Il folk sarcastico e caustico di Gappa per combattere la malauniversità

Del Dott. Gaspare Palmieri (Gappa), psichiatra-cantautore modenese, e dei suoi brani ironici e provocatori che compongono la trilogia universitaria ci siamo già occupati. In settembre Gappa ha registrato, presso il Tam tam studio di Cesena, il suo primo Cd autoprodotto “Cervello in fuga” che contiene i seguenti brani: Dottò; Francesco non riesce a dormire; Comandante; Salsa e merende; Anita; La famiglia del rettore; Cervello in fuga; La gangbang; Il gioco del silenzio. Auguriamo a Gappa un grande successo e speriamo che l’ironia dei suoi brani ci aiuti nella lotta alla malauniversità.
Biografia. Nato a Modena nel 1974, dove attualmente risiede. Ha scritto le sue prime canzoni a 15 anni. Dal 1994 al 1997 ha frequentato il Laboratorio Canzone del CPM di Milano dopo essere stato selezionato come autore di testi in un concorso nazionale. Dopo una pausa creativa di alcuni anni (in cui nel frattempo si è laureato in medicina e specializzato in psichiatria), ha ripreso l’anno scorso a scrivere pezzi. Attualmente si esibisce in versione unplugged in uno spettacolo di “folk sarcastico”. Il suo sito ufficiale è questo.
Dove comprare il CD “Cervello in fuga”:
– Max Record, via Voltone 11 (vicino Piazza della Pomposa) Modena
– MONO concept space, via Gallucci 1, Modena
– La Piola libri, 66 rue Franklin, Bruxelles

Una Risposta

  1. Evviva, evviva! J’adore l’ironia. Bravo! Spero di poter sentire qualche brano del nostro psichiatra. Ho anch’io un amico psichiatra, mi ha introdotto a Hillman. Mi ricordo un brano di quel “bastardo” del Gianco proprio sull’ironia… che è inseguita dalla polizia! Basta con i seriosi, i rompiballe dei conti della serva… Meglio l’artista che può pungere e far vedere lo sfasciume attuale! Voltaire parlando dei cialtroni accademici diceva che son cattivi perché stupidi, non capiscono (vedi Diz. Filosofico). Un poco come oggi. Io ho forse esagerato: in un sito gli ho dato dei “nazisti”, pensando alla loro altezzosità. Fan più skifo quelli di sinistra perché han preso per le mele il popolo… e i “sudditi” studenti. Aristotele e la sua profonda etica è ignoto a costoro…
    «Turbato il tempo e le stagion mutate,
    sciolgono i ghiacci e bruciano le selve,
    scambiato ormai l’inverno con l’estate,
    in ciechi accoppiamenti urlan le belve.»

    Poeta novantenne dell’Alto Lazio, papà del mio amico psichiatra.

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