIZZAZIONE MANIFESTAZIONE CULTURALE LA RANA D’ORO € 3.000,00
    CENTRO DI AIUTO ALLA VITA – SIENA
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE € 1.000,00
    CENTRO DI ECCELLENZA CASTELLO UTVEGGIO CERISDI – PALERMO
    REALIZZAZIONE VIII MASTER DI INTERNATIONAL BUSINESS AND PUBLIC POLICIES € 50.000,00
    CENTRO DI ORIENTAMENTO PASTORALE – ROMA
    ORGANIZZAZIONE 57^ SETTIMANA DI ORIENTAMENTO PASTORALE A MILANO € 10.000,00
    CENTRO DI QUARTIERE ISOLA D’ARBIA – SIENA
    POTENZIAMENTO PARCO ATTREZZATURE PER ALLESTIMENTO EVENTI CULTURALI € 10.000,00
    CENTRO DI RIABILITAZIONE CASA MADRE DEL BUON RIMEDIO DELLA PROVINCIA DELLA NATIVITA’ –
    GAGLIANO DEL CAPO
    PROSEGUIMENTO CORSI DI IPPOTERAPIA RIABILITATIVA PER PERSONE DISABILI € 10.000,00
    CENTRO DI STUDI SULLA STORIA DEL CLERO E DEI SEMINARI – MONTERIGGIONI
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALI € 5.000,00
    CENTRO GIOVANILE DIOCESANO – CIRCOLO ANSPI SAN LUIGI – CARRARA
    ACQUISTO MATERIALE PER ATTIVITA’ FORMATIVA E SPORTIVA € 1.000,00
    CENTRO MONDIALITÀ SVILUPPO RECIPROCO – LIVORNO
    PROGETTO PER L’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO NELLA REGIONE DI DODOMA TANZANIA – II° € 20.000,00
    FASE
    CENTRO NAZIONALE DI STUDI CATERINIANI – ROMA
    POTENZIAMENTO BIBLIOTECA DEL CENTRO STUDI (ARREDO ED ATTREZZATURE € 15.000,00
    SPECIALISTICHE)
    CENTRO PER LO STUDIO DEL PAESAGGIO E DEL GIARDINO FONDAZIONE ALESSANDRO TAGLIOLINI – SAN
    QUIRICO D’ORCIA
    PROSEGUIMENTO DIGITALIZZAZIONE E CATALOGAZIONE INFORMATICA DELLA € 10.000,00
    DOCUMENTAZIONE CARTACEA E FOTOGRAFICA DELL’ENTE
    CENTRO PROVINCIALE SPORTIVO LIBERTAS – SIENA
    ATTIVITA’ ISTITUZIONALI FORMATIVE-SPORTIVE-CULTURALI E RICREATIVE € 40.000,00
    CENTRO SERVIZI FISM SOC. COOP.VA SOCIALE ARL – BADIA A RIPOLI (FIRENZE)
    RISTRUTTURAZIONE IMMOBILE PER REALIZZAZIONE ASILO NIDO PER 30 BAMBINI PRESSO € 50.000,00
    SCUOLA MATERNA S. ANNA A GROSSETO
    CENTRO SOCIALE AUSER PIENZA – PIENZA
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE € 4.000,00
    CENTRO SPORTIVO ITALIANO CONSIGLIO PROVINCIALE – SIENA
    SOSTEGNO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE € 15.000,00
    CENTRO SPORTIVO MONTERONI ASS.NE SPORTIVA DILETTANTISTICA – MONTERONI D’ARBIA
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE – SEZIONE BASKET € 5.000,00
    CENTRO SPORTIVO OLIMPIA POGGIO AL VENTO – SIENA
    ACQUISTO AUTOVETTURA PER SUPPORTO SQUADRA CICLISMO AMATORIALE € 10.000,00
    CENTRO STORICO CLANCIANUM – CHIANCIANO TERME
    PROGETTO DI RICERCA SUL GIOCO DELLA PALLA AL BRACCIALE O GIOCO DEL PALLONE € 1.000,00
    CENTRO STUDI DI PSICOLOGIA DELL’ARTE E PSICOTERAPIE ESPRESSIVE-CSPA – SERRE DI RAPOLANO
    (RAPOLANO TERME)
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ TERAPEUTICHE PER MALATI DI ALZHEIMER € 8.000,00
    CENTRO STUDI JORGE EIELSON – FIRENZE
    RIFONDARE A FIRENZE LA BIBLIOTECA DEL MAESTRO EIELSON E ALLESTIRE MOSTRA € 15.000,00
    PERMANENTE
    CENTRO STUDI NUOVO IMPEGNO – SIENA
    SVILUPPO DELL’OCCUPAZIONE GIOVANILE ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DEL PERIODICO € 12.000,00
    INFOGIOVANI SIENA NEWS
    CENTRO UNIVERSITARIO SPORTIVO SENESE – ASS.NE SPORTIVA DILETTANTISTICA – SIENA
    SVOLGIMENTO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE 2007/2008 € 60.000,00
    CENTRO VIRGINIA BORGHERI – AZIENDA PUBBLICA SERVIZI ALLA PERSONA – CASTELLINA IN CHIANTI
    REALIZZAZIONE DI OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E DI RISANAMENTO DELLA
    STRUTTURA

    cui è collegato il mondo delle fondazioni…
    FONDAZIONE “LA CITTÀ DI IERI PER L’UOMO DI DOMANI” – FIRENZE
    ALLACCIAMENTO DI 200 EDIFICI DELLA CASBAH NOUAR A FÈS IN MAROCCO ALLA NUOVA RETE € 30.000,00
    FOGNARIA
    FONDAZIONE “LA PIAGGIARELLA” – IESA (MONTICIANO)
    ACQUISTO CUCINA DELLA CASA DI RIPOSO € 40.000,00
    FONDAZIONE ALCIDE DE GASPERI PER LA DEMOCRAZIA LA PACE E LA COOPERAZIONE
    INTERNAZIONALE – ROMA
    PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE DUE VOLUMI SUI QUADERNI DEGASPERIANI € 15.000,00
    FONDAZIONE ANTONINO CAPONNETTO – ROVEZZANO (FIRENZE)
    REALIZZAZIONE PROGETTO “SCUOLA LEGALITA’ E COMUNICAZIONE – GLI STUDENTI € 50.000,00
    DIVENTANO CITTADINI”
    FONDAZIONE ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO – ROMA
    RACCOLTA DI VIDEONARRAZIONI E STAGE PER OPERATORI IMPEGNATI IN PROGETTI DI € 20.000,00
    ALFABETIZZAZIONE AUDIOVISIVA PER MIGRANTI
    FONDAZIONE CAMPUS STUDI DEL MEDITERRANEO – MONTE SAN QUIRICO (LUCCA)
    IMPIANTO ASCENSORE, REVISIONE IMPIANTISTICA, SOSTITUZIONE AVVOLGIBILI ED ACQUISTO € 50.000,00
    ATTREZZATURE MULTIMEDIALI
    FONDAZIONE CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE DI MONTEPULCIANO – MONTEPULCIANO
    ORGANIZZAZIONE CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE € 120.000,00
    SOSTEGNO ATTIVITA’ ISTITUZIONALE € 100.000,00
    FONDAZIONE CENTRO STUDI INVESTIMENTI SOCIALI – CENSIS – ROMA
    ORGANIZZAZIONE FORUM NAZIONALE “L’ITALIA DEI TERRITORI” € 150.000,00
    FONDAZIONE CITTÀITALIA – ROMA
    REALIZZAZIONE QUARTA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER IL RESTAURO DEI BENI € 30.000,00
    CULTURALI ITALIANI
    FONDAZIONE CIVITAS LATERANENSIS – ROMA
    * LAVORI DI AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE DEI LOCALI BIBLIOTECA ED AULA MAGNA € 500.000,00
    DELLA PONTIFICIA UNIVERSITA’ LATERANENSE
    FONDAZIONE COTEC – ROMA
    ANALISI E DIFFUSIONE DI MODELLI IMPRENDITORIALI DI SUCCESSO IN TOSCANA € 50.000,00
    FONDAZIONE CRAXI – MILANO
    REALIZZAZIONE E STAMPA VOLUME “LE CARTE DI BETTINO CRAXI” € 20.000,00
    FONDAZIONE CURE2CHILDREN ONLUS – FIRENZE
    PROGETTO DI SOSTEGNO DI UNA RETE PER LA CURA DI BAMBINI TALASSEMICI IN PAKISTAN € 100.000,00
    FONDAZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – ROMA
    ORGANIZZAZIONE MOSTRA ITINERANTE SUL TEMA “COSTITUENTE, COSTITUZIONE” IN € 50.000,00
    OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE
    FONDAZIONE ERNESTO BALDUCCI – SAN DOMENICO (FIESOLE)
    REALIZZAZIONE PROGETTO “VERSO UNA SOCIETA’ MULTICULTURALE” € 10.000,00
    FONDAZIONE EZIO FRANCESCHINI – ONLUS – GALLUZZO (FIRENZE)
    PUBBLICAZIONE DEL TESTO IN VOLGARE PISANO “VITE DEI SANTI PADRI” € 7.000,00
    FONDAZIONE FESTIVAL PUCCINIANO – TORRE DEL LAGO PUCCINI (VIAREGGIO)
    * OPERE DI COMPLETAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO TEATRO € 150.000,00
    PARZIALE COPERTURA FINANZIARIA MUTUO DI € 6,5 MILIONII CONTRATTO PER LA € 650.000,00
    REALIZZAZIONE DEL NUOVO PARCO DELLA MUSICA G. PUCCINI
    FONDAZIONE FISAR – CHIETI
    FINANZIAMENTO TRIENNALE PER RICERCATORI VOLTI ALLO STUDIO DI PERCORSI € 50.000,00
    TERAPEUTICI PER LE PATOLOGIE CRONICHE
    FONDAZIONE GIOVANNI E FRANCESCA FALCONE – PALERMO
    PROSEGUIMENTO ATTIVITA’ EDUCATIVE ALLA LEGALITA’ PRESSO LE SCUOLE E € 100.000,00
    MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA A PALERMO
    FONDAZIONE GIOVANNI PASCOLI O.N.L.U.S. – CASTELVECCHIO PASCOLI (BARGA)
    RESTAURO DEL MURO DI RECINZIONE DELLA CHIUSA DI CASA PASCOLI € 20.000,00
    FONDAZIONE GIUSEPPE DI VITTORIO – Roma
    PROSECUZIONE ED AMPLIAMENTO DELLA MOSTRA MULTIMEDIALE “ROSSA” NELL’AMBITO € 600.000,00
    DELLA CELEBRAZIONE DEL CENTENARIO DELLA CGIL
    FONDAZIONE I SUD DEL MONDO – ROMA
    PROGETTO “LA PERCEZIONE DELL’EUROPA NEI CITTADINI DELLE REGIONI DEL SUD ITALIA NEL € 10.000,00
    CORSO DEGLI ANNI”
    FONDAZIONE IL SOLE ONLUS – GROSSETO
    PROSECUZIONE LAVORI DI COSTRUZIONE DI UNA CASA FAMIGLIA PER DISABILI E DI UN € 100.000,00
    CENTRO SOCIALE IN GROSSETO
    FONDAZIONE ISTITUTO PER LA GIOVENTU’ SANTA TERESA – SIENA
    * RESTAURO PORZIONE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE EX ISTITUTO SANTA TERESA CON € 800.000,00
    DESTINAZIONE COLLEGIO UNIVERSITARIO
    FONDAZIONE ITINERA ONLUS – SIENA
    PROMOZIONE DELL’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DI SIENA € 150.000,00
    FONDAZIONE LELIO E LISLI BASSO – ISSOCO – ROMA
    REALIZZAZIONE DI UNA SCUOLA PER LA BUONA POLITICA ATTRAVERSO L’ORGANIZZAZIONE DI € 30.000,00
    SEMINARI
    FONDAZIONE LIBERAL – ROMA
    ORGANIZZAZIONE 4 MEETING INTERNAZIONALI E SVOLGIMENTO ATTIVITA’ EDITORIALE € 100.000,00
    FONDAZIONE LIONELLO BALESTRIERI – CETONA
    REALIZZAZIONE MANIFESTAZIONI CELEBRATIVE PER IL V CENTENARIO DELLA NASCITA DI € 10.000,00
    LUCA CONTILE
    FONDAZIONE MARIO MODERNI – ROMA
    REALIZZAZIONE DI UN SERVIZIO RESIDENZIALE SPERIMENTALE PER STUDENTI UNIVERSITARI € 20.000,00
    FUORI SEDE
    FONDAZIONE MONS. ORLANDO DONATI – SIENA
    REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ CULTURALI-FORMATIVE € 10.000,00
    FONDAZIONE MONTANELLI BASSI – FUCECCHIO
    RESTAURO DELLA CANTORIA DELL’ORGANO DELLA CHIESA COLLEGIATA DI SAN GIOVANNI € 10.000,00
    BATTISTA DI FUCECCHIO
    FONDAZIONE MUSEI SENESI – SIENA
    * ATTIVITA’ ANNO 2008 PER I SEGUENTI AMBITI: GESTIONE MUSEALE, RESTAURI, EVENTI € 1.300.000,00
    CULTURALI, MOSTRE, DIDATTICA, EDITORIA
    FONDAZIONE MUSEO S. CECILIA – MASSA MARITTIMA
    PROGETTO FINALIZZATO A RIMETTERE IN FUNZIONE UN FORTEPIANO DEL 1820 € 5.000,00
    FONDAZIONE NENO ZANCHETTA – GRAGNANO (CAPANNORI)
    REALIZZAZIONE PROGETTO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE A FAVORE DELLE POPOLAZIONI € 5.000,00
    INDIGENE DELL’AMERICA LATINA
    FONDAZIONE NOMISMA TERZO SETTORE – BOLOGNA
    ANALISI DEI BISOGNI DELL’IMPRENDITORIA LOCALE NELLA VAL D’ELSA PER SUPPORTARE LO € 35.000,00
    SVILUPPO DEL SISTEMA PRODUTTIVO E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO
    FONDAZIONE NOVAE TERRAE – MILANO
    PUBBLICAZIONE DEI QUADERNI DI NOVAE TERRAE € 10.000,00
    FONDAZIONE ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA – FIRENZE
    REALIZZAZIONE DI PROGETTI ARTISTICI DI SPESSORE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE € 120.000,00
    FONDAZIONE PER IL CLIMA E LA SOSTENIBILITA’ – CAMPI BISENZIO
    SVILUPPO DI UN SISTEMA INFORMATIVO AGROMETEOROLOGICO PER LA PROVINCIA DI SIENA € 60.000,00
    FONDAZIONE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO DEL CHIANTI CLASSICO – RADDA IN CHIANTI
    FORNITURA DI ARREDI E ATTREZZATURE PER IL COMPLESSO DELL’EX CONVENTO € 50.000,00
    FRANCESCANO DI SANTA MARIA IN PRATO
    FONDAZIONE PERUGIA OFFICINA DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA – PERUGIA
    REALIZZAZIONE PROGETTO “SPERIMENTARE CON IL POST” (PRIORITA’ ACQUISTO € 50.000,00
    ATTREZZATURE)
    FONDAZIONE PONTEDERA TEATRO – PONTEDERA
    ACQUISTO DI BENI MOBILI E STRUMENTAZIONE TECNICA PER IL NUOVO TEATRO ERA € 30.000,00
    FONDAZIONE PRIMO CONTI ONLUS – FIESOLE
    PUBBLICAZIONE DELL’INVENTARIO DELL’ARCHIVIO CONTI: CORRISPONDENZA E MANOSCRITTI € 5.000,00
    FONDAZIONE PUBBLICITÀ PROGRESSO – MILANO
    REALIZZAZIONE DELLA TERZA EDIZIONE DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DELLA € 50.000,00
    COMUNICAZIONE SOCIALE
    FONDAZIONE QUALIVITA – SIENA
    REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA “LA QUALITA’ ALIMENTARE: FATTORE DI COMPETITIVITA’ IN € 200.000,00
    UN CONTESTO EUROPEO”
    FONDAZIONE RICO SEMERARO – LECCE
    IMPLEMENTAZIONE OSSERVATORIO E CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SU ABUSO E € 100.000,00
    MALTRATTAMENTO DEI MINORI – 2a PARTE
    FONDAZIONE RITIRO SAN PELLEGRINO GESTIONE LICEI MALPIGHI – BOLOGNA
    AMMODERNAMENTO LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE (PRIORITA’ ACQUISTO € 30.000,00
    ATTREZZATURE)
    ONDAZIONE RUI RESIDENZE UNIVERSITARIE INTERNAZIONALI – ROMA
    PROGETTO DI RICERCA “BANCA E UNIVERSITA'” € 10.000,00
    FONDAZIONE SASSO DI MAREMMA – CINIGIANO
    DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI FABBRICATO IN LOCALITA’ POGGI DEL SASSO € 100.000,00
    FONDAZIONE SIENA JAZZ – ACCADEMIA NAZIONALE DEL JAZZ – SIENA
    REALIZZAZIONE DI MANIFESTAZIONI PER I TREN’ANNI DI SIENA JAZZ € 150.000,00
    REALIZZAZIONE DI CORSI DI ALTA QUALIFICAZIONE MUSICALE € 500.000,00
    FONDAZIONE SISTEMA TOSCANA – FIRENZE
    REALIZZAZIONE FESTIVAL DELLA CREATIVITA’ € 650.000,00
    FONDAZIONE STEFANO BELLAVEGLIA ONLUS – SIENA
    PROGETTO “FRIENDSHIP POWER” DI SUPPORTO LAVORATIVO E PSICOLOGICO PER I BAMBINI IN € 30.000,00
    SRI-LANKA
    FONDAZIONE TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO – FIRENZE
    REALIZZAZIONE DI ALCUNI EVENTI NELL’AMBITO DELLA STAGIONE SINFONICA € 300.000,00
    FONDAZIONE TEATRO DELLA CITTA’ DI LIVORNO CARLO GOLDONI – LIVORNO
    PROGETTO “IL TEATRO E IL SACRO” RIVOLTO ALLE TRE PRINCIPALI CIVILTA’ RELIGIOSE DEL € 5.000,00
    MEDITERRANEO (CATTOLICA, EBRAICA, ISLAMICA)
    FONDAZIONE TEATRO METASTASIO – PRATO
    PRODUZIONE DI UNO SPETTACOLO TEATRALE DAL TITOLO MOLLY SWEENEY € 70.000,00
    FONDAZIONE TERME DI CHIANCIANO – CHIANCIANO TERME
    * REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA LEGGERA DESTINATA A SPAZIO MULTIFUNZIONE € 1.000.000,00
    ALL’INTERNO DELLE TERME DI CHIANCIANO
    FONDAZIONE TERRITORI SOCIALI ALTAVALDELSA – POGGIBONSI
    MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ATTRAVERSO € 350.000,00
    L’ATTUAZIONE DEL PIS
    FONDAZIONE TOMMASINO BACCIOTTI – FIESOLE
    ACQUISTO AMBULANZA ALLESTITA PER IL TRASPORTO DI BAMBINI € 50.000,00
    FONDAZIONE TOSCANA PER LA PREVENZIONE DELL’USURA – ONLUS – SIENA
    INTEGRAZIONE FONDO DI GARANZIA PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI AI SENSI DELLA LEGGE € 200.000,00
    108/96
    FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE – STIBBIO (SAN MINIATO)
    SVILUPPO DI STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE INTEGRATA DEI PIANI URBANISTICI DEI € 30.000,00
    COMUNI DELLA PROVINCIA DI SIENA
    FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO – FIRENZE
    2^ RASSEGNA “GIOVANI GENERAZIONI A TEATRO” PER UN’ OFFERTA CULTURALE QUALIFICATA € 100.000,00
    FONDAZIONE UNIVERSITÀ DI MANTOVA – MANTOVA
    * RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE SEDE UNIVERSITARIA S. FRANCESCO – LATO EX € 500.000,00
    ISTITUTO BONOMI E CENTRALE IMPIANTI
    FONDAZIONE UNIVERSITÀ INTERNAZIONALE DELL’ARTE U.I.A. – FIRENZE
    STUDI SUL VETRO E SUL CRISTALLO A SIENA E NEL TERRITORIO SENESE (SECC. XIII-XIX) € 25.000,00
    FONDAZIONE VALDARNO – SAN GIOVANNI VALDARNO
    STUDIO DI FATTIBILITA’ PER LA REALIZZAZIONE DI DUE FUSIONI FRA I COMUNI DEL VALDARNO
    ARETINO E DEL VALDARNO FIORENTINO

  14. La Fondazione MPS finanzia tutte le varie clientele ma è nemica di Siena e lo dimostro: non ha dato alcun credito alla mia domanda di poter finanziare la mia ricerca, quella del Santa Maria della Scala. Però associazioni del Valdarno vanno bene, ok, vero!? Forse la creatura del Mussari si è consultata col professore americano, forse ha dato i soldi a lui, manderò un messo comunale ad accertare… ma no, il messo è creatura totiana, la Carli non c’è più, Tati è una tecnica… speriamo in un po’ di vernice… Adesso mi metto a frignare perché il professore italoamericano, che padroneggia master ed è tutor, non mi farà scrivere sul Giornale del Santa Maria della Scala. Che si fa? Chiederò asilo politico ai domenicani, forse un buco ce l’hanno, ma mi sa soldi pochi per me…
    P.S. Mai come adesso vedo sacrosanta la posizione del prof Loré sulla “richiesta danni d’immagine”… Io poi farei pagare politicanti e accademici per tutte le stronzate e bischerate che ci ammanniscono. Ma ci vorrebbe un altro potere, una città altra, diversa, diversi citoyens, un maggior senso civico. Ora sembra debba sborsare seicentomila euro Ascheri jr per aver detto la sua. Anche Rugani fu liquidato e pagò cara la sua “libertà di cronaca”.
    Ma in che paese viviamo? Siamo forse al feudalesimo? Al Neo-Fascismo con la ennesima complicità della “Sinistra”? Che schifo…!!!!
    Up patriots to arms!

  15. M’han telefonato scandalizzati che Arlecchino mi imita, s’impadronisce dei miei temi, invitandomi a reagire. Alcune delle cose che ha scritto, in effetti, le ho dette in consiglio comunale, richiamando, cosa che lui non può sapere, contributi dell’anno prima e che avrebbero dovuto portare a certe attività nel corso di quest’anno 2008, e quindi vicino al rendiconto. Non Vi racconterò di quell’associazione di Roma(!) che doveva risolvere i problemi delle istituzioni toscane grazie a corposo contributo, né dell’associazione di Monteriggioni che avrebbe risolto i problemi della disoccupazione giovanile, a Siena si badi! Almeno avessero detto nella Montagnola…
    Quanto ad Arlecchino se mi ha copiato un po’ che male c’è? Sono ben contento se qualcuno gliele abbia riferite e che lui le abbia messe nel sito. Ce ne fossero di ascoltatori attenti…
    Piuttosto voglio osservare che Vi ha dato un elenco del tutto parziale. Andate a leggerVi le circa 70 pagine delle erogazioni e ne troverete di tutti i colori – e vi arrabbierete più di una volta: si leggano lontano dai pasti… C’è persino la Confindustria di Genova con i suoi corsi! Non poteva farseli finanziare dalla Carige o dalla Regione locale? No, dovevano andarci i nostri soldi come alla biblioteca della Lateranense, ottima università extraterritoriale vaticana che ha permesso al Mancini diventare cavaliere di non so che, ma che non porta molto al sistema bibliotecario senese benemerito (e che compra poco ora, per i noti motivi e comprerà anche meno in futuro, depauperando con il mancato aggiornamento degli acquisti biblioteche che sono la forza di Siena)… Il rappresentante di Rifondazione in fondazione sta diventando inter-classista e filo-vaticano? Ma, si sa, tu dai un petalo a me e io ne do uno a te (mi quereleranno anche per questo?); non si può litigare sempre. I politici dicono che bisogna avere una ‘visione complessiva’.
    A parte gli scherzi (e la seriosa Rifondazione lo prenda per tale!), la Fondazione è e rimane a mio avviso il vero problema della democrazia a Siena. Con il suo patrimonio di contributi da elargire senza motivazione è il centro del potere arbitrario per definizione e quindi del clientelismo (possibile, non certo: altra querela altrimenti). Le direttive del Cons. comunale, ossia dei Ds, sono acqua fresca nella loro genericità.
    È un potere arbitrario che va abbattuto nell’unico modo possibile: modificando lo statuto, che si è dimostrato in questi anni del tutto inadeguato e dannoso.
    E su questo le liste civiche daranno presto battaglia, voglio sperare. Il mio impegno è nato su questo piano e ne devo rispondere agli elettori.
    Sulle modifiche di statuto si misureranno le volontà riformatrici a destra e a sinistra. Chi vuole trasparenza in città non può accettare la situazione attuale. Semplice. Mi offra modifiche in senso democratico, nell’interesse di tutti e non di un gruppetto oligarchico, e parliamo perciò di alleanze. Io son pronto a qualsiasi alleanza che vada in questo senso. Anche con Rifondazione, naturalmente, se rinsavisse! Chiaro?
    A presto, cordialmente
    Mario Ascheri

  16. Gorizia, ucciso dirigente dell’INPDAP.
    (da Repubblica)

    …ragazzi, fuori il rospo: chi è stato?

  17. Amici cari, riporto un poco il discorso sulla politica. Ier sera, dopo essere stato a trovare la mia amica civetta, forse romanticamente pensando alla “Nottola di Minerva”, mi son fatto un buon caffè e ho attaccato un libro quasi raro… ma poi non ho resistito a fare “zapping”, anche perché è di sera che vi è qualche programma decente…
    Ebbene bucava il video l’ex sindaco, Piccini, il “Trotsky” di Siena (paragone alquanto immaginario, comunque). Il neo-Rosa Bianca ha fatto interventi sulla crisi del capitalismo parassitario-finanziario, parlandoci di obbligazioni e azioni – lui se ne intende, al pari del prof. Brunetta, il lib-lab dal piglio decisionista. Poi, di fronte alle domande dell’erudito giornalista Masoni ha “cantato”. Vi riassumo: Siena è stata espropriata dalla giunta ai cittadini che ormai sono stranieri in patria (meno male, pensavo d’esser solo!). Questa giunta è la peggiore che Siena abbia avuto mai, e Ceccuzzi è il dittatore occulto che piazza amici and company in posti di potere assai lucrosi – una sorta di dittatura plutocratica. Il Santa Maria della Scala è un carrozzone di facciata, come preconizzato da Rifondazione (che sta pure in Fondazione molto “open”, ci dice Ascheri battagliero e ironico): la qualità culturale è sotto le scarpe (speriamo non s’inalberi il “professore italoamericano” e “uomo di cultura di Siena” secondo la vulgata di Masoni). Poi Piccini ha parlato dell’Università dicendo che vi è un attacco a Focardi perché egli è uscito un po’ dai giochi di potere del partito dei Belli, Piccinni, Detti, Boldrini, ecc. ecc. (Vi aggiungo per “eccesso” Luperini, Prete, Asor Rosa, Clemente ecc.). L’Università è ingessata e “non sa” neppur vendere qualcosa del suo prezioso patrimonio per risanare il buco. Un buco osceno. Oltre all’Università, ormai nella fase “Tokyo decadence”, per Piccini, un tempo addentro ai meandri reazionari di potere dell’ex Pci, la giunta è caduta nel delirio di onnipotenza: stadi megagalattici, subway, cementificazioni… e rotonde, rotonde sull’Arbia e dintorni…
    Ho voluto citarvi il Piccini perché anch’egli parla di ingessamento della cultura e della città che sono tutte nelle grinfie della maggioranza. Auscultare Piccini è d’uopo e perché è stato addentellato al potere – forse con una certa brama – e perché non è l’ultimo sprovveduto e denota una certa cultura politica. E poi conferma quel che da sempre vo dicendo dell’università, l’ex glorioso studium caduto nelle grinfie di mezze calzette e di politicanti famelici, e non solum…

  18. Grazie a tutti! Ormai vedo, mascherina, che con il web si possono fare cose utili anche tra i fiaschi del Chianti!
    o, grazie, sinceramente perché ci va una bella Resistenza per leggersi tutte quelle oscenità della fondazione. ci sono andato, ma non ho trovato il fie del 2006 i ci risultati dovevamo vedere nel 2007, non 2008 prof. Ascheri!
    Fortunatamente ci sono io che do i numeri.
    E anche gli orari TV che i fuori zona non possono sapere: per sentite Piccini in replica mi dicono di guardare
    Canale 3 oggi 17,10
    domani alle 9,30
    Ma ai suoi dirigenti direi anche di invitare Stelo, Ascheri, Falorni. E che so’, appestati o non san parlare? Tra l’altro Ascheri e Falorni son di due liste civiche diverse, bisognerebbe anche ricordarlo ogni tanto. Ma anche agli amici di rifondazione fa piacere presentarli come un blocco unico schiavi del padre padrone.
    Mah, non mi sembrano temperamentini così mollicci.
    Forse chi ha il complesso della sottomissione tutti i giorni (al PD onnipotente) sente questi problemi di più, o no? Guardate questione aeroporto di Ampugnano dove loro e Sinistra democratica mettono grandi cartelli di contrarietà ai loro festival e poi in consiglio comunale o negli incontri politici (anche per le prossime scadenze immagino) si guardano bene dal rompere per l’aeroporto. Lasciano l’intrepida e comoda Bindi a battagliare sugli spalti di Rosia e Sovicille. Per tamponare gli incazzz….che prima o poi votano, bene – speriamo.
    Un po’ più di generosità sig. Masoni non guasterebbe. Capisco che ha il fiato del sindaco (e del proprietario monopolistico delle TV a Siena, sig. Barbagli: la sinistra quando i monopoli sono a suo favore li dimentica, avete notato i grandi Professori di Lettere+appendix belliana lamentarsi della situazione senese? o quel bell’imbusto del Flores?) sul collo, ma un guizzo di orgoglio giornalistico ogni tanto e a una certa età non guasterebbe.
    Anche per meritare i riconoscimenti che vengono tributati, no dott. Franco?
    ancora una volta 2+2 fa 4, amici miei, anche nella modernità e alla faccia del coraggioso Fiorino Iantorno Bisogna avere un bel coraggio ad aprire il blog dicendosi coraggioso lui e accusandomi di essere pauroso io.
    Ma così va il mondo. Ma forse la vicenda dell’altro Archimede è stata ricordata giustamente: perché andava anche allora così. Di regola. La gente cioè di regola era come ora, come gli Iantorno forti, perché con i forti dietro, e come me pavida quando col c…per terra, esposti a ogni rappresaglia.
    Archimede senese,
    dall’epoca dell’oligarchia DS & dintorni

  19. Scopro ora il blog e mi sembra un altro mondo! Pensate che vengo dal rettorato dove vorrebbero tornare al sessantotto e c’è un foglio di regime che li incoraggia: “in assemblee mai così affollate dai tempi della Pantera”. Io mi ricordo solo che fu un tentativo patetico di un gruppetto di estrema sinistra di farsi vedere mentre sentivano che calava la loro “presa” ideologica sugli studenti. Ma Santoro la cavalcò molto bene incoraggiando naturalmente come ora fa questo foglio come se fosse di tutti gli studenti e non di una fazione politicizzata.
    Ma non volevo solo testimoniare quanto sta avvenedo al rettorato nel disinteresse assoluto. Nelle facoltà normali tutto procede normalmente.
    Volevo solo ricordare di quel “soviet” come l’ha chiamato qualcuno che il senato ha messo alle costole del rettore.
    Mi sconcerta che ci sia il prof. Detti. Come fa a risanare i conti un professore di Storia, di un corso di laurea che tutti sanno essere con pochissimi studenti e quindi una causa primaria di deficit almeno per la Facoltà di lettere? Eppure lo presentano come un professore per bene. Sarà. La coerenza però dov’è? Quell’Archimede conosce i costi di questi corsi?
    Perché il problema senese è che ci sono tre facoltà di lettere se si tiene conto di Arezzo e Stranieri. O forse sbaglio? Lo vorrei, sinceramente. Ma se chi deve tagliare è uno che deve essere tagliato, come si fa? La chiamano ironia della Storia, vero?
    Ma lasciatemi ancora complimentare. Non c’è altro luogo in cui si discuta seriamente e mettendo avanti problemi come in questo blog.
    Mi sembra però che tanti chiamati in causa non intervengono. Sul piano politico non ne sentono la responsabilità? Quell’Iantorno che Fedeli mi pare elogiava e stimava che cosa dice di tutto questo?
    Historicus

  20. Tutto ok, bravi, procedamus… ma nonostante tutto i vizi non si perdono!
    Leggo ora nell’ottimo Zoom settimanale gratuito nelle edicole alla pag. 5 che la nuova società dell’aeroporto di Ampugnano (Sovicille, Siena, già a Report per lo scandalo oggettivo che rappresenta) dà come compensi all’amm.re delegato 150mila euro e 30mila al pres. Viani riconfermato (ma è lo stesso che è amministratore della Massoneria a Roma? il GOI?): lo scorso anno lo stesso aeroporto ha incassato 157mila euro e perso 1.216.000!
    Cosa si può fare contro questa gente?
    La rivoluzione francese tutto sommato non è avvenuta contro diritti feudali più o meno legittimi? Quasi per molto meno…
    Chi lo sa fare segnali al blog di Beppe Grillo, così si allarga la conoscenza di queste malefatte, proprio mentre si dovrebbero contenere al massimo gli sprechi, o no? E il sindaco di Siena che ne dice?
    Mario Ascheri

  21. Ah professore, ma il suo Iantorno (è lo stesso della querela, no?) che dice dell’amministratore e del presidente della Società Ampugnano? E che dice la brava Bindi di Sovicille, come ci sta in questa compagnia di DS-PD? Sapete che dicono anche che Berlinguer jr, PD guarda caso, sia in quel consiglio di amministrazione: lo sapeva professore? Non ci posso credere. Lo stesso ch’è diventato professore mentre il padre era ministro o è un parente degli altri Berlinguer?
    Archimede

  22. V’è gente vana come la sanese? E pensare che c’è chi fantastica già di collegamenti aerei persino con Pisa, laddove la strada per la torre che pende è poco più di una mulattiera e prendere il treno da Siena suscita una leggera ebrezza da film western, attendendo con eccitazione che alle Badesse compaiano gli indiani e che all’altezza di Empoly city, come da copione, arrivi il settimo cavalleggeri.
    Già mi figuro torme di turisti giapponesi, attoniti, perduti nello Hub di Rosia. Ma perché vogliono fare questo aereoporto? “Honny soit qui … Malpensa!”

  23. Bravo Stavrogin! Quasi come in Sardegna, come qualche lettore avrà sperimentato. A proposito di Sardegna, però nessuno mi dà ragguagli sul Berlinguer “aereo”.
    Prof. Grasso, a chi rivolgersi? Ascheri non mi sembra adatto vista la situazione giudiziaria promessa, Le pare?
    2+2

  24. …ma per venire alle cose serie, vi confesso che in questa congiuntura mi sento tra l’uscio e il muro: al coro di peana che si levano dall’opinione pubblica per l’operato della giovine avvocata Mariastella Gelmini e la sua politica, in particolare verso l’università, fa da contraltare un irresistibile e pavloviano istinto dei rivoluzionari più ruspanti a “buttarla in vacca”: cioè a dimenticare che l’università, e quella di Siena in particolare – per stare nel nostro – ha fatto, con la complicità dei tagli effettuati dai governi centrali, ma in gran parte da sola, un “buho” profondissimo che arriva al centro della Terra.
    Noto qualche difficoltà, da parte di costoro a rendersi conto di questo fatto, che prima o poi comunque acquisiranno per via una sorta di riorientamento gestaltico, e nell’interrogarsi su come è stata gestita l’autonomia universitaria. Molti ragionano come se nulla fosse accaduto, il “buho” non ci fosse o fosse di lieve entità (e pensare che a Milano si lamentano perché a partire dal prossimo anno non potranno chiudere il bilancio in pareggio, presentando un deficit stimato dagli 8 ai 10 milioni di euro, che andrà a crescere fino a 25 milioni di euro nel 2013), o tutto potesse rimanere com’era; mi ricordano tanto le hostess dell’Alitalia che si indignavano sui turni di riposo, nel mentre che la compagnia, fallita, si accingeva a licenziare tutti i dipendenti.
    Quanto al duo Gelmini/Tvemonti, mi paiono più “monatti” che “riformatori”, dediti al mesto compito di trasportare nella fossa comune sopra un carro, il cadavere dell’università, “caro estinto” del quale l’opinione pubblica di un paese convinto di poter vivere senza scienza e cultura, nevrotizzata dal carovita, dalla crisi delle banche e brunettianamente vendicatrice contro “gli statali”, non prova alcun rimpianto.
    Ma stento a seguire l’aspra e disegual tenzone attorno alle “fondazioni”: a sentire sia Gelmini & Tvemonti, sia gli agitatori del popolo (in questo uniti), pare che in un periodo di recessione, con le imprese che non ottengono soldi dalle banche, le banche in balia del vento, nell’Italia in piena deindustrializzazione, che non vanta primati tecnologici in nessun campo: che compra brevetti, commercia e fornisce assistenza, ma non produce in proprio niente di sensibile e rilevante; insomma in quell’Italia che, come ha scritto l’imprenditore De Benedetti “se scomparisse non se ne accorgerebbe nessuno”, vi siano a tutti gli angoli fior fiore di Paperoni, laidi e sudaticci come nei quadri di Grosz, con manciate di quattrini, disposti a gettare valige di milioni nel pozzo senza fondo di in un’impresa in perdita, al solo scopo perverso di limitare il dispiegarsi del “libero pensiero”, imprigionandolo nell’antro di oscure fondazioni (…”degli incurabili”, mi verrebbe brodskianamente da dire); quanto ai ministri, temo che l’idea delle fondazioni, ossia l’appello a “Sant’Arrangiati”, sia solo una boutade, un modo eufemistico ed elegante per disimpegnarsi e attuare lo smantellamento del sistema dell’università pubblica tout-court.
    Il problema è che si fronteggiano due opposte ipocrisie e questo mi dà un po’ il nervoso: nel trovarmi su certe barricate, io avrei forse più paura di chi mi sta dietro che di chi mi sta davanti, avendo a tutti gli effetti la sensazione di trovarmi tra due fuochi (e poco m’importa dell’ideologia di chi mi ammazza).

  25. Posso porvi un quesito?
    Come valutate la composizione della commissione nominata dal Senato Accademico (Auteri, Brezzi, Detti, Donati e Riccaboni)?
    Sono le badanti del Rettore? Sono il Gatto, la Volpe e Mangiafuoco (la triade Brezzi, Detti, Auteri)?
    Cosa sono?
    Può darsi che sbagli, ma mi sembra che Brezzi e Detti fossero con Cardini due anni fa e Auteri non era certo l’amicone di Focardi.
    Forse sono troppo machiavellico e vedo tresche ovunque.
    Di Donati e Riccaboni, invece, non conosco le posizioni.
    Grazie.

  26. Sì, ‘sta storia della commissione non odora per niente di buono (controllo DS: Bezzini ha detto che bisogna rifondarla l’università di Siena e chi ci lavora davvero chissà quanto è contento che i partiti ci mettano le mani ancor più di oggi!) e poi la presenza di due almeno che dovrebbero essere fortemente ridimensionati (Arezzo – II Facoltà di Lettere e Siena, Storia, Siena Medicina, per gli infiniti contratti di cui si favoleggia nei corridoi) non fa presagire nulla di buono.
    Chi ha rapporti col rettore ne sa di più, certo ma non lo viene a scrivere qui.
    Finiranno per essere tagliati i veri lavoratori, silenziosi, senza protezioni politiche, ve lo dico io. Interessante, perché si parla sempre di uguaglianza, ebbene sarà a rovescio. Ne verrà premiato chi è meno uguale, perché protetto da qualche mammasantissima, e pertanto che perde tempo nei rapporti di amicizia e patronato ecc. ecc.
    Ha ragione da vendere il prof. Lorè. il Prof. Focardi non ha dimostrato di saper prendere il toro per le corna. O lo spirito del capitano di contrada abituato ai colpi bassi all’ultimo momento verrà fuori? Ma allora non si fidi di nessuno e non guardi in faccia nessuno. Tanto meno quelli che hanno avuto e hanno cariche oggi. Li consideri, caro rettore, dei potenziali nemici. Altrimenti è nel sacco. Lei deve meditare la pura vendetta, per non essere stato informato al tempo giusto da tanti suoi colleghi e funzionari (non parliamo del Martinelli, che ha fatto una figura vergognosa, a dir poco); per essere stato troppo buono dopo l’elezione è stato messo di mezzo.
    Ormai lo sanno anche i bimbini che giocano dalle parti della Chiocciola, mi creda.
    Come al solito purtroppo 2+2+ fa drammaticamente 4!
    a.

  27. Intanto seguo il dibattito ma mi pare che Historicus calchi la mano quando dice che “Fedeli stima ed elogia” Iantorno. Conosco poco Iantorno ma ho detto che mi pare sia stato l’unico della Maggioranza a intervenire e dire la sua. Mettendoci la faccia. Non è poco, anche se può essere “protetto”. Cerchiamo di non cadere nella gretta mentalità dei vicoli. Da bambino giocavo con un figlio di un carabiniere che poi cadde nella droga e finì in galera. Se lo trovavo per strada era il primo a salutarmi e io ricambiavo il saluto e ci facevo due battute. Ma non ho mai…fatto il p u s h e r. Così stavo di casa vicino a un ragazzo che poi morì per droga-gli ho pure dato, lunge da Siena, un passaggio in auto…ma non ero p u s h e r… Nella mia scuola c’era un noto politico di AN e quando ci incontriamo ci salutiamo civilmente. Ma non sono di AN né elogio il tal politico, anche se potrei riconoscere che qualcuna “l’azzecca”. Potrei dire che Fini è uno sporco mussoliniano perché era il delfino di Almirante? Riconosco invece la sua come una scelta coraggiosa (l’antifascismo), considerando che proviene da quell’ambiente… Così se Iantorno interviene ed elogia il blog che posso dire? Che è un bertinottian-vendoliano “antipatico” e con la rogna? Lui ha detto che ragiona con la sua testa-magari lo si può criticare per il fatto che il prc appoggia Cenni, ma è un altro paio di maniche. Non vorrei che una certa angustia ideologica facesse prendere degli abbagli. Bisogna essere “politici”, magari diplomatici. E’ una certa diplomazia che riuscì a mettere all’angolo un certo autore del “Mein Kampf”.
    Mi sono spiegato?
    Spero di si.

  28. Voi professori, premesso che fate un bel lavoro su questo sito, siete di un verbalismo eccessivo. Discutete del sesso degli angeli, di questo Iantorno mentre bisognerebbe capire che cosa vuol dire la scissione che si prepara in Rifondazione: per fare che cosa?
    Secondo. Ogni discorso sull’università a Siena non può tacere la Fondazione MPS, altroché di Fondazione universitaria si dovrebbe parlare.
    Io so solo che i giornali senesi anche oggi non dicono che le azioni MPS sono scese sotto l’1,5. Se un politico della maggioranza non trae conseguenze da questo può anche intervenire nei blog ma è un furbo, punto e basta. Le azioni mi pare siano circa 6 miliardi, la Fondazione ne ha poco più di metà, quindi per un valore di 5 miliardi e questo costituisce l’85% del suo patrimonio.
    Il sindaco sempre attento al futuro ha detto solo ora che i nuovi amministratori devono diversificare! Buona questa. Ma come si di versifica quel che non c’è più? Domanda: di quanto quindi si è depauperato? Iantorno, Ascheri o chi altro è in consiglio comunale me lo vuole dire? Il presidente dei massoni toscani lo vuole scrivere sul suo giornale?
    Perché questo. Perché avrete visto dai contributi Fondazione come ne dipende la ricerca nell’Università. E Arlecchino non ha tenuto conto di quanto dà a Toscana Life Sciences, alla Biotech e a tante altre istituzioni cui la Fondazione contribuisce per canali diversi dalla contribuzione del bando ben noto di primavera, fonte di regali che tengono in piedi l’associazionismo senese.
    Se va giù MPS va giù Fondazione e con ciò l’Università da posizioni di pretesa eccellenza scenderà rapidamente nelle graduatorie, anche in quelle benevole, quelle nazionali, da giornali amici del vapore. Con ciò sarà stata l’irresponsabilità dei politici a distruggere l’università di Siena ben prima del provvedimento del governo. Sbagliatissimo, sicuro, non c’è dubbio, ma almeno una legge che è intervenuta a mettere gli atenei di fronte alle loro responsabilità. Nudi di fronte a noi cittadini disarmati.
    E continuo a chiedere quanti studenti hanno i corsi di laurea senesi, delle due università. Chi lo sa?
    Noi che siamo al di fuori ci capiamo poco. Pochissimo, ma ora vorremmo cominciare a metterci un po’ le mani.
    Non è il tempo giusto?

  29. Mi hanno avvertito ora di bere meno Chianti e guardare più la rete, e ho trovato un sito incredibile; spero siano scherzi, un burlone? andate a
    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/
    Che fate, senesi ancora residenti? Diventati tutti servitori come me?
    Arlecchino

  30. Historicus ci capisce e bene perchè tutto quel che scrive è esatto e preziosa fonte di informazione per i più che sia all’interno che all’esterno dell’ateneo non sanno nè si interessano… Per questo la situazione è fuori controllo da troppo tempo! Tra i fattori di allarme spinto alla disperazione va annoverato il fatto che la voragine nei conti dell’ateneo si è potuta formare negli anni senza che nessuno dicesse una parola o muovesse un dito. Eccezion fatta per un ex consigliere di amministrazione (Grasso) e uno attuale (Muscettola) ed il sottoscritto: https://ilsensodellamisura.com/?s=caro+amico+rettore+

  31. Spero che -infatti- non si stia a discutere sempre di Iantorno. Sulla scissione Prc occorrerebbe un altro blog. Da quel che mi dice un’amica trockista (premetto che non sono trockista) sembra che l’omo Vendola la stia già facendo con tesseramento interno! Egli non è per l’autonomia del prc ma intende sottomettersi a Veltroni. È ambizioso, contro la deriva estremistica ma opta per una chiara linea ultrasocialdemocratica. A Siena son praticamente vendoliani, con quel che ne consegue. Ferrero sta sulle balle. Vendola è l’omo di Bertinotti, ex socialista e gandhiano, antimarxista de facto. Forse si ricompatterà prc e pcdi dilibertiano. La crisi della sinistra ufficiale o antagonista è irreversibile, occorrerebbe una nuova vera fondazione, senza tranciare ad es. il legame con le radici – penso a Gramsci, inviso peraltro a formazioni ultramaoiste.
    Sulla fondazione mps ciò che state scrivendo è vero. La “cultura della ricerca” dipende da Mussari e dall’amico ex dc, tal Mancini, mi par che si chiami. Il fatto che io non abbia mai – dico mai in 20 anni – ricevuto una lira o euro sta a dimostrare quanto freghi a lorsignori della ricerca e della storia cittadina! Certo, meglio prof-clowns o pseudo-prof che se la menano sempre sulla storia tufaceo-paliesca. Siamo in overdose di pallium… e il giornale del Bisi ci dice le somme gesta della contrada del Civai alle prese con gli studenti fuorisede (è costume che volino schiaffi, sberleffi e maramaldate varie).
    Piccini dice bene: siamo alla noia, fo le valige. Bene, ti seguiamo ma… datece li miliardi. Oggi è difficile vivere.
    Fatti non foste a viver come bruti – ma per seguir virtute e canoscenza (Dante, Inferno, Il canto d’Ulisse).
    Sulla nonviolenza Gandhi si potrebbe scrivere molto. Però è un fatto che essa fu, a un certo punto, attiva (scioperi, blocco dei binari ecc.). Gli inglesi stragisti dovettero lasciar libero il campo. Bertinotti mi pare al di sotto del gandismo. Il suo ultralegalitarismo e la sua non-lotta ha portato il suo partito alla quasi estinzione. A volte citava Togliatti. Ma siamo seri. Togliatti, che era un opportunista a seconda delle contingenze, sapeva però essere un autentico “politico demagogo”. Pasolini vide addirittura nella sua morte la fine del marxismo (almeno quello della Terza Internazionale). Gli adepti del pci di Togliatti han venduto anima e corpo al Sistema e hanno solo sfruttato una rendita di posizione. Le battaglie civili in Italia le fecero i Loris Fortuna del psi e i radicali prima maniera. È un fatto. Con l’art. 7 Togliatti copiò né più né meno Mussolini (che si gasava moltissimo per questo, come riportano cronachisti e storici – vedi Ludwig o Monelli).

  32. Sarebbe l’ora che persone serie prendessero il posto degli “utili stupidi” messi ad occupare i posti rilevanti dell’universo senese: amministrazioni pubbliche, società para-pubbliche, università, etc.

    Il prossimo appuntamento importante: le nomine in Fondazione. Che persone serie e competenti si facciano avanti pubblicamente con la loro candidatura!

    Sarà importante una totale trasparenza. I candidati pubblichino su web ogni briciola della loro vita: 740, curriculum, amicizie, politica. Tutto, ma dico tutto.

  33. «Le battaglie civili in Italia le fecero i Loris Fortuna del psi e i radicali prima maniera. È un fatto.»
    Qualcosa di buono sti socialisti vecchia maniera ”han fatto dunque”. Onore al merito!!!
    Lo sfascio è generale… dal nord al sud si fa fatica a campare… Vivono i furbetti… che si spostano dove gira il vento… Gl’ideali sono morti… Conta il danaro… Non importa il come averlo….
    Uno dei miei motti: Fatti non foste a viver come bruti – ma per seguir virtute e canoscenza (Dante, Inferno, Il canto d’Ulisse… lo coltivo questo pensiero anche se oggi fa solo ridere ai più… Non solo a Siena c’è del marcio… l’Italia ne è pregna…
    s.

  34. Nessuno deve essere andato a vedere il sito che segnalavo: meglio così almeno hanno passato bene la domenica, ma se domani il Montepaschi continua a calare che succede? Si può ancora farne a meno? Quand’è il prossimo consiglio comunale lo sapete? Voglio sperare che le liste civiche diano battaglia, anche se capisco che la presenza del Piccini può in qualche modo rendere più difficile il dibattito.
    Ottima l’idea di Francesco. Quand’è che saranno le nomine? Come prepararci meglio? Ci sono dei moduli da riempire e dove si prendono? Facci sapere tutto. Se ne vedranno delle belle, no? Ma il sindaco deve motivare le scelte che farà?
    Io se è necessario divento anche servitor suo e poi lo frego come ha fregato a suo tempo il Piccini. Che ne dite?
    Arlecchino

  35. Si può e si deve giocare con le parole o bisogna fare come nella nota canzone in cui il piangere delle vittime dei prepotenti era vietato perchè disturbava gli aguzzini?! Allora viene da dire che a forza di fregare l’altro e di fregare la cosa pubblica non hanno avuto il senso della misura ed hanno fregato la città e l’ateneo e non gliene frega nulla d’averlo fatto perchè evidentemente sono menefreghisti senza limiti… Ultima spes? Che i cittadini e i docenti non se ne freghino! Che ognuno sappia che i malfattori non sono dotati di virtù morali ma soprattutto sono incapaci di gioia e privi di autoironia, pronti a recitare la cupa parte del finto stanco e del falso offeso. Questo passaggio cruciale mette alla prova la maturità e la dignità di senesi e docenti.

  36. Ritorno su un tema che a me pare il più drammatico e sul quale si dovrebbero studiare soluzioni almeno temporanee: certo del precariato si è abusato, con demenziali contrattini a termine del menga elargiti come piccoli cadò per gli amici, ma è altretrtanto vero che ci sono un sacco di ricercatori e docenti precari (ma dove, in giro per il mondo, si definisce “precario” chi lavora nel campo della ricerca a qualunque livello, non essendo detentore di un contratto a vita, come fosse un operatore ecologico rivoltoso del comune di Napoli?), che pur inseriti in ruoli chiave, a causa della congiuntura locale e nazionale hanno la carriera e la vita spezzate. Dove va, con i tempi che corrono, un tizio che ha speso i dieci anni decisivi della sua carriera in un certo istituto, che poi è fallito? Se ne esce con lo scatolone delle sue carabattole come a Lehman & Bros e va a cercare fortuna altrove? Mica siamo in America! Oltre al dramma umano, c’è la profonda irrazionalità di questo atto: che “selezione naturale” è quella in cui tutti indistintamente soccombono? Brunetta il moralista entrò come associato grazie alla sanatoria del 1981 e due o tre mesi (forse) di “precariato”; invece adesso assestiamo indistintamente una pedata nel sedere – senza alcuna valutazione circa il merito o l’ essenzialità del lavoro che svolgono – a una generazione o due di persone, nell’università gerontocomio (s)popolata da pensionati di fatto, e mi domando chi saranno i ricambi della generazione di professori universitari che saluta i posteri lasciando 160 milioni di buco e la mannaia tremontiana che incombe, o come verranno selezionati, oltre le colonne d’Ercole del fatidico 2012.

  37. Sì, mi trovo molto d’accordo.
    L’avverbio giusto è “indistintamente” che qualifica la coglionata del governo e che lo rende impresentabile anche a chi è tendenzialmente d’accordo con ogni terapia anche d’urto con questa università del privilegio (di tanti, sì, di tanti, alla faccia degli anche tanti precari).
    Non si possono trattare in modo uguale, così si deve dire, i molti profili dei precari, assunti nei modi più diversi, pagati nei modi più diversi ecc. ecc., così come non si possono assumere con una sanatoria con gli occhi chiusi come essi vorrebbero presentandosi uniti alle contrattazioni. Si cadrebbe nello stesso errore del governo: trattare in modo uguale cose disuguali. In via Mattioli qualcuno dice “summum ius summa iniuria”, no?
    Per le università lo stesso, invece di chiudere Lettere II e III di Siena, ad esempio (se ne parla tanto nel Chianti, a metà tra Arezzo e la Stazione dove alloga ora la strana univ. così funzionale ai servizi per stranieri che fa corsi… agli italiani!), e tante altre periferiche senza laboratori, biblioteche ecc. nate come i funghi degli aeroporti per compiacere i politicanti locali (Ampugnano è del genere, mi dicono, e qualcuno ne parla anche peggio perché il vero promotore sarebbe il privatissimo Montepaschi di Mussari-Caltagirone), si blocca il turn over per tutte, anche laddove ci sono già oggi rapporti docenti-studenti molto alti (per tutelare la corporazione che non vuol dividere niente, come alla Sapienza).
    E allora? I dati il ministero li ha. Li usi e metta il bastone in mano ai commissari se c’è da chiudere qua e là. Tergiversare come facevano i DC è la moda peggiore che sta seguendo il berlusconismo.
    A sinistra è la reazione conservatrice più netta. Che c’è da sperare? Dite voi. Io intanto fo’ la domanda per la Fondazione se Francesco mi dà istruzioni. Non si sa mai nel casino Ceccuzzi-Cenni potrei abilmente inserirmi.
    E allora dovrei anche cambiare nome: altroché il Vostro umile
    Arlecchino

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