Sindacato universitario a Siena: diviso è bello

Agostino Milani su Facebook intervista Silvio Pucci, tecnico informatico all’Università di Siena e segretario del sindacato autonomo Confsal Snals Università-Cisapuni.

D.: Silvio, all’indomani delle manifestazioni pubbliche dei dipendenti dell’Ateneo che vi hanno visto prima al tavolo interistituzionale e poi in piazza, come ti sembra oggi la situazione?

R.: Intanto ti ringrazio della possibilità che mi dai per esprimere il punto di vista di chi, francamente, sino ad oggi non ne ha avuto possibilità. Quelle manifestazioni, cui alludi, sono state in qualche maniera uno scoppio di rabbia, per quanto contenuto e corretto, provocato dall’omologazione con cui per anni, e ancora più gravemente negli ultimi due, è stato trattato il sindacato, concepito in senso lato. Mi sono molto irritato e una volta sono anche intervenuto sui blog di Giovanni Grasso e di Stefano Bisi.

D.: Che intendi per omologazione?

R.: Intendo il fatto che sia da parte politica, che da parte dell’Amministrazione universitaria, sia infine anche da parte sindacale si è sempre cercato di fare intendere la parola “sindacato” in modo unitario, non considerando che esistono sette sigle e ciascuna, chi più chi meno, ha posizioni e metodi di lavoro e di intervento differenti. Inoltre odio essere considerato afferente o, peggio ancora come si è espresso qualcuno, “fiancheggiatore” di Liste Civiche e Lega. Il fatto che sto parlando con te dimostra che non “fiancheggio” nessuno. Parlo con tutti e ascolto tutti. Inoltre nello statuto della confederazione che rappresento c’è specificatamente scritto che la Cisapuni “è apolitica e aconfessionale”. Non credo che tutti possano dire la stessa cosa.

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