Ancora sull’università di Siena: il senatore Paolo Amato chiede le dimissioni di Riccaboni e Fabbro

Paolo Amato (Senatore PdL). Alla lunghissima serie di sequestri giudiziari che da questa estate scandiscono regolarmente il percorso elettorale, burocratico ed amministrativo di nomina del nuovo rettore e del direttore amministrativo dell’Università di Siena, va ora ad aggiungersi il clamoroso blitz degli inviati della Procura senese presso il Ministero dell’Istruzione. Da settimane denuncio con interrogazioni parlamentari la gravità di quanto sta avvenendo a Siena e ricordo che fu proprio il Ministro, all’atto di nomina del rettore, a ricordare la rilevanza dell’esito delle indagini in corso ai fini di una piena legittimazione delle nuove figure apicali dell’Ateneo. A questo punto, nell’interesse esclusivo dell’Università la cui delicatissima situazione finanziaria merita la massima trasparenza ed autorevolezza per quanto attiene le scelte del proprio management, ritengo opportuno che il professor Riccaboni, così come il nuovo direttore amministrativo, Ines Fabbro, facciano un passo indietro rassegnando le dimissioni. A partire da questi ultimi significativi sviluppi intendo presentare un’ulteriore interrogazione urgente sul “caso Siena” al ministro Gelmini.

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22 Risposte

  1. Leggo articolo sul cittadinoonline sul simposio Biotech sulla specializzazione del nostro Mastrangelo: vergognoso che non sia stato invitato! La crisi senese è tutta qui, la faziosità che non riconosce il merito, le competenze!
    Vergogna! A meno che non mi sappiate dimostrare che non è un competente: prego… dimostrare, professoroni… attendiamo fiduciosi prima che vada sulla stampa nazionale questo scandalo tutto senese! Una “storia italiana” che dura dal…?
    Mettete una data, prof. Grasso facciamo un gioco: indichiamo un anno di inizio della “storia italiana” (pubblicità costata 10 milioni)…

  2. Poteva caricarlo, dolce Signora? Voilà notre ami Nik, très bien servi:
    http://www.ilcittadinoonline.it/news/131320/Retinoblastoma__Siena_mette_punto_la_prima_cura_in_Italia.html

  3. …E ci scommetto i collioni del Colleoni che per Siena Capitale della Cultura pintata dal Cenni e dagli ascari del Pd ci saranno i soliti “professori”… Già, come dice il buon Epifani, senza Pd non c’è futuro… magari Futuro e Libertà…
    Bardo

  4. Vorrei segnalare da: La Nazione Siena, 20 novembre 2010
    http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2010/11/20/417560-inchiesta_sulle_elezioni_rettore.shtml

    Inchiesta sulle elezioni del rettore

    Sono saliti a sette gli indagati nell’inchiesta relativa alle votazioni per l’elezione del rettore della nostra università. Ai primi quattro si sono aggiunti altri tre componenti la commissione elettorale e per la precisione due professori e un rappresentante degli studenti. Gli accertamenti vanno avanti, dunque, in maniera spedita. Dalla giornata di ieri sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica Antonino Nastasi c’è anche la documentazione acquisita l’altro ieri dai carabinieri della squadra di polizia giudiziaria presso la Procura al ministero dell’istruzione. Il magistrato ne prenderà visione nelle prossime ore. Non sono molti gli atti e tutti riguardano le votazioni. Una elezione quella del professor Angelo Riccaboni avvenuta il 21 luglio e ratificata con decreto dal ministro tre mesi dopo. 
Intanto ai piani alti del nostro palazzo di giustizia tra mercoledì e ieri sono arrivati l’ex rettore Silvano Focardi e l’ex direttore amministrativo della nostra università Antonio Davide Barretta. Sono stati convocati come persone informate sui fatti. L’entrata al palazzo di giustizia di Focardi e Barretta a tanti non è certo passata inosservata.

    La loro permanenza nell’ufficio del pubblico ministero, titolare dell’inchiesta sulle elezioni, è stata molto lunga. Quali siano state le domande e cosa abbiano risposto non è dato saperlo e fino a quando l’indagine non sarà chiusa il tutto rimarrà coperto dal segreto delle indagini preliminari.
Questo troncone sul nostro ateneo pur andando avanti speditamente non vede ancora la fine. Pare che ci siano vari aspetti da chiarire fino in fondo e il lavoro del Pm e dei suoi più stretti collaboratori è meticoloso e puntiglioso.
 (…)

  5. Questa la mia informativa al direttore generale dell’AOUS per quanto riguarda il simposio sul retinoblastoma. Ovviamente non posso allegare il mio CV alla presente e chiedo a chi legge di fidarsi sulla parola (Cosimo e Giovanni possono eventualmente confermare)

    Per il direttore generale dell’AOUS:
    avendo constatato l’interesse congiunto dell’Azienda Ospedaliera Senese e di Siena Biotech per il retinoblastoma http://www.ilcittadinoonline.it/news/131320/Retinoblastoma__Siena_mette_punto_la_prima_cura_in_Italia.html ed avendo osservato che nell’occasione del simposio organizzato dalle due istituzioni lo scorso venerdì 19 Novembre molti sono stati gli “esperti” intervenuti a parlare, ritengo opportuno ricordarle che chi le scrive è da molti e per molti aspetti considerato uno dei maggiori esperti internazionali sull’argomento (retinoblastoma, appunto), sebbene non invitato a parlare nell’occasione del simposio stesso.
    Ben al di là delle vicende che hanno portato l’AOUS da lei diretta alla revoca della mia convenzione e alla dichiarazione secondo la quale la medesima (AOUS) “non ha una collocazione da darmi”, trovo singolare e significativo il fatto che un noto esperto internazionale di retinoblastoma (il sottoscritto), che per giunta vive e opera a Siena ed ha fatto conoscere L’azienda ospedaliera e l’ateneo senese al mondo per le sue ricerche e le sue pubblicazioni sull’argomento, non venga invitato ad un simposio in cui si parla di retinoblastoma.
    Non mi rammarico per la grossolana mancanza di rispetto personale e professionale; mi dolgo piuttosto del fatto che una simile manifesta scarsa sensibilità e scarsa conoscenza di fatti che sono facilmente verificabili finiscano poi per ripercuotersi negativamente sul benessere e la salute delle persone (in questo caso bambini) che l’azienda da lei diretta dovrebbe invece tutelare.
    Per sua opportuna conoscenza le allego il mio CV (per la quindicesima volta?) dal quale emerge molto chiaramente non solo la rilevanza delle riviste sulle quali ho pubblicato le mie ricerche, ma un fatto che anche lei può facilmente verificare: nell’elenco delle pubblicazioni, il termine “retinoblastoma” è citato 75 volte!
    Faccia lei i conti: con l’evidenza e con tutto il resto.
    Distinti saluti.
    Dr. Domenico Mastrangelo

  6. Vediamo su che giornali viene data la notizia… una bella cartina di tornasole, siete d’accordo, cari amici?
    Buona domenica!
    Forza, giudici, è il momento giusto… battete un colpo contro Sodoma e Gomorra. Ve lo chiede la coscienza (prima che democratica) civile di Siena!
    IdV se ci siete oltreché per i giochini elettorali fatevi vivi!

  7. …lo so che “mi sto scrivendo addosso” e chiedo scusa a tutti per questa invadenza, ma avendo appena finito di scrivere una lettera ai ministri Gelmini e Fazio, riguardo a merito e legalità nelle aziende ospedaliere – universitarie, volevo darne opportuna informazione a tutti gli interessati. Il testo della lettera è quello che segue e si riferisce a fatti abbastanza recenti:

    Preg.Mo Ministro dell’Istruzione e Università
    Gent.ma Dottoressa Maria Stella Gelmini

    Preg.mo Ministro della Salute
    Gent.mo Dr. Ferruccio Fazio

    Con la presente sono ad informarVi di alcuni aspetti della gestione delle professionalità in ambito sia di università che aziende ospedaliere, che credo debbano rientrare nell’interesse del Vostro dicastero e richiedano un immediato intervento.
    Con la lettera che allego alla presente, l’azienda ospedaliera senese provvede a revocarmi il regime di convenzionamento in quanto, come emerge dal testo il direttore generale dell’AOUS ritiene che “non vi sono possibilità di una mia collocazione nell’organizzazione aziendale” nella quale, per altro, ho svolto funzioni assistenziali e di ricerca su retinoblastoma e tumori dell’occhio.
    Premesso che ho trentuno anni di laurea in medicina e quattro specializzazioni (Ematologia, Oncologia, Farmacologia Clinica e Oftalmologia), sono in servizio come tecnico laureato presso l’ateneo senese dal 1990, sono omeopata cerificato, sono specialista nella genetica, nell’epidemiologia e nella biologia molecolare del retinoblastoma e dei tumori oculari, trovo quanto meno singolare la determinazione del direttore generale dell’AOUS.
    Che ci sia dolo, in tale determinazione, mi pare che lo dimostri in maniera chiara il fatto che nel simposio organizzato venerdì 19 Novembre u.s. dalla direzione aziendale e da Siena Biotech sul retinoblastoma, non sono stato invitato nonostante il mio curriculum scientifico e professionale sia quasi tutto basato su ricerche riguardanti questa malattia ed io sia, allo stato attuale delle conoscenze, uno dei maggiori esperti mondiali in tale ambito, come si rileva facilmente dall’allegato CV (in cui il termine “retinoblastoma” ricorre in ben 75 articoli, pubblicati su riviste internazionali)
    Auspico vivamente che questa informativa possa avere valore per i Vostri rispettivi discasteri e condurVi ad azioni volte a ristabilire legalità e meritocrazia nei delicati settori della cultura e dell’assistenza sanitaria… confidando in un cortese riscontro.
    Vive cordialità
    Dr. Domenico Mastrangelo
    Dip. di Scienze Biomediche
    Università di Siena
    Tel.: 0577 369101 – 0577 369185 – 3921649476

    Autorizzo il Ministero della Salute al trattamento dei dati personali sopra riportati per le finalità funzionali alla vostra attività. Dichiaro inoltre di aver preso visione dell’informativa (pdf, 16 Kb) ai sensi del D.Lgs.30/06/2003 n.196

  8. Ma sto Paolo Amato che vuole? Perché ce l’ha così a morte con Riccaboni e con Siena? Gli abbiamo forse segato il figlio a qualche esame?

  9. @ cal: «…ma sto Paolo Amato che vuole?»

    Secondo me fa a chi abbaia più forte con i leghisti.

    Al PdL devono aver deciso che non ce la fanno neanche stavolta a scalzare il Pd, e magari qualcuno sta già trattando, secondo la tradizione locale dai tempi di Dc e Pci. Probabilmente andranno alle elezioni municipali in ordine sparso, per massimizzare comunque i voti.

    In questa prospettiva, si apre anche la concorrenza fra PdL e Lega, per cui ci vuole qualcuno che faccia il duro e puro per cercare di ridurre le defezioni e intercettare voti in uscita dal Pd da quella parte.

    Ed eccolo qua: in effetti, il fatto che i carabinieri siano stati al ministero è del tutto ininfluente (logicamente e giuridicamente) dal punto di vista dell’accertamento delle responsabilità.
    Ma è un occasione per parlarne, ed il nostro non perde l’occasione: se il suo target elettorale è lo stesso della Lega, non è certo della logica o dei principi giuridici che si deve curare.

    Se poi, come pare probabile, anche il Pd dovesse esplodere (e a livello toscano e anche senese i segni non mancano), la confusione sotto il sole sarebbe ancora maggiore e la situazione eccellente, per chi avesse un progetto.
    La comunità universitaria non mi pare che ce l’abbia.

    Sesto Empirico,
    scettico

  10. Noooooooooooo? Che informazioni ha sull’esplosione del PD? Mi sembra che sia arrivato nepure il venticello Renzi qui a Siena; il potere ricompatta, non si preoccupi, Sesto. Vedo più facile che l’IdV faccia incetta, visto per regolamento urbanistico? Non vedo l’ora di controllare come la prende ZOOM, perché vedo piuttosto in difficoltà le liste civiche.
    E la asfittica comunità universitaria, naturalmente: d’accordo con Lei.

  11. Segnalo il commento sul Senatore Amato dal “Corriere di Siena” del 20 novembre 2010.

    «Sorprende l’atteggiamento ostinato del senatore che non ha mai speso una parola buona per chiedere che il posto di lavoro di tanta gente impiegata all’università venga preservato da un intervento serio del governo. L’unica cosa che ripete come un disco rotto è che si adottino misure drastiche che gettino ancora più nel baratro la nostra istituzione.»

  12. Mi sembra più serio commentare i corsi elencati nel documento oggi inviato dal Rettore: certe Facoltà hanno una varietà incredibile! Chi può dire quali utili? Ci va una commissione esterna, ma non di colleghi legati ai senesi, come si fa?
    Stavrogin, grande saggio, dacci lumi! Dove sei?

  13. Renzi, er ragazzino che fu votato anche dalla destra – ho le prove…-, qui farebbe fiasco poiché il Pd -ex Pci ecc.- è un partito di oligarchi stile Putin e affini, che ha risucchiato anche i comici dell’ex Lotta Continua e che ha messo la mordacchia alla sinistra (se Vendola la rappresenta …sémo fritti). Comanda il Mussari e i montepaschini. Hanno anche tacitato la destra, i comici del Manganelli e i finiani del fascista-sociale Milani, con l’acquisto dell’uomo di peso Bandini. ZOOM purtroppo per Alichino et amigos, pare spostarsi su Lega becera e finiani, i fascisti …moderni. Stando così le cose non scaveranno mai la fossa alla banda reazionaria e antipopolare del Pd e dei suoi lacché professorali che la storia ha condannato ormai come sicofanti del ducetto di turno, vuoi Piccini, vuoi Ceccuzzi o Cenni.

  14. Prof. Grasso,
    credo utile caricare l’elenco dei corsi ieri diffuso – mi dicono – perché i compagni bloggers non si rendono conto della polverizzazione di talune Facoltà, a cominciare da quella dell’attuale rettore (che sa tutto come preside quindi).
    Se un consigliere di amministrazione chiedesse anche gli esami sostenuti in ogni corso per ogni disciplina negli ultimi 5 anni sarebbe poi facile decidere una prima razionalizzare senza suscitare alti lai di chiusura di corsi e di guerra all’uniersità pubblica dai poveri studenti strumentalizzati dai professionisti della politica. Forza un po’ di approccio scienfico ai problemi… dalle cantine ubertose e profonde del Chianti in cui affogo tra vino e acqua a catinelle…
    O sbaglio? Veniamo al concreto andando in tasca ai politici chiacchieroni?

  15. Stasera ore 17 in Provincia c’è un incontro sull’Università promosso dal PdL.
    Chi può ci vada perché potrebbe servire a capire se quel partito vuole continuare a tenere una ingannevole linea “soft” o vuole iniziare a tirare fuori le p…e, a partire dalla posizione su Università e sul “monitoraggio” dei primi atti del nuovo Rettore.
    Altra occasione sarà l’assemblea straordinaria del MPS del 3.12 dove sembra sarà sancita la completa svendita degli immobili per raccattà un pò di spiccioli.

  16. Di seguito troverete il link al documento intitolato: «Distribuzione della numerosità di studenti iscritti e studenti immatricolati puri al sistema universitario a.a. 2009/2010 al 31.07.2010 in regola con il pagamento delle tasse universitarie al 31.07.2010».

    Studenti 2009-2010 a Siena.

  17. Bene! Sempre puntuale professore!
    Ci sono corsi vergognosi con 1 o 2 studenti! E poi si parla di mancanza di docenti? Ma per certi corsi non è meglio pagare un incentivo agli studenti (promessa lavoro al MPS…) che si scrivano altrove? Forza con gli esami! Se fossimo in un paese serio, dopo un anno i fuori corso (salvi i lavoratori accertati) andrebbero licenziati! Ma si perderebbero tasse, ma quanti laureati, infine modestissimi, non avremmo sul groppone? E a mangiare a sbafo alle mense e a pagare quattro lire per le residenze a prezzi ‘politici’?
    Scusate lo sfogo ma dai ragazzi ne sento di tutti i colori sui finti poveri (figli di commercianti o artigiani nullatenenti apparentemente) che hanno mille privilegi perché non pagano tasse…
    Lega, siete troppo blandi, incalzate veramente al governo oppure andatevene anche voi! La questione fiscale non è solo federale, è ‘categoriale’!

  18. Da: “La Nazione” Siena, 23 novembre 2010.

    «Proseguono le convocazioni in Procura di quanti possono essere utili a chiarire quanto accaduto durante le elezioni del rettore dello scorso luglio e sulle quali dal 5 agosto scorso è stata aperta un’inchiesta. Ieri mattina è stata la volta del professor Angelo Riccaboni che per sedici voti aveva superato Silvano Focardi e quindi era stato eletto rettore. Mancano pochi minuti alle 10 quando il «Magnifico» varca la soglia della porta principale del palazzo di giustizia. Anche lui, come Focardi e Barretta, è stato «invitato come persona informata sui fatti» dal sostituto procuratore della Repubblica, Antonino Nastasi. La permanenza del rettore al terzo piano del tribunale è durata per quasi due ore e mezzo. Il professor Riccaboni aveva con sé una voluminosa memoria. Non sappiano se l’abbia o meno consegnata al pubblico ministero. Contemporaneamente i carabinieri della squadra di polizia giudiziaria presso la Procura sono stati, ancora una volta, al rettorato per acquisire altri (e forse ultimi) documenti ritenuti utili all’inchiesta. Un’inchiesta quella delle elezioni del rettore che ha già portato sette persone (tutti componenti della commissione elettorale) ad essere iscritti nel registro degli indagati. Il reato che viene ipotizzato nei loro confronti è di non aver scritto la verità nei verbali.»

  19. @ encelado «L’unica cosa che ripete come un disco rotto è che si adottino misure drastiche che gettino ancora più nel baratro la nostra istituzione.»

    In questo purtroppo non è solo. Sull’università mi pare che siano intervenuti in molti, da molte parti politiche, senza avere molti titoli per intervenire (alcuni neppure laureati) e senza avere molto da dire.

    Il fatto è che se la comunità universitaria non ha un progetto, necessariamente l’argomento diventa solo un campo di battaglia per le scorribande di soldataglie di questa fatta.

    Sesto Empirico,
    scettico

  20. «Ci sono corsi vergognosi con 1 o 2 studenti!» Laura

    Per chiarezza di lettura dei dati occorre considerare che le righe corrispondenti a Tipo corso con scritto “Vecchio ordinamento”, “triennale 509/99”, “specialistica” sono corsi di studio di fatto chiusi (alcuni anche da svariati anni) e i numeri che risultano sono gli studenti che ancora risultano iscritti. In particolare per il 2009/2010 erano attivi solo i primi anni dei corsi di studio riprogettati (e ridotti in numero) e questi corrispondono alle righe con Tipo corso “triennale 270/04”, “magistrale”, “magistrale a ciclo unico”. Sono questi i corsi che occorre considerare perché questa è l’attuale offerta didattica dell’ateneo, gli altri vanno a scomparire.

  21. Nonostante questa precisazione, mi sembra che il problema ci sia sempre… l’elenco degli esami consolidato è l’unico che può oggettivamente misurare l’impegno e necessità dei docenti nelle varie Facoltà. Quando arrivano?
    Oggi mi dicono che in provincia han cominciato a parlare di coordinamento regionale, ma non bisognerà cominciare dalle 3 facoltà di lettere senesi? Fate prima le cose possibili! Questa è la previdenza della buona politica. Ma possono farlo i senati fatti di professori? Il difetto è nel manico e non se ne viene fuori.

  22. Il problema è che non ci saranno nuove risorse almeno fino al 2014 (il piano “tendente” al risanamento prevede solo docenti in uscita e non in ingresso) e quindi le riorganizzazioni possono essere fatte solo tenendo conto di

    – Il DM 17 del settembre 2010 (http://attiministeriali.miur.it/anno-2010/settembre/dm-22092010.aspx) che impone vincoli più stringenti per i requisiti di docenza per mantenere in vita i corsi di studio e anche per la numerosità minima di studenti.
    – Dei docenti che sono ad oggi disponibili e non vanno in pensione a breve.

    Da questo punto di vista il coordinamento regionale può essere indispensabile per mantenere in vita corsi di studio che pur essendo di buon livello andrebbero a sparire per mancanza di docenti. Ricordo che già ora i docenti sono scesi sotto le 1000 unità (951 per la precisione, fonte miur http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php) e al 2020 saranno poco più di 500 se non ci sono nuovi ingressi….

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