Il senso della misura

Per una Nuova Università a Siena e non solo

Diffida della Flc-Cgil di Siena a Giovanni Grasso per un commento inserito su “il senso della misura”

Ricevo dalla Flc-Cgil di Siena la seguente diffida in risposta ad un commento pubblicato su questo blog da un lettore con il nickname di “Tremal Naik”. Ritengo opportuno sottoporla all’attenzione dei lettori.

Flc-Cgil Siena. La Flc-Cgil denuncia l’ennesimo atto diffamatorio nei confronti della Cgil e dei suoi delegati. Nel sito internet gestito dal Prof. Grasso, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo senese, è stato nuovamente pubblicato un commento anonimo dal carattere diffamatorio.

Oltre a contenere falsità lesive della dignità e professionalità di un dipendente pubblico, le parole scritte sono estremamente lesive per l’immagine e il ruolo del sindacato. Il commento presenta informazioni non vere, e inoltre fa riferimento a informazioni estremamente riservate, che l’amministrazione avrebbe dovuto tutelare e mantenere riservate, in quanto protette dal segreto d’ufficio, in rispetto sia della privacy della persona che della riservatezza e tutela degli atti amministrativi in corso di svolgimento e non ancora conclusi. Questo dovrebbe valere a salvaguardia di qualsiasi dipendente. Chiediamo quindi un intervento deciso da parte dell’amministrazione affinché si difenda la professionalità di chi lavora nell’Università  degli Studi di Siena e si tuteli inoltre l’immagine dell’interessato, anche quella della stessa Università e delle strutture che vi afferiscono.

Diffidiamo il Prof. Giovanni Grasso dal pubblicare questo genere di notizie diffamatorie, non corrispondenti al vero, richiamandolo alla correttezza che il suo ruolo esige e quello dell’istituzione  a cui appartiene. La Flc-Cgil si riserva di attuare ogni azione che si renderà necessaria per difendere un suo  delegato e l’immagine stessa del sindacato.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella, il saccheggio il 10 agosto 2010 alle ore 22:06 | Permalink | 10 Commenti » |

Si chiuda l’università di Siena e si sviluppi quella di Arezzo, Buonconvento e Colle di Val d’Elsa

Si riporta l’intervento (La Nazione Arezzo, 16 luglio 2010) del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo il quale respinge con sdegno l’ipotesi di rendere autonomo da Siena il Polo universitario aretino.

NON SIAMO I FIGLI MINORI

Walter Bernardi. La guida Università 2010, realizzata dal Censis assegna anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, alla Facoltà di Arezzo il primo posto assoluto tra tutte le Facoltà di Lettere e Filosofia italiane (41 in totale). Le due Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo senese, quella di Arezzo e quella di Siena, sono considerate, a fini statistici, come se fossero un’unica Facoltà. Un risultato di grandissimo prestigio che ancora una volta premia l’eccellenza e la qualità degli studi della facoltà aretina. Le altre Facoltà di Lettere e Filosofia toscane si piazzano a metà classifica: quella di Firenze è al 14° posto, quella di Pisa al 22° posto. Nessuna altra facoltà dell’ateneo senese realizza una performance così brillante: Giurisprudenza terza, Economia sesta, Ingegneria settima, Scienze politiche nona, Farmacia undicesima, Scienze quattordicesima, Medicina addirittura quindicesima. In questi ultimi giorni di campagna per l’elezione del rettore si sono lette sui giornali alcune dichiarazioni fantasiose di docenti di facoltà che il Censis pone in fondo alla graduatoria dell’ateneo, i quali hanno lanciato nel dibattito elettorale la provocazione di vendere il complesso edilizio del Pionta e far pagare alla città di Arezzo le spese del mantenimento della facoltà, che sarebbe solo «federata» con Siena. Solo così, si dice, l’ateneo potrebbe risolversi dalla crisi finanziaria in cui versa e pagare i debiti. Si spera veramente che si tratti di parole in libertà, prodotte dall’eccesso di calura, anche se è vero che non è la prima volta che vengono riproposte. Se a Siena c’è qualcuno che pensa di rinverdire l’albero cominciando a tagliare i rami più belli e rigogliosi ci sono davvero poche speranze per il futuro.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Emergenze, Quelli dell'uva puttanella il 17 luglio 2010 alle ore 00:16 | Permalink | 27 Commenti » |

Emilio Miccolis: dall’università di Siena a quella salentina

miccolis_emilio.jpgEmilio Miccolis sarà il nuovo Direttore Amministrativo dell’Università del Salento. Il rettore Domenico Laforgia, in una riunione del Senato Accademico dell’università, ha comunicato di aver valutato i curricula dei dodici candidati e di aver individuato in Emilio Miccolis il successore del dimissionario Innocenzo Santoro. Dopo il sì del Senato Accademico salentino, ora spetterà al Consiglio di Amministrazione, convocato per il 29 dicembre, ratificarne la nomina, che avrà la durata di quattro anni. A Emilio Miccolis i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 23 dicembre 2009 alle ore 23:58 | Permalink | 1 Commento » |

L’ex rettore di Firenze Augusto Marinelli chiede 750.000 euro di danni a Quirino Paris, che denuncia la malauniversità

quirino_paris.jpgCRONACA DI UN TENTATIVO

Quirino Paris. Nel 2003 la stampa nazionale non parlava tanto di parentopoli e concorsi universitari truccati. Nel settore dell’economia agraria, AGR/01, le commissioni venivano “elette”, concorso dopo concorso (130 circa), usando la distribuzione uniforme: soltanto i membri che avrebbero dovuto far parte della commissione, secondo la “cabina di regia,” ricevevano voti in quantità quasi uguale.  Accadde, allora, che un professore straordinario dell’Università della Calabria, con una ventina di pubblicazioni nel triennio, che aveva svolto il ruolo di Direttore del Dipartimento di Economia e Statistica, che aveva ricevuto una relazione superlativa dalla Facoltà di Economia, e che era stato eletto (questa volta con vere elezioni) nel comitato esecutivo della European Association of Agricultural Economists, fosse bocciato dalla commissione di conferma nominata dal CUN. Mentre lui non veniva confermato, figli, figlie, mogli e nipoti di membri della “cabina di regia” vincevano senza alcuna pubblicazione rilevante concorsi per ricercatore, associato e straordinario, perfino in improbabili posti per economisti agrari come la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze.

(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 19 novembre 2009 alle ore 18:59 | Permalink | 2 Commenti » |

Il folk sarcastico e caustico di Gappa per combattere la malauniversità

Del Dott. Gaspare Palmieri (Gappa), psichiatra-cantautore modenese, e dei suoi brani ironici e provocatori che compongono la trilogia universitaria ci siamo già occupati. In settembre Gappa ha registrato, presso il Tam tam studio di Cesena, il suo primo Cd autoprodotto “Cervello in fuga” che contiene i seguenti brani: Dottò; Francesco non riesce a dormire; Comandante; Salsa e merende; Anita; La famiglia del rettore; Cervello in fuga; La gangbang; Il gioco del silenzio. Auguriamo a Gappa un grande successo e speriamo che l’ironia dei suoi brani ci aiuti nella lotta alla malauniversità.
Biografia. Nato a Modena nel 1974, dove attualmente risiede. Ha scritto le sue prime canzoni a 15 anni. Dal 1994 al 1997 ha frequentato il Laboratorio Canzone del CPM di Milano dopo essere stato selezionato come autore di testi in un concorso nazionale. Dopo una pausa creativa di alcuni anni (in cui nel frattempo si è laureato in medicina e specializzato in psichiatria), ha ripreso l’anno scorso a scrivere pezzi. Attualmente si esibisce in versione unplugged in uno spettacolo di “folk sarcastico”. Il suo sito ufficiale è questo.
Dove comprare il CD “Cervello in fuga”:
- Max Record, via Voltone 11 (vicino Piazza della Pomposa) Modena
- MONO concept space, via Gallucci 1, Modena
- La Piola libri, 66 rue Franklin, Bruxelles

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 29 dicembre 2008 alle ore 16:38 | Permalink | 1 Commento » |

Malauniversità: il problema sta nella protervia di chi attribuisce colpe a chi scopre il malaffare e lo rende pubblico

Paolo_cornaglia_ferrarisUna riflessione apparsa su questo blog ha stimolato Paolo Cornaglia Ferraris a scrivere l’articolo seguente, pubblicato sul supplemento “Salute” (n. 584/12 giugno 2008) di “la Repubblica”, nella rubrica “Camici e pigiami” (pag. 23).

SENSO DELLA MISURA

Paolo Cornaglia Ferraris. La questione universitaria non si comprende se ci si ferma al singolo fatto di cronaca, come nel caso della vicenda concorsuale salernitana, l’ultima forse di un’infinita serie. Cosimo Loré su il senso della misura afferma che «non c’è bisogno neppure di scomodare penalisti o criminologi per spiegare perché è la sistematica impunità di un male cronico ad aver sfasciato l’università, distrutto ogni diritto d’aver docenti capaci, azzerato la possibilità di fare ricerca competitiva». Il problema non sta nel singolo misfatto, ma nella protervia di chi attribuisce colpe a chi scopre il malaffare e rende pubblici i fatti. Si sostiene che i danni all’accademia li provocano l’osservatorio di Tommaso Gastaldi (professore di statistica alla Sapienza, dedito alla prevenzione delle truffe concorsuali) o il periodico di Francesca Patanè (giornalista di Palermo) o lo spazio di Lucia Lazzerini (ordinario fiorentino di Filologia romanza) o il sito di Paolo Padoin (prefetto di Torino) o il blog di Giovanni Grasso (ordinario senese di anatomia). Iniziative che richiamano quello che fa questa rubrica da sempre.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 12 giugno 2008 alle ore 16:24 | Permalink | 4 Commenti » |

Malauniversità in musica: la trilogia universitaria di Gappa

GappaDopo la “Famiglia del rettore”, il Dott. Gaspare Palmieri (Gappa), psichiatra-cantautore modenese, ha completato la sua trilogia universitaria con altri due brani ironici e provocatori, già inseriti su youtube, intitolati: “Cervello in fuga” ed “Ora et labora”. Se ne raccomanda l’ascolto e la visione.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 29 marzo 2008 alle ore 17:30 | Permalink | Nessun Commento » |

All’università di Siena si assumono capitani di contrada, fantini e persino cavalli, ma non Capra

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Un altro primato dell’ateneo senese: la commistione tra università e contrade, che ha portato il rettore (capitano della Chiocciola) all’assunzione di un architetto (capitano della Giraffa) quale dirigente dell’Ufficio tecnico, nonostante l’esistenza di professionalità interne, il completamento dello sviluppo edilizio e la trasformazione dell’università in un ente assistenziale ormai alla bancarotta. Il prossimo Palio lo correranno i docenti, con gli amministrativi sulle spalle che li spingeranno col nerbo di bue fuori di piazza, in San Martino. Sull’argomento è apparso un interessante articolo, di seguito riprodotto, sul settimanale “Il Mondo“, oggi in edicola.

IL RETTORE PUNTA AL PALIO PER DIVENTARE SINDACO

Fabio Sottocornola. Rivali al Palio, uniti in università. A Siena, nell’ateneo guidato dal rettore Silvano Focardi, che è anche capitano della contrada della Chiocciola, sabato 1° marzo ha preso servizio un responsabile per l’edilizia: l’architetto Gianni Neri, capitano della contrada della Giraffa. Con un contratto di tre anni, rinnovabile, dovrà coordinare la gestione degli immobili, comprese le manutenzioni di impianti «sia di natura ordinaria che straordinaria», come è scritto nel bando di concorso. Una nuova assunzione dunque, anche se l’università risulta essere tra quelle che spende di più per il personale, in rapporto ai finanziamenti ricevuti dallo Stato.
Non esisteva un dirigente in quest’area, eppure l’ateneo negli ultimi anni ha costruito parecchio: nuove sedi di facoltà (giurisprudenza, scienze politiche, lettere), nuovo polo di farmacia e molte ristrutturazioni. L’architetto è stato selezionato da una commissione fra 20 candidati. Uno di questi è stato particolarmente apprezzato: si tratta di Maurizio Capra, che lavora all’università di Bologna. Per la commissione ha «elevata preparazione ed esperienza, originalità e autonomia nell’affrontare problemi complessi, capacità di coordinamento di gruppi di progettazione, linguaggio moderno». Gli sono state riconosciute una «non comune personalità, spinta ideale e capacità di sintesi». Ma l’incarico non è andato a lui. I commissari si sono limitati a «segnalarne il notevole valore per eventuale successivo inquadramento».
(continua…)

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 21 marzo 2008 alle ore 18:48 | Permalink | 20 Commenti » |

Altra disattenzione, la voragine nei conti dell’Ateneo senese?

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Il 12 marzo 2007 Silvano Focardi, rettore dell’ateneo senese, ha reso pubblico l’andamento del disavanzo degli ultimi 5 esercizi della gestione del suo predecessore, Piero Tosi. Il grafico è di per sé eloquente e credo che lo sia anche per quei sindacalisti che avevano dichiarato che «tutto il dibattito sul grave buco finanziario dovuto alle precedenti gestioni è assolutamente privo di ogni fondamento». È chiaro anche, considerando le dimensioni dell’ateneo, che non si tratta di un buco ma di una voragine: circa 7 milioni di € di disavanzo nel 2002, poi 12,2 milioni nel 2003, quindi 22,5 milioni nel 2004, dopo 33,8 milioni nel 2005, infine circa 49 milioni di € nel 2006. Di tutto ciò il prof. Tosi ha mai informato il Consiglio d’Amministrazione? Se non lo ha fatto, si sarà trattato di un’altra disattenzione lunga 5 anni!

Leggere anche:
- Tosi, tu chiamale se vuoi disattenzioni …
- Con l’eredità Tosi, l’ateneo senese, trasformato in un ente assistenziale ormai alla bancarotta, dà i numeri.

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 23 febbraio 2008 alle ore 09:28 | Permalink | 5 Commenti » |

“La famiglia del rettore”: filastrocca metropolitana sul nepotismo accademico

Frank6corde200_2Ci hanno segnalato (per l’esattezza lo stesso autore si è autosegnalato…) il sito di Gappa, uno psichiatra-cantautore modenese emergente, che contiene brani ironici e provocatori come “La famiglia del rettore”, che racconta della diffusa sindrome familiare di autopoiesi accademica. L’autore sostiene di avere altri brani caldi nella sua faretra (“Cervello in fuga” sempre sull’Università, “Stacca la spina” sull’eutanasia) che pubblicherà nel sito nelle prossime settimane.

Hanno pubblicizzato “La famiglia del rettore”:
- Rinnovare le istituzioni: La famiglia del rettore.
- Ateneopulito: O’ bbarone

Pubblicato da Giovanni Grasso in Quelli dell'uva puttanella il 17 febbraio 2008 alle ore 19:01 | Permalink | 2 Commenti » |
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