La voragine nell’ateneo senese scavata da chi ha privilegiato interessi propri e delle proprie corti

mascambrunoGiuseppe Mascambruno (editoriale del “Quotidiano Nazionale” del 29 luglio 2009). Siena che è in un’apnea tale da mettere a rischio anche gli stipendi dei dipendenti… È difficile immaginare che si possano tappare autentiche voragini scavate negli anni dalla vergogna gestionale di chi ha privilegiato la clientela politica e baronale a difesa degli interessi propri e delle proprie corti, infischiandosene bellamente degli studenti e della meritocrazia interna… Una classe dirigente pubblica che ha attraversato il tempo senza farsi scrupolo alcuno — si tratti di dolo o di pura incapacità — di tradire la delega di responsabilità ricevuta per la formazione dei nostri figli. Di più: per il futuro del Paese. Almeno ci risarcissero con l’ultima prova di buongusto, oltrechè di giustizia, di una punizione esemplare.

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4 Risposte

  1. Giustissimo! C’erano interessi miliardari tra i noti Proff. di Regime. Hanno mangiato tutto!!! Una punizione esemplare: sarebbe il minimo per un paese che si dice “democratico”. E pensare che un giovin signor assessore lacché di partito (indovinate quale) tentò di farmi il culo solo perché avevo detto di un funzionario che era semianalfabeta. Uno che si fa correggere grammaticalmente le missive voi come lo chiamereste? E ora so che il “giovin signore”… si scalda al sole dei Caraibi!
    Ma Vaff….!!!
    Bardo

  2. Qui si definisce “opaca” la gestione Tosi:
    http://www.provincia.siena.it/rassegnastampa/20090730/SI84008.pdf
    Magari fosse stata solo “opaca”…

  3. Chi ha scavato la voragine dove una volta vi era la Università degli Studi di Siena?!

    Il blog “il senso della misura” è l’unica sede (oltre a quella giudiziaria) dove si discute “verbalizzando” e allegando atti (rectius: link) per una corretta e completa informazione sull’attuale dramma senese.
    Le ipotesi impossibili di errori escusabili non sono consone però ad un conclave di scienziati studiosi e oltraggiano le vittime vessate da anni di subdole sottrazioni di pubblico denaro distratto per fini illeciti. Si può discettare e rivoltare l’argomento e citare “la fava e la rava”: dove fiorivano gli “Studi” è calata la scure che dopo aver tagliato ogni risorsa a ricerche e concorsi decapita ora un agonizzante corpo docente.
    La “voragine” non è certo stato esito di una imprevedibile calamità naturale ma evidente effetto della protratta scellerata disonesta amministrazione dell’ateneo senese; e c’è chi osa parlare di governance! Impraticabile anche per il più sfacciato difensore la fuga dalla identificazione tempestiva delle responsabilità e dalla punizione esemplare dei colpevoli con recupero sui loro beni e risarcimento ai danneggiati.
    Cosimo Loré

  4. […] è detto da più parti che «la voragine nell’ateneo senese è stata provocata da chi ha privilegiato interessi propri e delle proprie corti.» Uno degli ultimi esempi di tale malcostume riguarda l’acquisto, senza la […]

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