L’Ateneo senese, nonostante il previsto disavanzo di 35 milioni di euro per il 2009, punta correttamente sulla qualità della formazione

Il Consiglio d’amministrazione dell’Università di Siena ha approvato ieri il bilancio di previsione 2009 caratterizzato da un principio di discontinuità rispetto alle gestioni precedenti e rispetto all’incoerenza delle previsioni del gettito complessivo delle entrate e delle uscite realizzatesi negli esercizi finanziari precedenti. «L’intento è stato quello di dare un quadro doverosamente realistico, basato su dati rigorosi e affidabili, su importi di contributi che sono già noti o con sufficiente grado di certezza giuridica ai fini del relativo accertamento. Il documento presentato è caratterizzato dunque da stime di carattere prudenziale sul fronte delle entrate ed è opportunamente misurato riguardo alle spese, in relazione alle previsioni definitive del 2008, comprese quelle che hanno registrato significativi scostamenti rispetto alle previsioni iniziali.» Redatto secondo un criterio modulare, il documento di previsione finanziaria per il 2009 è caratterizzato dalla massima ponderatezza e, al contempo, dalla possibilità di apportare agevolmente le variazioni che si renderanno necessarie durante l’anno sulla base delle ulteriori entrate effettive. Pertanto la regolarizzazione del quadro riepilogativo si determinerà in occasione dell’approvazione del Conto consuntivo per l’esercizio finanziario 2008.

Il bilancio di previsione 2009 si chiude con un disavanzo di competenza pari a € 35.150.804,84. Il totale delle entrate previste per il 2009 risulta pari a € 247.504.531,16, mentre il totale delle spese è pari a € 282.655.336. Dai dati di sintesi, contenuti nel quadro riepilogativo riguardante la situazione amministrativa presunta al 31/12/2008, allegato al bilancio stesso, si rileva un disavanzo d’amministrazione presunto alla stessa data, pari a € 74.605.558,51, che sarà oggetto di revisione, a seguito delle operazioni di riaccertamento dei residui che la direzione amministrativa ha avviato e che sarà completata entro 90 giorni, prima dell’approvazione del conto consuntivo 2008. Come ha sottolineato il Rettore, «la copertura finanziaria necessaria a superare la crisi potrebbe essere reperita attraverso l’alienazione di parte del patrimonio immobiliare dell’Ateneo oppure mediante la stipula di un contratto di mutuo che non superi la soglia d’indebitamento del 15%, anche attraverso la ristrutturazione e l’accorpamento dei mutui già in essere. Ciò permetterebbe di reperire risorse utili per far fronte alle spese di parte corrente del nostro Ateneo per i prossimi anni e consentire il riallineamento del differenziale strutturale rispetto a quello di competenza pura e di gestione ordinaria».
Quelle voci per le quali il documento presenta una previsione di spesa superiore all’assestamento 2008, sono dovute al disallineamento tecnico derivante dal fatto che il raffronto con l’esercizio corrente tiene conto di dati ancora in fase di elaborazione e, pertanto, sarà possibile solo in sede di approvazione del conto consuntivo 2008. Alla stessa stregua, la somma che verrà assegnata dal MIUR in base al piano triennale, quando verrà iscritta in Bilancio, andrà a costituire una variazione in aumento per le spese a favore degli studenti. Da notare che l’importo della spesa destinata agli studenti per il 2009 è stato implementato di € 4.188.440,47 rispetto al Bilancio di previsione del 2008.
Il CdA ha anche deliberato favorevolmente sulla presa di servizio entro la fine dell’anno dei ricercatori vincitori di concorso. Infine, in base a quanto concordato dall’Università di Siena con il tavolo interistituzionale, è stato prorogato di tre mesi il contratto con la cooperativa sociale “Solidarietà”, al fine di consentire la creazione di opportune alternative per i lavoratori coinvolti e perfezionare la nuova organizzazione dei servizi.
A conclusione della presentazione del bilancio preventivo Silvano Focardi ha ringraziato «tutti coloro i quali hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità facendo in modo che ciò fosse possibile, ad iniziare dal Direttore amministrativo, dottor Emilio Miccolis. Un vivo ringraziamento – ha concluso – va a tutte le componenti della Comunità accademica, che con il proprio impegno contribuiranno a sostenere lo sviluppo della nostra Università in un momento assai difficile per l’intero sistema universitario. Il documento di bilancio approvato rappresenta un segnale forte, reale e al tempo stesso indicatore, del cambiamento che stiamo mettendo in atto a seguito dell’approvazione del Piano di risanamento del nostro Ateneo».

8 Risposte

  1. Intanto mi han fatto come regalo il verbale dal quale ho tratto questo scambio, certamente non molto edificante: le trascrizioni sono molto approssimative o gli interventi a braccio (spero che Ascheri e sindaco non le leggano), ma il senso è chiaro; al sindaco interessa poco un salvataggio che non passi (come ha detto rispondendo alle interrogazioni un mesetto fa) attraverso la riforma della “governance”, ossia del cambio di cavallo più favorevole ai DS, ooh pardon, dei PD:
    Dal dibattito in Consiglio comunale a Siena tra capigruppo e presidente della Fondazione, il 28 nov. 2008:
    Cons. Ascheri (…) la crisi dell’Università: in che senso la Fondazione nella sua autonoma responsabilità l’ha fino a questo punto presa in considerazione. Ecco perché naturalmente si potrebbe pensare che la Fondazione potrebbe essere anche l’ente più adatto ad esempio a fare un intervento sul patrimonio immobiliare dell’Università perché è naturalmente l’ente che operando su Siena e suo territorio è anche ovvio che sia quello che potrebbe poi far circuitare utilizzare vedere di ecco e quindi se ci fosse un intervento di emergenza da fare sul patrimonio immobiliare lo vedo meglio da parte della Fondazione Monte dei Paschi come ente senesissimo qual è la Fondazione che non da parte della Regione o di un’istituzione esterna appunto a Siena. Siccome tutto un intervento di questo genere certamente richiede un impegno considerevole io mi chiedo se la Fondazione nella sua autonomia ha ripreso in considerazione quelle spese tipo diciamo ormai di un certo peso tipo quella dello stadio tipo quella del Palazzotto dello sport che non è di nostra competenza se non dal punto di vista urbanistico però siccome incide sul patrimonio sulle finanze disponibili sui fondi disponibili della Fondazione è chiaro che ecco sarebbe interessante ci sarebbe interessante sapere se questi fondi che il Comune ha sempre messo a bilancio senza averne la disponibilità del per lo stadio sono fondi accantonati e come da parte (…)
    Sindaco Cenni (…) dico l’ultima cosa sull’Università. Io capisco che di fronte ad un disastro di tali proporzioni vergola si pensi a quale può essere il soggetto che potrebbe svolgere la funzione di Pantalone, lo capisco e al tempo stesso però non capirei una strada che prevede di mettere per primo di fronte a proprie responsabilità ad esempio l’organo di controllo nell’ottica a cui facevo riferimento che il Ministero che è il Governo (…). Ecco per prima cosa va capito qual è il contributo del Governo del Ministero competente a risolvere la crisi di questo Ateneo dopodiché si faranno gli opportuni passaggi e le opportune valutazioni in ordine a quelle che poi sono anche le risorse che la collettività locale è disponibile a mettere in campo ma non pensando che esista una quantità di risorse necessarie e sufficienti qui in questo territorio per risolvere questo problema perché il contributo può essere un contributo ma non è un contributo decisivo al risanamento dell’Università e per prima cosa il contributo al risanamento dell’Università deve provenire dall’interno dell’Ateneo perché il vezzo di far pagare a piè di lista a qualcun altro a tutti noi in questo caso gli errori che vengono fatti io credo che sia un vezzo che non deve essere permesso a nessuno neanche alla nostra Università. Poi sappiamo bene che è un patrimonio sappiamo anche che per quanto riguarda la città l’Università contribuirà non poco a creare delle tensioni sociali e dei problemi perché comunque da questa partita il prodotto interno lordo della città risulta privo di una parte di quella percentuale che l’Università destinava alla redditività complessiva della città. E badate bene lo ripeto il piano di risanamento dell’Università contiene quelle cifre che sono spaventose ma si basa su un’ipotesi che non sarà data perché prevede un flusso di entrate uguali all’attualità. Se io ho letto bene quello che vuole fare il Ministro che fa il Ministro Gelmini credo che non ci siano gli stessi contributi dell’FFO dell’attualità credo che domineranno se io reggo bene il danno di immagine perché su quello non c’è problema probabilmente noi avremo un calo nelle iscrizioni e questo significa avremo meno introito tasse universitarie. Quindi quel piano che deve essere discusso con le parti sociali deve essere affinato deve essere più equo deve contenere anche dei sacrifici per chi è a pancia piena e non soltanto per chi la pancia ancora ce l’ha molto vuota però quel piano io temo che sia largamente insufficiente rispetto alle esigenze non del pregresso ma degli anni allora su quello noi bisognerà ritrovarsi di nuovo fare i tavoli istituzionali e capire bene quali sono gli strumenti per salvare l’Università. Non escludo nessun tipo di strumento perchè poi ad un certo punto bisognerà prendere delle decisioni ma che non siano decisioni che fanno pagare esclusivamente a questo territorio perché questo territorio quelle risorse per risolvere quel problema non ce l’ha (…).

  2. Trovo preoccupante il ragionamento del sindaco riportato da Archimede. In pratica il sindaco è ancora affacciato alla finestra a studiarsi lo spettacolo per cercare di capire cosa succede prima di prendere decisioni o allestire “tavoli istituzionali” che prendano decisioni sul da farsi. La conclusione è che il sindaco non ha ancora le idee chiare su quale potrà essere il contributo che il Comune potrà dare per salvare l’Università. Il sindaco aspetta di vedere prima quale sarà il contributo che il governo e la Gelmini potranno dare per aiutare l’Università di Siena e solo dopo penserà a quale potrà essere il suo.
    Era il 1453: quando le truppe del Papa arrivarono a Costantinopoli gli ottomani avevano oramai completato la conquista della città d’oro e del valoroso Basileus Costantino XI si erano oramai perse anche le spoglie, sublimate dal giubilo trionfante della Casa di Osman.
    Ed è sorprendente che in una città come Siena, storicamente campione di autodeterminazione, debba essere un salentino come me (atavicamente abituato a un Re che decide per lui) a dover fare una simile critica.
    Inoltre i l sindaco dice che «il contributo al risanamento dell’Università deve provenire dall’interno dell’Ateneo perché il vezzo di far pagare a piè di lista a (…) tutti noi (…) gli errori che vengono fatti io credo che sia un vezzo che non deve essere permesso a nessuno neanche alla nostra Università».
    Beh, l’alzata di ingegno è senz’altro nobile perché è un invito chiaro a non fare ulteriori errori di gestione dell’Università, tuttavia suggerirei al sindaco a considerare che i 200 milioni di debito dell’Università sono soldi allegramente e scelleratamente travasati dall’Università al territorio di Siena. Non sono soldi che si sono persi o che sono stati portati via da Siena da qualche scippatore di passaggio. Penso che il Comune possa e debba fare qualcosa per restituire all’Università almeno una parte dei soldi che il territorio del Comune ha indebitamente e allegramente ricevuto dall’Università.
    Il Comune deve farlo prima che gli Ottomani depongano il Basileus per impiantarsi loro.

  3. Cari Amici,
    vedo che c’è qualcuno che i verbali li legge! Bene, sono il sale, noioso, della democrazia! E perciò la maggioranza del Comune (apparentemente, ufficialmente) di centro-sinistra non li carica – contro la pratica di Comuni di destra e di sinistra ovunque e (credo precisi obblighi di pubblicità, se non altro “morali” – nel web del Comune! Scusate, non riesco a non essere polemico con questi super-democratici… a senso unico, per sé e basta! Del resto, inutile perdere tempo: se va avanti la querela di Rifondazione contro di me sarà un’occasione interessante per un processo storico al sistema politico senese (di oggi, cioè della “decadenza”)! Intanto il 9 p.v. c’è la prima udienza per quello di curia, arciv., mgr Acampa contro mio figlio. C’è di buono, ancora una volta, che il PD è afono, non si pronuncia su niente, anche se ha professori che conoscono assai bene Franco Daniele Nardi, l’archivista (a titolo gratuito da sempre!) coinvolto da mgr Acampa nella brutta storia dell’incendio doloso… Sono degli arditi, sapete! No, a parte gli scherzi, è il clima generale che intimidisce. Li capisco: si perdono commesse, per sé o per i propri figli. Intanto il clima fazioso e partitocratico ha precise conseguenze: ho fatto un articoletto sugli indici del “Sole” che ha caricato su il Comune Impegno per Siena e il cittadino.it on line.
    Ma torniamo al punto. Petracca ha perfettamente ragione: il sindaco non sa che fare. Ma solo perché sa che per intervenire a favore dell’università dovrebbe rinunciare agli assurdi (e costosissimi) progetti di cementificazione promessi, come quello dello stadio. E l’aeroporto, fortemente voluto dal Mussari? Ma il Comune dovrebbe essere nel mirino degli universitari per molti, tanti, progetti.
    Faccio un esempio. Finanzia con un mezzo milione di euro, più o meno, la strana iniziativa “Alla ricerca del Buongoverno”, un’assurdità palese per com’è fatta oggi, e non la fa con l’Università. Prevede oltre un milione di euro per il Museo dell’acqua e naturalmente non è con convenzione univ.; hanno vinto due società: una di Milano e una di Roma (ma siccome i soldi sono dalla Fondazione dati al Comune di Siena, risulteranno statisticamente “investimenti a favore del territorio” anche se finanzieranno le pelliccerie di Montenapoleone o di via Condotti!). La digitalizzazione del centro storico (ma non è in google?) affidata all’univ. di Pavia, i bisogni abitativi all’univ. di Genova… e non entro nel merito dei risultati, che ci porterebbe sull’orlo di un’altra querela?
    Il Rettore, chiunque esso sia, ne avrebbe da dire, ma come fa se già riceve dalla fondazione quei dieci milioni per i dottorati? Come non parlare bene delle istiuzioni senesi?
    Avete mai visto i nostri scienziati delle comunicazioni o i politologi fare un’indagine sulla situazione rispettivamente dei media e, ad esempio, della par condicio a Siena?
    Quell’altro parla di “diritti umani”: quelli politici evidentemente non sono inclusi – o non interessano a nessuno!
    Buona Befana, cari amici: quanto ne abbiamo bisogno!
    Cordialmente, con i migliori auguri di buon lavoro nel 2009 dal Vostro
    Mario Ascheri – Roma Tre
    (temo, ma son pronto a correggermi, che nessuno abbia sottoscritto il mio appello per Pontignano: neppure Barzanti! Né il rettore lo ha fatto immettere in rete! Sono proprio infetto…)

  4. Prof. Ascheri, non entro nel merito della querela, e non per pilatesca opzione: è un fatto inerente lei e consiglieri comunali. Se poi lei vorrà “fare il processo” alla Casta, bhè… un processo la Casta se lo meriterebbe, e lei sa come è stata trattata la mia ricerca, lei lo sa molto bene, essendo anche stato un “promoter” del mio libro su San Bernardino – nonostante il sabotaggio dei soliti noti vendetti in due mesi cento copie. Possiamo anche aver punti di vista diversi ma io credo che “la democrazia” abbia bisogno di tutti e Siena deve essere di tutti e non di una casta di porci affaristi criminogeni nel comportamento. Mi rendo conto di aver ragione. Un giorno il prof. Solinas, leader del partito maoista, ebbe a rimbeccarmi dicendo che il fascismo era solo in camicia nera. Io credo possa indossare, invece, anche la camicia rossa. Il fascismo è burbanza, prepotenza, uno stato d’animo. Il fascismo classico ormai lo esecra anche Fini e la Santanché. Qui lo idolatra solo quel coglione del “Blocco”, sicuramente un capocomico di elevato spessore umano e culturale. Mi creda, professore, sono stato sincero, come sempre e forse per questo mi fo spesso dei nemici. Quando si è umani troppo umani. Ora vo dal mio amico Gulliver sull’isola di cavalli.
    Au revoire.
    Il Bardo

    P.S. Bene il suo appello per salvare Pontignano. Speravo Barzanti avesse più palle, ma tant’è!

  5. Caro Paolo,
    figurati se io ho desiderio di perdere tempo (e soldi) in tribunale. Ho già spiegato qui – riportando il verbale di quella seduta – perché ritenevo ridicola una querela: non ho insultato nessuno; ho manifestato il mio incredibile disappunto per la politica di Rifondazione in Comune a Siena, tutto lì. Perciò, stai tranquillo, se non mi costringono loro, mi occuperò d’altro… poi, proprio nell’anno del Costituto… vediamo cosa viene fuori! Dai primi passi non c’è da aspettarsi granché… e intanto bisogna parlarne in contrada… ma i lettori universitari saranno poco interessati…
    Il problema posto da Petracca invece sì che interessa l’Università, eccome. Ed è un dramma che si avvii al tramonto nell’indifferenza sostanziale di gente che purtroppo sembra pensare solo alla poltrona… Ricordati che il sindaco di Siena – per il diabolico meccanismo dello statuto della Fondazione attuale, che solo le Liste civiche hanno proposto per ora di modificare – ha poteri enormi ma nel suo caso, una volta nominati a giugno del 2009 i futuri deputati, non ha più il bastone in mano e gli si potrebbe far fare la fine che lui e Mussari hanno fatto fare al Piccini. Chi non serve o dà noia è buttato nel cestino… Buon 2009, quindi, c’è tanta gente che ne ha bisogno!
    m.a.

  6. Mario Ascheri, anzitutto spero per suo figlio, che ho conosciuto, che la spunti con la Curia, ormai frequentata dai DS-PD-Cenni da buon cristiano col cuore rosso ci va a pregà, pare. Pongo solo un quesito: potrebbe un rettore licenziare i proff inconcludenti e vessatori come qui ne son tantissimi anche in barba al concorso vinto (con la truffa)? Se si chiamano i bardi daremo una mano a far opera di repulisti. Si, ha ragione, prof.: quei parassiti e politicanti han fatto loro il motto della Petacci al suo Ben: i serpenti vanno schiacciati. Ma sappiamo invece che i rettili schifosi sono quelli della Casta che suo figlio, che stimo, ha messo alla berlina (del resto è un ex DS). La storia ormai ci dirà di una Casta sfascista e di altri esclusi, osteggiati, emarginati, forse accoppati.
    Il Bardo

  7. P.S. I giornali riportano la notizia che la ministra Gelmini ha fatto passare la legge per i concorsi puliti. Qualcuno ne sa di più? Su cosa si baseranno i concorsi puliti? O è la solita demagogia? E quelli sporchi del passato? Si indagherà mandando a casa i truffatori e gli usurpatori? Se non si farà niente sarà come quella legge che equipara i partigiani e volontari della libertà ai massacratori di Salò. Se la Gelmini cattolica farà concorsi puliti butteremo giù la statua ad Aulla a Craxi e la faremo a lei che è pure bonazza.
    Il bardo

  8. Calma, aspetterei il regolamento applicativo… bisognerà vedere entro quale area si sorteggerà ecc.
    Non dubiterei che le cordate sapranno anche questa volta “concordare” prima le mosse…
    L’unica via meno oscura è quella delle liste dei cultori che si vogliono mettere in lizza con il voto dei docenti della disciplina (anche stranieri se vogliono intervenire): pubblico e motivato, naturalmente! Docenti votanti che a loro volta facciano vedere cos’hanno fatto negli ultimi cinque anni, ad esempio, in modo da evitare, presumibilmente, alcuni notori posapiano o occupati in tutt’altre faccende.
    Alle Facoltà la responsabilità di chiamare visti i giudizi pubblici e valutabili in Italia e all’estero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: