Ateneo senese: prepensionamento per i docenti e aumenti retributivi per i responsabili del dissesto

sienaeuropa.jpgÈ possibile, doveroso e urgente:

1) che il procedimento disciplinare per i responsabili della voragine nei conti dell’ateneo senese prosegua e si concluda anche in pendenza del procedimento penale;

2) il risarcimento del danno patrimoniale e del danno all’immagine;

3) il divieto di attribuire aumenti retributivi di qualsiasi genere ai dipendenti di uffici gravemente inefficienti e improduttivi;

4) il licenziamento per manifesta inefficienza o incompetenza professionale;

5) far valere la responsabilità erariale dei dirigenti degli uffici in caso di mancata individuazione delle unità in esubero.

Tutto ciò è già previsto dal comma 2 (di seguito riportato) dell’art. 7 della Legge 15/2009.

Legge 4 marzo 2009, n. 15

Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e alla Corte dei conti (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2009)

Art. 7 (Principi e criteri in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità dei dipendenti pubblici)

2. Nell’esercizio della delega nella materia di cui al presente articolo il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:

a) semplificare le fasi dei procedimenti disciplinari, con particolare riferimento a quelli per le infrazioni di minore gravità, nonché razionalizzare i tempi del procedimento disciplinare, anche ridefinendo la natura e l’entità dei relativi termini e prevedendo strumenti per una sollecita ed efficace acquisizione delle prove, oltre all’obbligo della comunicazione immediata, per via telematica, della sentenza penale alle amministrazioni interessate;

b) prevedere che il procedimento disciplinare possa proseguire e concludersi anche in pendenza del procedimento penale, stabilendo eventuali meccanismi di raccordo all’esito di quest’ultimo;

c) definire la tipologia delle infrazioni che, per la loro gravità, comportano l’irrogazione della sanzione disciplinare del licenziamento, ivi comprese quelle relative a casi di scarso rendimento, di attestazioni non veritiere di presenze e di presentazione di certificati medici non veritieri da parte di pubblici dipendenti, prevedendo altresì, in relazione a queste due ultime ipotesi di condotta, una fattispecie autonoma di reato, con applicazione di una sanzione non inferiore a quella stabilita per il delitto di cui all’articolo 640, secondo comma, del codice penale e la procedibilità d’ufficio;

e) prevedere, a carico del dipendente responsabile, l’obbligo del risarcimento del danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché del danno all’immagine subito dall’amministrazione;

f) prevedere il divieto di attribuire aumenti retributivi di qualsiasi genere ai dipendenti di uffici o strutture che siano stati individuati per grave inefficienza e improduttività;

h) prevedere procedure e modalità per il collocamento a disposizione ed il licenziamento, nel rispetto del principio del contraddittorio, del personale che abbia arrecato grave danno al normale funzionamento degli uffici di appartenenza per inefficienza o incompetenza professionale;

l) prevedere la responsabilità erariale dei dirigenti degli uffici in caso di mancata individuazione delle unità in esubero.

14 Risposte

  1. «…c’è una legge che permette di sanzionare internamente i dirigenti e i funzionari. La si applichi, immediatamente. Si recupera un po’ di risorse anche solo risparmiando sugli stipendi di questi personaggi che verranno, sulla scorta del dettato legislativo, sacrosantamente presi a calci nel culo.» Favi dalla Colonna di Montarrenti

  2. Anche perchè uno di questi signori si porta a casa 97mila euro. L’altro 52mila. Non mi sembra poco.

  3. Scusate la latitanza che mi fa porre il solito quesito: ma i revisori che fine hanno fatto? Sapete che Martinelli è stato premiato dal Rotary, che l’ha fatto presidente… il Focardi che ha fatto nel frattempo?
    ‘Sti senesi sono incredibili: Mussari/Mancini che hanno dilapidato o consentito 5mila miliardi del MPS sono stati premiati con la conferma, come il mossiere che ieri ha ridato prova di grandi palle come a luglio avviando la distruzione della corsa.
    La città assiste silente alla distruzione di tutto, come i docenti per l’università. Vedete qualche differenza? Quanti sono i senesi sul totale dei docenti chi lo sa? Il Favi forse è il più ‘dotato’ per rispondere?
    Grazie, vostro Archie

  4. Gran belle cifre… e ci credo che i baroni anche fòra del Continente si sian saldate le chiappe alle cattedre… E chi li scolla cchiù!!?? Fatta la legge trovato l’inganno: come il vino col lampredotto (tanto Renzi è votato anche dai missini… ampio raggio dell’arco parlamentare e no) e, vedrete, anche col nerbo di bue (il fu membro del bovino vietato dalla Comunità Europea). Ma… parliamo di Palio, anche una volta chiuse le trifore coi “professori” imitatori e i chiosatori alla Bianchini. (Ma l’Amerikano-che-buca-il-video stavolta un c’era? Oscurato dall’Infamona o a far da cicerone allo Sgarbi in qualche festa frivola oltreoceano?).

  5. … ma ci vogliamo finalmente accorgere del fatto che nessuno ad oggi – salvo coloro che compaiono, in genere sotto pseudonimi, in questo blog – nessuno si è messo in azione con le adeguate rapide misure che il dramma senese imporrebbe?!
    Non ci resta che seguire la seguente tabella di sopravvivenza:
    1) opporci con ogni mezzo ad ogni tentativo di far finire tutto nella smemoratezza collettiva;
    2) costituirci in numero consistente parte civile nei processi penali presenti e prossimi;
    3) impegnarci per far sentire la nostra voce anche al di fuori dell’ambito telematico;
    4) rifiutarci ad ogni costo di essere prepensionati e rottamati;
    5) liberarci dall’indegna ammucchiata che confonde vittime e criminali;
    6) avviarci verso sedi politiche e giudiziarie sovranazionali;
    7) farci una ragione del destino crudele che ci attende;
    8 ) attivarci soprattutto per l’applicazione della legge 15 del 2009.
    Le cosiddette autorità (accademiche e non) giocano sporco perchè evidente risulta l’inerzia assoluta accompagnata dal silenzio omertoso, rotto solo da chi ha avuto la faccia di pubblicamente dichiarare che i danni li provocano coloro che osano cercare, scoprire, informare, perseguire!!!!
    Prof. Cosimo Loré

  6. Bravo prof.! I migliori cuori nobili son con noi, minoranza impavida e gloriosa! Se avessi salute oltre che fegato, mi metterei “liberamente nel campo di Siena” a gridare allo sconcio, al latrocinio! I dannati filistei ormai sono solo un ventre, ridono di chi coraggiosamente denuncia i mali sociali e, qui, il “buco”. Si sono sistemati all’ombra di qualche assessorato e… ci han sistemati.
    Ventri ingordi di prelibatezze e d’oro, maledetti!
    «L’oro è letale alimento a procurare i vizi,
    Il cieco amore dell’oro conduce ad ogni illecito
    proprio dell’oro la voglia smodata
    impazza con le sue scelleratezze.»
    (Namaziano, De red. suo, v. 355 segg.)
    Bardo

  7. … roba da rivoluzione la voragine senese, ma non si rivolta nessuno al di fuori delle nostre povere viscere!

  8. Muta pecora rientra sempre nel muto gregge (Tacitus).

  9. Siena è così: tutti hanno un posto o almeno un parente con un posto in banca o all’università. Anche chi non ce l’ha pensa come gli altri che “tanto gli stipendi non li tolgono” e che l’antico ateneo aperto per sempre resterà! Se poi si affronta l’argomento non si trova un interlocutore neanche a pagarlo che vada oltre la sferzante battuta od il sapiente aforisma. Poco gradito il tema delle responsabilità individuali, tanto che sorge il sospetto che tale indulgenza non sia ascrivibile solo al timore d’esporsi tipico degli abitanti d’un piccolo centro e al proficuo favore che ogni “cittadino” si cerca fra i “potenti”, ma anche a ben più diretti e concreti coinvolgimenti nella malagestione della cosa pubblica e nella malversazione del pubblico denaro. C’è poi una fretta di fondo che scandisce la vita di lorsignori, impegnati “ventre a terra” nella ricerca di un parcheggio per la propria auto o di un soleggiato punto mare per il piacere corporale. Ricerche – per la carità – tutte tranquillamente rubricabili come socialmente “normali” e normativamente “legali”… La “mano di coppale” arriva poi dal Palio, che rappresenta l’elemento di omologazione ed esaltazione della realtà senese, evento vero e vivo (forse l’unico) di una città e di un popolo che nella “Corsa” e nella “Contrada” si ritrovano e si riconoscono come identità civile e tradizione storica. Senza accorgersi che – paradossalmente – proprio la grande “Festa” li ha estraniati pericolosamente dalla inarrestabile vicenda civile e sociale e li ha posti in un irreale limbo di irresponsabilità morale, amministrativa, penale! Nel mito e nel rito splendido ma illusorio della piccola-grande Città-Madre e del ricco “babbo Monte” i Senesi hanno attraversato la Storia presente rivolti verso un passato conservato solo nelle sacre icone quanto a gloria e nel Monte dei Paschi per la più prosaica quotidiana contabilità. Sono poi arrivati i politici e gli amministratori di ultima generazione, spesso stranieri senza scrupoli, che si sono subdolamente insinuati nelle stanze dei palazzi (e dei bottoni) e con aria altera, volta a rassicurare e sottomettere, hanno prima preso possesso di conti e borse, poi iniziato un orgiastico saccheggio, con tanto di nani e ballerine e (taluno sussurra) perfino di eleganti sniffate, il tutto senza volgarità verbali nè oscenità omicidiarie, salvo – forse – qualche inevitabile eccezione coperta da una “intelligence” locale a prova di bomba… ivi compresa quella delle menti elette, con relative penne, degli uomini della cultura (anch’essi come il volgo rivolti sempre e solo ai passati fasti, eccezion fatta per il miracolo “Ascheri junior”), dell’accademia e del giornalismo, che a Siena si ispirano al molto meridionale metodo di “farsi i fatti propri per campare a lungo”!
    Se questo è il quadro nessuna sorpresa per la profondità della voragine e la vaghezza e lentezza dell’indagine istituzionale e giudiziaria in corso.

  10. Il Palio è, per molti aspetti, vero, per altri Disneyland: nel senso che “è fatto” pel gusto del (ricco) turista, spesso la jena ridens targata USA. È l’agire carnascialesco usato da sempre dal “Potere” (del resto nacque così, o, meglio, fu indirizzato così da Violante di Baviera, ‘na drittona frullerona…). Col palio i fantini sardi e non dettan legge al popolo e fanno quattrini a palate – vedere “Aceto” – e il “potere” dorme sonni tranquilli, checché ne dicano docenti indecenti. Secondo alcuni il palio è rivoluzione e il “potere” vorrebbe abolirlo! Che fiaba!!!
    Che la cittade sia poi comatosa, noiosa, pigra e grigia piccoloimborghesita, è vero. Purtroppo. Che gli orizzonti sian piccoli è stravero. Cechov ci si sarebbe suicidato!
    Ma che la città si sia mafiosizzata…è – sarebbe – grave. Gravissimo. Un’onta storica col concorso della “Sinistra”.
    Bardo

  11. Germania. Tangenti per sveltire le lauree: indagati cento professori universitari.
    Un centinaio di professori universitari in Germania sono indagati per aver “aiutato” studenti a ottenere il titolo di dottore in cambio di tangenti. Per la procura di Colonia le mazzette, tra i 4mila e i 20mila euro, sarebbero state pagate da un’azienda di mediazione. Le università colpite sono a Francoforte, Tubinga, Lipsia, Rostock, Jena, Bayreuth, Ingolstadt, Amburgo, Hannover, Bielefeld, Hagen e Colonia. Coinvolta anche la Freie Universitat di Berlino. (Dal: QN 23 agosto 2009)

  12. “Si quid vidisti, semper vidisse negato!”, forse Properzio era un revisore dei conti.

  13. Quel che esposto dal prof. Grasso è terribile. E del resto “tutto il mondo è paese”. Che la lobby professorale giungesse a tanto, in tempo di crisi, era inevitabile, specie se da sempre sfugge ad ogni controllo. Se la Germany piange tuttavia, Siena non ride… Ormai il buco è mastodontico. I fondi son negati vigliaccamente alla ricerca. Fondazione docet. Una crassa ignoranza domina tutto e tutti. I libri li si “leggono” per copertina. I proff lacché a Siena sono additati al pubblico ludibrio e disprezzo ma nessuno fa niente, e si fa d’ogni erba un fascio.
    Quel che suesposto dal prof. Grasso andrebbe assolutamente evidenziato e sbattuto sui muri o inviato per posta ai testacchioni. I quali continuano a marciare impettiti e… a suggere…
    «Il putto poppa, e poppa anche la potta…
    In questo fotter più festa prendete,
    ch’un villan quando ei mangia la ricotta…»

    Pietro Aretino, umanista toscano del Cinquecento
    Il Bardo di Siena

    P.S. – E si spiega come da molto tempo non più parla l’asina di Balaam: ormai a ragliare parlando sono in molti, anzi moltissimi!!!

  14. […] provvedimenti, attraverso un’indagine interna, nei confronti di chi ha sbagliato, anche sulla base del comma 2 dell’art. 7 della Legge 15/2009. Pubblicato da Giovanni Grasso in Commissariarla per salvarla,il saccheggio il 12 gennaio […]

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